Al Signor Presidente Cossiga .
Caro Presidente ,
se voleva fare le sue proteste per la cacciata dell'imman Ibrahim Moussa dal suo incarico dalla moschea di Roma , poteva farlo tranquillamente senza coinvolgere la sua coscienza di cattolico cosi poco infallibile e senza nominare la Chiesa Cattolica che cosi indegnamente ha rappresentato politicamente secondo quando lascia lei stesso capire . Le sue affermazioni di appartenenza non le danno nessuna patente di infallibilità circa fatti di cronaca e di politica, né a lei né alla Chiesa Cattolica in questo caso , percio penso che lei poteva tranquillamente esternare la sua disapprovazione a livello personale senza nominare il cattolicesimo di cui lei è stato spesso un pessimo testimone invitando al compromesso ideologico e democratico , foriero di altri lutti e di altre stragi come in quasto caso . Il suo concetto di liberta religiosa ,lo ha detto lei , è quello dello stato laico e non cattolico, quindi solo suo, ed è quanto mai di piu discutibile e insufficiente ci sia oggi per giudicare i fatti della guerra arabo-israeliana .
Lei parla da laico , ma sente che deve farsi scudo dell'appartenenza alla Chiesa Cattolica non nominando nemmeno il suo partito ,bonta sua , di cui magari se ne vergogna. E' il tipico atteggiamento di tutti i cattolici del suo partito che finora hanno cercato il consenso democratico tramite lo scudo della loro religione cattolica per ottenere un consenso elettorale e di potere .Lei non ha piu questa necessita , ma ancora non perde il vizio . Le chiedo di abbandonare certi giochi e si assuma le sue responsabilità nelle scelte e nei giudizi di politica senza nominare la Chiesa , perché proprio in questa c'è anche chi sostiene che quei salmi che lei contesta vadano in realtà finalmente messi in pratica . Smetta con il suo atteggiamento disfattista e di compromesso nella vita sociale e tenga piu spesso presente quei salmi . La invito a riconsiderare la troppa liberta religiosa di cui godono gli islamici in Italia e nel mondo mai ricambiata politicamente e ad abbandonare la sua visione di stato laico se vuole far uso dell'appellativo di cristiano in politica . Con ossequi . il presidente
di sudcattolico


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