Ero contrario alla pena di morte perchè non credevo che uno stato avesse il diritto di privare della vita un proprio cittadino, anche se attraverso leggi promulgate democraticamente. A ciò si sommava il pericolo, insito in stati come quello itagliano dove la magistratura è palesemente politicizzata, che una condanna di questo tipo potesse essere usata per scopi che con la giustizia hanno poco a che fare.
Ma giunti a questo punto, con pluriomicidi in libertà dopo pochi mesi di carcere, assassini minorenni affidati ai servizi sociali e compagnia cantante, credo che l'unico modo per migliorare la nostra società sia la soppressione di questi elementi deviati che purtroppo ne fanno parte.
Per gli omicidi come Gambino (se riconosciuto colpevole) le uniche alternative devono essere l'iniezione letale o la reclusione a vita in ospedale psichiatrico (se si tratta di un pazzo), non ci può essere una terza via, agli individui di questo tipo devono essere preclusi anche il pentimento e la redenzione.




Rispondi Citando
