Il Pentagono stila i piani "di difesa " (sic!) contro la Corea del Nord: via
le truppe dal confine e uso di armi di lunga gittata e alta precisione.
Intanto Wolfowitz bacchetta i Sudcoreani, invitandoli a effettuare maggiori
spese militari.
di Shane Green
Corrispondente dell'Herald a Tokyo
del 4 Giugno 2003
Gli USA stanno sviluppando nuovi piani per una guerra contro la Corea del
Nord con lo scopo di by-passare la zona smilitarizzata che divide le due
Coree e colpire direttamente la leadership a Pyongyang.
Il piano ricalca quello che ha prodotto il successo delle forze americane in
Iraq, portandole a raggiungere rapidamente la capitale Baghdad.
Il piano come rivelato da ufficiali americani prevede il rafforzamento delle
forze americane e sudcoreane lontano dalla zona smilitarizzata. All'inizio
del conflitto, le forze militari costeggerebbero la zona smilitarizzata
puntando invece direttamente su Pyongyang. "Questo è il peggiore incubo di
Kim Jong" ha detto un ufficiale. E' stato stimato che l'annunciato
stanziamento di 11 bilioni di dollari per rafforzare le capacità militari
americane in Corea è sufficiente a fornire la potenzialità militare capace
di abbattere in 1 ora la pesante presenza militare Nordcoreana presente sul
confine.
Le voci di tale piano sono venute fuori in coincidenza con la visita nella
regione di Paul Wolfowitz, che parlando a Tokyo con i giornalisti, non
avrebbe però fornito ulteriori informazioni in merito. "Noi non discutiamo
sui piani militari per ovvie ragioni operazionali" ha detto, aggiungendo che
gli Americani vogliono rafforzare la loro presenza militare nella zona per
contrastare un eventuale attacco Nord Coreano con maggiore rapidità e
efficacia.
Lunedì, giunto nella Corea del Sud, avvertiva sull'eventualità di una
risposta "efficace e devastante" contro qualsiasi aggressione della Nord
Corea.
Gli USA hanno 37.000 militari nella Corea del Sud, compresi i 15.000 uomini
della 2a Divisione di Fanteria che è dispiegata vicino alla zona
smilitarizzata. Ma appare probabile che essi saranno rimossi da tale
posizione come parte di un riallineamento delle forze americane nel paese.
Wolfowitz ha infatti detto che il riallineamneto avverrà molto presto.
"Non è un'operazione di attesa in vista di una eventuale risoluzione del
problema nucleare, al contrario essa fa parte dello sforzo teso a rafforzare
la nostra posizione sulla penisola e tale sforzo comprende anche un
sostanziale investimento teso a fornire i mezzi per una efficace difesa
contro un attacco della Corea del Nord".
Wolfowitz ha affermato che la Corea del Nord ha "certi vantaggi sulle forze
americane che sono effettivamente sotto minaccia". Egli comunque non ha
specificato quali siano questi vantaggi, riferendosi forse ad una stima che
vede la Corea del Nord in possesso di 11.000 pezzi di artiglieria puntati su
Seoul, situata a soli 50 Km dalla zona smilitarizzata.
Wolfowitz ha detto che anche gli Stati Uniti hanno "alcuni considerevoli
vantaggi", sottolineando le marcate capacità militari dimostrate in
Afghanistan e Iraq.
Ha infine concluso dicendo che gli Stati Uniti credono che sia molto
importante "aggiornare la dislocazione delle truppe da dove si trovano da 10
anni, per acquisire ulteriori vantaggi militari".




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