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Discussione: La guerra dell'Impero

  1. #1
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    Predefinito La guerra dell'Impero

    "L'11 settembre siamo entrati nell'era dell'Impero. E l'Impero ha deciso di entrare in guerra. Tra le due cose c'e' una quantita' di nessi da scoprire, nessuno dei quali e' immediatamente evidente. Ma individuarli, rispondere a tutta una serie di interrogativi che si affollano nelle menti di molti, riuscire a smorzare lo stupore per eventi che accadono in rapida successione, placare inquietudini ed angosce: tutto questo richiede nuovi sforzi. A questi interrogativi si deve rispondere, non per soddisfare curiosita', che e' esercizio estetico, ma per cercare di sopravvivere. Questa guerra inedita, infatti, non e' virtuale: e' molto reale, molto feroce; e diventera' assai presto molto vicina, anche se per ora sembra lontana". (G. Chiesa - La Guerra Infinita)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Predefinito Le incongruenze

    Come la versione ufficiale spiega il crollo delle Torri Gemelle e le critiche che ad essa vengono rivolte. In pratica si tratta di credere o no che l'incendio ne abbia determinato il crollo: se non crediamo a questo, è necessario ipotizzare interventi di altra natura.



    La storia ufficiale è:



    La mattina dell’11 Settembre 4 aerei passeggeri furono dirottati in un’ora da 19 terroristi Arabi armati con taglierini.
    Alcuni terroristi presero il controllo dei Boeing e cambiarono rotta dirigendoli verso i bersagli a New York City e Washington D.C.
    Due Boeing furono deliberatamente fatti schiantare contro le Torri Gemelle, determinando un incendio all’interno che liquefece le strutture di supporto in acciaio, e determinando alla fine il completo collasso delle costruzioni.
    Un terzo Boeing fu fatto schiantare deliberatamente contro il Pentagono.
    I passeggeri del quarto aereo sopraffecero i dirottatori e causarono lo schianto a terra dell’aereo in Pennsylvania.
    Tutto questo era un attacco contro l’America che fu organizzato e diretto da Usama bin Laden come capo di Al-Qa'idah, un organizzazione terroristica internazionale composta principalmente da Arabi.
    E tutto questo avrebbe richiesto ulteriori spiegazioni, ma la storia ufficiale non dice nient’altro. Da noi ci si attende che crediamo a tutto questo senza porci domande. Una intera nazione (e il mondo) sotto shock accettarono questa versione in quanto offriva una certa spiegazione dei fatti. Perfino coloro che pensavano che questa spiegazione era difficile da credere erano inclini ad accettarla perché per l’11 Settembre non sembravano esserci altre spiegazioni e il Presidente dell’USA e tutti i mass media dicevano al mondo che questo era quello che era successo.

    Ma la storia ufficiale non resiste ad un esame critico perché è piena di “buchi”. E non è solo piena di buchi, è una deliberata bugia, disegnata per ingannare il popolo Americano e il resto del mondo.

    Secondo la storia ufficiale, i 4 aerei di linea furono dirottati da 19 terroristi arabi. E’ sicuramente possibile trovare Arabi disposti a morire per la loro causa (libertà dei loro popoli dall’interferenza e dominazione americana e dalla brutale aggressione di Israele), sebbene trovarne 19 per una sola missione sia difficile ma dove trovare Arabi che sappiano anche pilotare Boeing 757 e Boeing 767? (Nessuno dei supposti dirottatori Arabi aveva mai lavorato come pilota professionista). Erano necessari almeno quattro piloti altamente preparati. I supposti piloti dirottatori, Mohammed Atta, Marwanal Al-Shehhi e Hani Hanjour avevano ricevuto istruzioni di volo ma erano considerati dai loro istruttori come incompetenti a pilotare perfino piccoli aerei a monomotore.













