Mi sposo o non mi sposo?
L'altare continua a far paura
Caro Dottore, ma perché è così difficile trovare un uomo con la voglia di sposarsi o, quantomeno, di costruirsi una famiglia? Ho 33 anni e mi sembra che i maschietti fuggano dalla responsabilità di progettare qualcosa di serio. Forse l'autonomia che noi donne abbiamo raggiunto li spaventa? (Serena)
Un tempo le famiglie erano numerose, i soldi erano pochi, i figli dovevano crescere in fretta. Oggi vale il contrario: ci sono famiglie ristrette e un maggiore benessere. I figli sono iperviziati, sollevati da qualsiasi peso fino a un'età molto adulta. Hanno grosse difficoltà, quindi, a prendersi delle responsabilità, persino le più banali, come pagare l'assicurazione della propria auto. In quest'ottica, fare famiglia appare un'impresa titanica e un'inutile perdita di libertà. Si aggiunga che le coppie di oggi sono più democratiche. La donna lavora, esce alla sera, ha interessi personali. Gli uomini non possono più gestire il proprio tempo come vogliono. Devono partecipare in casa, occuparsi dei figli. Ed ecco che la famiglia viene vista solamente come il luogo dei limiti, una gabbia. Non va poi dimenticato che la paura del matrimonio può nascere dal timore di fallire, dovuto alle numerose separazioni (spesso vissute in casa) che si registrano attualmente. Non si pensa che qualsiasi cambiamento comporta svantaggi ma anche novità entusiasmanti e che in una coppia moderna può essere "contrattata" una collaborazione equilibrata nei doveri e nelle libertà. Ancora: si pensa solo al potenziale insuccesso, al dolore da cui proteggersi, non alla soddisfazione di gestire e costruire autonomamente la propria vita. Quanto allo "spavento" di fronte a donne totalmente autonome, le cose stanno migliorando, i ruoli iniziano a integrarsi. Molti uomini sono felici che le proprie donne se la sappiano cavare e stanno anche conquistando retaggi un tempo femminili, come cucinare o arredare la casa. Il processo, però, è lento, perché si pensa ancora che siano atteggiamenti da perdente. Attenta dunque a non generalizzare troppo. Non tutti gli uomini sono come tu li descrivi. Non è che magari sei tu ad essere più facilmente attratta proprio da quelle caratteristiche che poi ti deludono?
18 giugno 2003




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