ma noi abbiamo il diritto romano , che non sanno manco loro cosa sia .In Origine Postato da ARIMAZ
Studentessa uccisa, preso l'assassino: un ragazzo
Ha 20 anni, era il taciturno di un paese vicino dove abitava Teresa Lanfranconi. E' stato fermato dai carabinieri a Gardaland. Bloccato a stento un tentativo di linciaggio.
MILANO - E' giovane, con la faccia da bambino l'assassino di Teresa Lanfranconi, la studentessa di appena 17 anni, uccisa a coltellate mentre faceva jogging nel suo paese, Mariano Comense. Lui è il "mostro" ricercato in queste lunghe, terribili, 48ore. Un ragazzo taciturno, esile, longilineo, con la passione per i video giochi e mai visto insieme a una ragazza. Si chiama Giovanni Gambino e ha 20 anni. Viveva in famiglia, ad Anzano del Parco, a poco più di 5 chilometri dalla sua vittima. Davanti agli inquirenti "si è avvalso della facoltà di non rispondere". Come spiegare del resto quello che ha fatto. "Non c'è mai un perché in un omicidio", ha detto qualcuno. E forse anche per questo che all'uscita della caserma la folla ha tentato in tutti i modi, ma senza riuscirci, di bloccare l'auto che portava verso il carcere Giovanni. E in prima fila c'era Luciano, il fratello della vittima, trattenuto a stento dalla fidanzata e dagli altri amici. "Datelo a me quel bastardo - ha ripetuto più volte - voglio fare a lui quello che ha fatto a mia sorella".
Giovanni abita in una palazzina di due piani alla periferia del paese. I genitori sono di origini siciliane. Il padre e il fratello maggiore lavorano come piastrellisti. "Un po' a giornata e un po' a contratto". La madre è una casalinga, e c'è anche una sorellina di 4 anni. Appena i familiari hanno saputo del fermo, il padre si è precipitato in caserma a Mariano Comense. In casa è rimasta solo la madre: "Quel mio figlio sfortunato, quel mio figlio sfortunatò!", dice fra le lacrime la donna.
Fino a qualche tempo fa Giovanni aveva lavorato come operaio in un comune vicino, poi era stato licenziato e da diversi mesi era disoccupato. "Lo vedevo arrivare spesso qui a piedi, comprare i biglietti del pullman e poi mettersi a giocare con un videogames - ha raccontato la titolare di uno dei pochi locali pubblici di Anzano -. Era sempre da solo, non parlava con nessuno, stava sempre per conto suo". Ma soprattutto nessuno l'aveva mai visto con una ragazza così, come nessuno si ricorda qualche sua storiella d'amore anche negli anni dell'adolescenza. E' forse sta proprio qui il segreto nell'anima di Giovanni, che già nel dicembre dello scorso anno era stato denunciato per aggressione a una ragazza. Era una commessa, lui l'aveva aspettata nel sottopasso di un grosso centro commerciale della zona e aveva tentato di saltarle addosso. Per questo episodio era stato fermato ma poi rilasciato il giorno seguente.
Se conoscesse o meno Teresa Lanfranconi è ancora tutto da accertare. Sembra comunque che nel suo girovagare tra Anzano del Parco, Cantù, Carugo, fosse più volte arrivato anche a Mariano Comense. Teresa, bella, alta, bionda, non era certo un tipo che passava inosservato ed è quindi probabile che Giovanni le avesse messo gli occhi addosso. Forse nelle settimane scorse aveva anche tentato qualche approccio, respinto con fermezza dalla ragazza. Ma cosa sia successo esattamente mercoledì pomeriggio i carabinieri non lo hanno ancora stabilito.
Dopo l'aggressione, Giovanni sarebbe scappato verso Milano, dove forse ha abbandonato la borsa di teresa, trovata nei bagni della Stazione Centrale. Poi ha raggiunto la zona di Peschiera del Garda, Gardaland. Un posto per bambini, dove trovare quei giochi che la vita da adulto gli ha tolto. Nella notte tra mercoledì e giovedì, non vedendolo rientrare in casa i genitori preoccupati ne hanno denunciato la scomparsa, ed è così che le indagini si sono concentrate su di lui. Quando lo hanno fermato ancora la stessa maglietta grigia di due giorni fa. "Ha balbettato qualcosa", dice un investigatore. Poi il silenzio.
IN UN PAESE DOVE 4 STRACCIONI DI SINISTRA CI PORTANO A VOTARE PER DELLE CAZZATE BISOGNA INDIRE SUBITO UN REFERENDUM PER IL RIPRISTINO DELLA PENA DI MORTE PER DETERMINATI DELITTI.
soprattutto non sanno se una cosa che si interessa di ristabilire la giustizia o è un trattato di filosofia . Su queste cose i sinistri son buonisti .


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