    Marcel Bernard, il capo degli istruttori di volo, ha affermato che l’uomo chiamato Hani Hanjour prese il volo in un Cessna 172 dall’aeroporto per tre volte iniziando dalla seconda settimana di Agosto e sperava di noleggiare un aereo…. Gli istruttori della scuola asserirono che Bernard dopo i tre voli non era ancora capace di pilotare un aereo da solo...The Prince George's Journal (Maryland), 2001-09-18, come visibile in Operation 911: NO SUICIDE PILOTS
    La storia ufficiale si aspetta che noi crediamo che questi 19 supposti dirottatori (che agirono con coordinazione e precisione militare) sopraffecero gli attendenti al volo (con nient’altro che taglierini e comandi urlati), li spinsero a forza dentro la cabina (ma gli otto piloti ufficiali erano tutti assorbiti dalla contemplazione delle nuvole?), sopraffecero i piloti (apparentemente nessuno di loro, alcuni ex-militari, offrirono una qualche resistenza ai dirottatori armati soltanto con taglierini), presero il comando degli aerei, avendo acquisito le necessarie capacità di volo con i corsi e i manuali di volo, volarono in modo esperto verso i loro bersagli (buoni navigatori, questi Arabi; che volarono con le capacità di un ben addestrato pilota militare nel caso del jet che si suppone aver urtato il Pentagono), non incontrarono assolutamente alcuna opposizione da parte delle autorità americane (compreso la U.S. Air Force), responsabili della salvaguardia dello spazio aereo (nonostante che il jet che avrebbe colpito il Pentagono volò nei cieli per circa un’ora dopo l’impatto del primo aereo), urtarono i bersagli e si uccisero. Sicuro. E i maiali possono volare. Chi crede a questa storia (dopo averci riflettuto) non ha molto fra gli orecchi.




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    Chiaramente le torri non collassarono soltanto a causa dell’impatto degli aerei, in quanto rimasero in piedi da 45 a 90 minuti dopo l’impatto. La spiegazione ufficiale, riportata pari pari dai mass media, dice che le torri collassarono in quanto l’incendio del carburante del jet causò la fusione delle strutture di supporto in acciaio. Esaminiamo questa ipotesi.
    Molto (forse nel caso del secondo impatto quasi i 2/3) del carburante del jet si consumò immediatamente nelle palle di fuoco che si sprigionarono quando gli aerei colpirono le torri. Inoltre in accordo ad un investigatore del FEMA (Jonathan Barnett), la maggior parte del carburante che riuscì ad entrare nelle torri si consumò nel giro di 10 minuti.

    Dalle Torri gemelle uscì molto fumo nero ma c’era poco fuoco visibile. Ma per fondere l’acciaio si ha necessità di alte temperature come si possono ottenere ad esempio con la torcia ad ossiacetilene. Tali condizioni non si determinano con il carburante del jet che brucia in aria (e in particolare in ambienti chiusi, dove c’è molto fumo e poco ossigeno disponibile). E se le colonne di acciaio si fossero fuse avrebbero prodotto un collasso implosivo come si è verificato? Se le colonne si fossero fuse è improbabile che la risultante debolezza strutturale sarebbe stata completamente simmetrica (come invece avviene quando una costruzione collassa su stessa in una demolizione controllata). In un collasso non controllato le strutture sarebbero crollate giù spargendosi in una vasta area (causando danni importanti alle costruzioni vicine e ai loro occupanti). Questo non è accaduto. Queste considerazioni(e altre che diremo dopo) mostrano che la possibilità che le migliaia di litri di carburante incendiato abbiano determinato un calore infernale e causato la fusione dell’acciaio è un fatto estremamente dubbio e non spiega il collasso delle torri.

