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" Referendum, al voto solo il 25,7%
Il referendum non è valido. Secondo i dati del Viminale (che sostanzialmente confermano le proiezioni di Hdc Ricerche, diffuse subito dopo la chiusura delle urne) l'affluenza alle urne per la consultazione sull'art. 18 e sulla servitù di elettrodotti si è attestata al 25,7% (valore identico per entrambe le schede), ben lontana quindi dal quorum del 50% più uno degli elettori necessario per la validità della consultazione. Tra le province, quella dove gli elettori si sono recati di più alle urne è stata Livorno con il 36,7% dell'affluenza. Il minimo, invece, a Bolzano con il 12,4%.
IERI HA VOTATO IL 17,5%. Dopo la prima giornata, alle 22 di domenica, si era recato ai seggi solo il 17,5% degli aventi diritto: una delle percentuali più basse mai fatte registrare. Finora in Italia su 53 referendum effettuati, in 18 casi non è stato raggiunto il quorum del 50% più uno. Lo scrutinio è comunque cominciato alle 15, subito dopo la chiusura delle operazioni di voto e dopo l'accertamento del numero dei votanti, dando la precedenza temporale allo spoglio delle schede del referendum n. 1 (articolo 18). La scheda celeste riguarda il quesito sullo Statuto dei lavoratori, quella arancione per la servitù coattiva. In entrambi i casi sono stati i sì ad avere una larga maggioranza.
BERTINOTTI AMMETTE LA SCONFITTA. E Bertinotti ammette la sconfitta: «Non possiamo prendercela col destino, né possiamo spiegare la sconfitta con le colpe, che pure esistono, di quelle forze che all'opposizione del governo Berlusconi, hanno scelto di boicottare il referendum. Abbiamo perso, in primo luogo, perché non siamo riusciti a fare di una battaglia giusta un grande fatto di opinione pubblica, non siamo riusciti a costruire un senso comune. Ha prevalso così l'autonomia della politica». Ma, sottolinea, «proprio nella sfera della politica emerge un dato. L'equivalente di due terzi di tutti coloro che nelle ultime elezioni hanno votato centrosinistra e Rifondazione hanno detto sì al referendum. Da questa domanda politica non potrà prescindere il confronto tra Centrosinistra, Rifondazione e movimenti né sulle caratteristiche che dovrà assumere fin d'ora l'opposizione al governo Berlusconi né sul futuro dell'alternativa a esso».
Ultimo aggiornamento lunedì 16 giugno 2003 ore 15.15 "
Saluti liberali




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