"Chi non fa inchieste, non ha diritto di parola" Mao
Dove sono gli Aquilani?
L'Aquila era un città a misura d'uomo. A L'Aquila una donna sola poteva circolare liberamente anche nel cuore della notte, senza aver nulla da temere. A L'Aquila potevi lasciare l'automobile incustodita, nessuno te la rubava. A L'Aquila lo straniero era visto con occhio benevolo e curioso. E, se per bene, veniva integrato senza problemi nella comunità. A L'Aquila ci si conosceva tutti, almeno di vista. A L'Aquila si viveva benissimo. Ora tutto è cambiato. Oggi pomeriggio, sola su una piazzola di sosta, ho avuto paura, per la prima volta nella mia città. Circolano individui mai visti prima. Italiani. Facce che fanno paura. Gli Aquilani sono pochissimi, se ci sono, stanno nascosti. La polizia e la protezione civile, tanto solerti nel fermare noi cittadini per bene quando vogliamo dire la nostra, quando vogliamo cercare di incontrarci, quando vogliamo entrare nelle tendopoli per incontrare i nostri concittadini, non circola dove bivaccano queste persone. Nel centro storico, privo di Aquilani, senti parlare solo persone con accento marcatamente campano. Bene inteso, nulla ho contro i Campani. Ma è strano che si sentano solo loro. Nessuno li ferma, nessuno li identifica. I cittadini, invece, vengono tenuti sotto controllo, ma sotto controllo non vengono tenute le loro abitazioni. Che vengono depredate. Ci hanno ingabbiati quando non occorreva, e ci trascurano ora che questa terra sta diventando territorio di conquista. L'Aquila non è più degli Aquilani. Ci hanno deportati. Continuano a farlo. Hanno importato altri.
Miss Kappa




Rispondi Citando