    L’esame dei tempi degli eventi dell’11 Settembre fornisce un’ulteriore prova che il fuoco non causò il crollo delle torri. La Torre a Nord fu colpita per prima alle 8:45. L’aereo (o qualche oggetto, non necessariamente il grosso jet passeggeri) urtò direttamente la torre, nel centro, e una forte esplosione immediatamente seguì l’impatto. Dopo alle 9:03la Torre a Sud fu colpita, ma chi stava controllando l’aereo non determinò un urto diretto, ma piuttosto l’aereo colpì la torre verso un angolo e ad angolo acuto, e, in paragone all’altro, poco carburante entrò nella costruzione, consumandosi in una palla di fuoco.

    Poiché l’aereo e il suo carburante proseguono in una comune traiettoria, questa nella torre Sud avvenne attraverso un angolo. Poichè le strutture in acciaio che portavano la maggior parte del carico erano localizzate nel centro della torre, e poichè le parti metalliche dell’aereo non urtarono tali colonne d’acciaio, centrali e portanti, si può affermare che la torre Sud rimase in gran parte non danneggiata dall’impatto.



    Così né l’urto dell’aereo né l’incendio del carburante danneggiarono sufficientemente la Torre Sud da determinarne il crollo, che pertanto avvenne per altre cause.

    Il fuoco nella Torre Sud era meno intenso rispetto alla Torre Nord. Ma la Torre Sud collassò prima, alle 99, 56 minuti dopo l’impatto, mentre la Torre Nord collassò alle 10:29, 1 ora e 44 minuti dopo l’impatto. Se il fuoco fosse stata la causa del crollo allora la Torre Nord, con il fuoco più intenso, sarebbe dovuta collassare prima. O, messo in un altro modo, se il fuoco è la causa del crollo, allora la Torre Sud, colpita dopo la Torre Nord, e soggetta ad un fuoco meno intenso, avrebbe dovuto collassare dopo (non prima) della Torre Nord.


    L’errore della frazione di secondo..
    ... Esporre il complotto con l’uso di bombe al WTC ...
    Nota: Questa pagina ipotizza che uno dei dirottatori pilotasse l’aereo, ma le ipotesi rimangono valide anche se l’aereo fosse stato controllato in modo remoto (vedi avanti).

    Una dimostrazione convincente (con numerose web reference) che le Twin Towers non collassarono a causa delle fiamme è stata fornita da J. McMichael:



    Usare carburante per sciogliere l’acciaio è una scoperta sbalorditiva, veramente..Gli operai della siderurgia perdono tempo con le torce di acetilene, con le bombole di ossigeno, con le fornaci elettriche e altri elaborati congegni, mentre invece questi brillanti terroristi che cosa fanno? Usano carburante da jet, che costa circa 80 cent a gallone.
    ... Il calore non appena viene condotto alle parti più fredde dell’acciaio, raffredda la parte che tu stai cercando di scaldare...Devo credere che l’incendio divampò a lungo, tanto da far raggiungere all’acciaio la temperatura di fusione (1538°C, non 800°C come riportato)? O che il carico di combustibile di un jet è bruciato costantemente fino a riscaldare al punto di fusione 200.000 tonnellate di acciaio (quantità di acciaio contenuta in una Torre)?... I Musulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I



    Tutte le opinioni dei cosiddetti esperti che cercano di spiegare il collasso delle Twin Towers come conseguenza degli impatti degli aerei e dei successivi incendi sono congetture (a causa della distruzione della prova) per cercare di offrire delle ragioni (insufficienti) alla storia ufficiale. Per alcuni esempi sull’ignoranza di alcuni esperti e sulla mancanza di consenso relativamente alle "spiegazioni", vedi Eric Hufschmid nell’articolo Quando nessuno sa niente, tutti sono esperti.




