Purtroppo credo non ci sia nulla. La sinistra tutta si è fatta travolgere dall'antiberlusconismo, essa parla, si muove e ragione partendo da questo, ovvero in base a quello che fa Berlusconi. Non crede nemmeno di poter diventare maggioranza relativa, al punto che ha rifiutato una legge che premiava il partito di maggioranza ritenendo che questa avrebbe premiato solo Berlusconi dando per scontato che è, è stato e sempre sarà così.
D'altro canto bisogna riflettere sul perchè di tale situazione. Il fatto è che molta parte dei componenti del PD sono persone provenienti dal vecchio PCI e che hanno introiettato il concetto per cui il fare politica corrisponde con l'essere all'opposizione e criticare chi governa che, ovviamente, è sempre il peggiore esistente sulla faccia della terra senza il quale tutto andrebbe meglio.
Nè nei precedenti 50 anni nè negli ultimi 15 costoro si sono mai fermati a riflettere sull'elettorato, su quelle persone che a maggioranza votano sempre altro. Ma farlo significherebbe dover ragionare su questi elettori e pensare a come dialettizzarsi con loro. E' più semplice fare dell'antiberlusconismo, è facile, tutta l'iniziativa viene lasciata a berlusconi e a noi non resta che il facile compito di criticare. Quando si governo poi comincia il guaio vero, e c'è chi si è inventato le manifestazioni contro il proprio governo. Avevano sempre fatto manifestazioni contro i governi, così non sapevano che altro fare se non continuare a farle.
Dopo Bersani avremo provato tutte le correnti, e convinta che quando le cose vanno male bisogna comunque arrivare fino in fondo, forse sarà la volta buona perchè si cambi. Forse.





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