Carissimi, non so se avete l'onore di leggere ed assimilare le idee espresse nell'opera "Cavalcare la tigre" ma credo fortemente che assieme al suo Uomini e le rovine siano due lavori assolutamente indispensabili per l'uomo della tradizione o differenziato. Il punto e' questo: quanta distanza esiste tra il pensiero di Junger collegato all'operaio antiborghere e centro dell'eroismo realistico e il suddetto uomo differenziato che deve cavalcare la tigre (il mondo moderno) senza perdere la dimensione della trascendeza come la Gestalt in Der Arbeteir? A voi l'ardua sentenza. Inoltre visto che soggiornero' da alcuni parenti nelle terre calabre durante la mia visita nelle terra dei miei padri anche se ne ho anche quassu' nella presunte terra bianca. Praticamente vorrei sapere se e' possibile incontrare alcuni militanti del movimento tradizionale romano di Messina visto che ho notato che alcuni tradizionalisti di la' frequentano questo forum. Saluti.




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