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    Il "rapporto ufficiale" sul collasso delle Torri Gemelle venne presentato circa a metà del 2002 da un gruppo che aveva condotto l’"inchiesta" sotto la direzione del FEMA. Qusto rapporto può convincere coloro che credono a quello che leggono ma non è convincente per chi legge in modo critico. Il Capitolo 2 di questo rapporto, con le relative obiezioni, è consultabile a Il rapporto WTC: WTC 1 e WTC 2:



    ... è ben noto che la massima temperatura che può essere raggiunta dalla combustione di un idrocarburo non-stechiometrico (come nel caso degli idrocarburi del combustibile degli aerei che bruciano nell’aria) è 825 gradi Centigradi (1520 gradi Fahrenheit). ... [Gli] incendi del WTC erano pieni di carburante (come evidenziato dal denso fumo nero) e così non si è mai avvvicinato al limite di 825 gradi.



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    La storia ufficiale dice che le torri collassarono perché (a) il solo collegamento fra il muro perimetrale esterno e la struttura centrale era rappresentato da travature reticolari deboli e di scarso peso, (b) l’impatto dell’aereo indebolì queste travature e il calore del fuoco le deformò finchè (c) le travature stesse cedettero e (d) gli impiantiti persero il loro supporto cadendo su quelli inferiori determinando così lo schiacciamento di tutti i piani.

    Che questa "teoria del trave" è falsa è stato dimostrato in La Demolizione del World Trade Center .

    Prima di tutto, vi doveva essere uno stretto collegamento tra il muro perimetrale e la struttura centrale di modo che il carico del vento fosse trasmesso alla struttura centrale. Se la forza del vento non fosse trasmessa, la struttura perimetrale con il vento forte si muoverebbe molto mentre quella centrale rimarrebbe praticamente ferma il che causerebbe scollamento degli impiantiti, ma questo non è mai accaduto. E allora dovevano esserci delle robuste travi d’acciaio che collegavano le struttere perimetrali con le centrali e non solo delle semplici travi. Queste travi non possono, in conseguenza dell’impatto o delle fiamme, aver determinato un indebolimento catastrofico di tutta la struttura.

    In secondo luogo, credere che vi erano solo travi di scarsa importanza porta a calcolare la quantità di acciaio a 2/3 di quella che si dice essere stata impiegata nella costruzione (rimarrebbero coiè fuori 32.000 tonnellate di acciaio). Così anche questa supposizione è falsa. Quelle 32.000 tonnellate sono quelle impiegate nella costruzione delle travi d’acciaio che collegavano i muri perimetrali con la struttura centrale.

    In terzo luogo, esiste la prova fotografica di queste strutture orizzontali.

    La teoria delle travi è una fabbricazione che è stata diffusa per dare un aspetto plausibile alla storia ufficiale su come sono collassate le Torri Gemelle.P>


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    Una altro problema con la storia ufficiale è il modo con cui le torri sono collassate e cioè in modo uniforme, simmetrico e senza interruzioni.



    Se l’incendio avesse fuso le strutture degli impianti, il collasso sarebbe iniziato dal 60° piano in giù, i piani superiori sarebbero rimasti sospesi in aria, sorretti solo dalle strutture centrali. Questa situazioone sarebbe divenuta presto instabile e i 30 piani superiori sarebbero crollati... come mai allora i piani superiori sono scomparsi, invece di crollare a terra come un blocco di migliaia di tonnellate di cemento e acciaio?...
    Quandi i vari piani sono caduti, sarebbero dovute rimanere in piedi le colonne di acciaio centrali come pilastri alti ¾ di miglio (dal terreno all’incendio, almeno), denudati e senza supporto, e quindi essi sarebbero dovuti cadere intatti o in sezioni sul terreno circostante, coinvolgendo le costruzioini vicine decine di metri dal WTC, come alberi giganti che cadono nella foresta. Ma io non ho visto una sola foto di queste colonne che si ergevano, o che cadevano o che giacevano sul terreno. Né ho sentito di danni causati dalla loro caduta. I Mussulmani sospendono le leggi della fisica! Parte I

    Quale che sia stato il danno, gli incendi non sono stati uniformemente distribuiti (specie nel caso della Torre sud, colpita dall’aereo solo in un angolo della costruzione). Se il collasso fosse dovuto agli incendi, esso sarebbe stato allora irregolare, con parti delle Twin Towers che rimanevano intatte e collegate mentre altre cadevano. Ma entrambe le torri sono collassate in modo completo e simmetrico, con i piani che si schiacciavano uno sull’altro, esattamente come si vede nelle demolizioni controllate di alte costruzioni.




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    E’ interessante notare che



    la società appaltatrice i cui uomini furono per primi sulla scena del collasso del WTC per portare via le macerie è la stessa società che demolì e portò via lo scheletro dell’edificio distrutto da ordigni di Oklahoma City. Il nome della società è Controlled Demolition (Demolizione controllata)!The Blockbuster

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    La grande bugia delle telefonate dal cielo
    di Massimo Mazzucco

    La leggenda dell'11 Settembre - perchè ormai questo è diventata - ci racconta, fra le altre cose, che i poveracci capitati su quei quattro aerei abbiano ripetutamente telefonato a casa, prima di morire.
    Chi alla mamma, chi al marito, chi alla zia, e chi, in mancanza di parenti "disponibili", direttamente all'FBI!

    Questo non solo accresce tremendamente il pathos da un punto di vista della "sceneggiatura", ma serve anche a disseminare preziose informazioni, false ovviamente, per chi ha interesse nel sostenere la versione ufficiale: "sono armati di coltellini e tagliacarte - ci dice un passeggero - hanno appena sgozzato il capitano - chiarisce un'altro - sembrano arabi e portano tutti dei bandana rossi alla fronte, ecc." (Ricordiamo pietosamente a chi ha inventato queste banalità che almeno il colore ufficiale dell'Islam, volendo, sarebbe il verde). Nell'eccitazione della trama, poi, abbiamo addirittura un "eroe" del volo United 93 (quello che i passeggeri avrebbero volontariamente abbattuto, in Pennsylvania, pur di non farlo arrivare fino a Washington), che avrebbe chiamato la madre dicendole testualmente - parola dell'FBI! - "Ciao mamma, sono John Bingham, ci hanno dirottato".

    Quand'è l'ultima volta che avete chiamato vostra madre identificandovi con nome E COGNOME?!? Già il nome intero, di solito, non è necessario, perchè basta fare un mezzo grugnito nella cornetta, e quella ti ha già riconosciuto. (La mia addirittura alza il telefono prima che squilli, quando la chiamo, tanto è sintonizzata telepaticamente). Ma nome e cognome vorrebbe dire che quella ha fatto tanti figli, tutti chiamati John, uno col signor Bingham, uno col signor Anderson, uno col signor Smith, per cui diventa necessario chiarire prima di quale John si tratti.

    Ma la vera bugia delle telefonate dall'aereo si può smascherare nel suo intero, senza ricorrere ad ironie od assurdità di alcun tipo, per un motivo strettamente tecnico.

    E' semplicemente impossibile, almeno su zone rurali americane come la Pennsylvania, fare telefonate col proprio cellulare da un aereo che vola in quota. Non perchè le hostess ti vietino di usarlo (questo è per evitare che tu, nel provarci, interferisca inutilmente con le trasmissioni radio della cabina), ma perchè l'altitudine, e la velocità soprattutto, non te lo permettono. Vediamo perchè.

    I telefonini di norma hanno una potenza che, da 8 mila metri di altezza, non è sufficiente per farsi sentire con chiarezza da terra. Ma, anche ammesso che questo avvenga, rimane il problema delle antenne riceventi. Negli Usa le compagnie di cellulari sono una miriade, e nelle città ciascuna dispone di un suo sistema di antenne piazzato in modo tale che tu, pur movendoti, possa restare sempre collegato. Cioè, mentre parli, passi semplicemente dall' "ombrello" di ricezione di una a quello della prossima, senza nemmeno accorgertene. Ma nelle zone rurali, come la Pennsylvania (e tutto il resto dell'America, eccetto le grandi città), non ci si può certo permettere un sistema così fitto ed inutile di antenne per ciascuna compagnia. Inoltre, le compagnie che offrono, ad esempio, servizio di collegamento e telefonino nella città di Washington, non vanno certo a piazzare delle loro antenne nei campi di tabacco della Pennsylvania. A sua volta però, l'utente di Washington vuole potersi portare il telefonino dovunque vada in America. Ecco allora che scatta il "roaming" (letteralmente, "scorrazzare") un servizio a supplemento col quale tu trasmetti un segnale che è ora ricevibile da QUALUNQUE antenna in America, di qualunque compagnia, sotto il cui ombrello tu ti trovi. Sara lei a preoccuparsi di decodificare la compagnia a cui tu appartieni, collegarti al numero che richiedi, e mandare infine la bolletta alla tua compagnia, che te la girerà col dovuto supplemento.

    Semplice, e geniale insieme. Il "roaming", però, ha un piccolo svantaggio: vista appunto la procedura di decodifica più lunga, il tempo che passa tra quando tu premi "chiama" a quando inizi a parlare con la mamma è di circa 30-40 secondi. Niente di grave, in realtà, non fosse per il fatto che stai viaggiando a 800 KM all'ora, e in quei 30 secondi hai fatto in tempo ad uscire dall'ombrello di una antenna ricevente ed entrare in quello della successiva. Che però non è più della stessa compagnia (come abbiamo visto, ciò sarebbe assurdo), e quindi non può certo rilevare la tua telefonata già in corso. Dovresti allora rifare il numero della mamma da quella posizione, venendo così percepito dalla nuova antenna, la quale comincerebbe ex-novo una procedura di decodifica, mentre tu nel frattempo...

    L'unico modo di riuscire a chiamare la mamma in pace, dall'aereo, è di correre dal capitano e chiedergli se può per favore fermarsi un attimo, perchè devi fare una telefonata urgente a casa.

    La storia ufficiale dell'11 Settembre è costellata di bugie grandi tutte almeno quanto questa. E' quindi chiaro che il problema va spostato su coloro che non hanno nessuna voglia di vedere in faccia la verità, e che quindi la bugia, in fondo, se la meritano in pieno.

    Massimo Mazzucco


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    Interpretazione indipendente dei fatti. VI: Miracolo della Pasqua Ebraica
    Postato dacomedonchisciotte il Wednesday, 11 June @ 00:00:00 CEST
    _CONTRIBUTEDBY comedonchisciotte

    Da Stranger than fiction
    Non rimasero uccisi solo Americani l’11 Settembre, ma anche circa 500 persone nate in 80 differenti nazioni. E questo non è sorprendente essendo le Torri Gemelle i Centri della finanza e del commercio mondiale. E’ noto come molti israeliani lavorassero nel campo della finanza e del commercio internazionale. E secondo le leggi della probabilità ci si aspetterebbe che, fra i quasi 500 morti di nazionalità straniera, un considerevole numero avrebbe dovuto essere di israeliani.

    Ma il numero degli Israeliani deceduti risultò sospettosamente basso, soprattutto se noi consideriamo quanto riportato nel Jerusalem Post, il 12 Settembre, e cioè che l’ambasciata Israeliana in America venne investita di chiamate telefonche provenienti da 4.000 famiglie Israeliane preoccupate per la sorte dei familiari.

    George Bush ha affermato al Congresso Americano di essere addolorato per la morte di cittadini stranieri compresi "più di 130 Israeliani". Ma Bush o era malinformato o stava mentendo.

    Il numero dei morti Israeliani risultò nferiore a 130. Era meno di 100. Molto meno di 50, di 25, di 10. Esso era ..... zero!

    Questo è esatto! Zero cittadini di nazionalità israeliana persero la vita nel WTC, al contrario dei cittadini di 80 nazionalità diverse.

    (Due israeliani rimasero uccisi: ciascuno a bordo di un aereo che si scontrò contro il WTC..Nessuno rimase ucciso all’interno del WTC).

    Noi siamo venuti subito a conoscenza che gli impiegati della Compagnia Israeliana Odigo furono anonimamente informati degli attacchi due ore prima che questi avvenissero.

    Perfino più intrigante degli avvertimenti alla Odigo, appare il modo con cui sono scampati 200 impiegati della compagnia Israeliana Zim Israel Navigational. Con oltre 80 navi, la Zim Navigational è la 9a più grande compagnia navale del mondo.

    Solo una settimana prima dell’11/9, la Zim Navigational traslocò dal WTC con più di 200 impiegati.

    Un portavove della Compagnia Dan Nadler affermò: "Quando abbiamo visto le immagini, ci siamo sentiti molto fortunati. L’intero nostro nucleo operativo era fuori del 16° piano.". La Zim si era spostata in Virginia. Nadler aggiungeva che lo scopo dell’improvviso spostamento "era economizzare sui costi dell’affitto".

    In ogni caso, l’affermazione che una delle principali aziende navali mondiali, sostenuta dal denaro del governo, abbia avuto bisogno di risparmiare sull’affitto, manca di credibilità. E che perfetto tempismo!

    Insomma chi avvertì la Zim. Chi la Odigo? Chi gli ufficiali del Pentagono? Chi avvertì i lavoratori israeliani a New York? Penso che sia sicuro affermare che non fu Bin Laden dalla sua grotta in Afghanistan!

    Miracle of Passover
    Not just Americans were murdered on 9-11. Nearly 500 foreign born nationals from over 80 different nations were killed in the World Trade Center. (1) As a center of world trade and finance this is not surprising. It is also commonly known that many Israelis work in the field of international trade and finance. The laws of probability dictate that among the nearly 500 dead foreign nationals, from over 80 different nations, there should have been a considerable number of Israelis. But the number of Israeli dead was suspiciously low, especially when we consider the report, contained in the September 12 Jerusalem Post, that the Israeli embassy in America was bombarded on 9-11 with calls from 4000 worried Israeli families. (2) George Bush had told the US Congress that he also mourned the deaths of foreign citizens including "more than 130 Israelis". (3) But Bush was either misinformed or he was lying. The actual number of Israeli dead at the WTC was far less than 130. It was far less than 100. It was far less than 50. It was far less than 25. It was far less than 10. It was .... zero! (4) (5), NY Times, September 22, 2001)

    That's right! Zero Israeli nationals lost their lives in the WTC* while citizens from over 80 different nations, including such powerhouses of world trade and finance as Granada, Bermuda, Ireland, and the Philippines, all lost people in the WTC.

    ***(One Israeli was killed aboard each of the two flights that crashed into the WTC.. None were actually were killed inside the WTC.)

    We learned earlier about the employees of the Israeli instant messaging company Odigo, who were anonymously informed of the attacks two hours before they took place. (6) Even more intriguing than the Odigo warnings was the narrow escape of 200 employees of an Israeli government run company called Zim Israel Navigational. With over 80 vessels, Zim Navigational is the 9th largest shipping company in the world. Just one week before 9-11, Zim Navigational moved out of its World Trade Center offices with over 200 workers. (7), (8) Company spokesperson Dan Nadler said: "When we watched the pictures, we felt so lucky. Our entire US operations were run out of the 16th floor." (9),(10) Zim moved to Virginia. Nadler added that the aim of the sudden move "was to save on rent". (11), (12) Somehow the claim that a major global shipping firm, backed up by government money, needed to save a few bucks on rent lacks credibility. And oh what perfect timing!

    So who tipped off Zim? Who tipped off Odigo? Who tipped off those Pentagon officials? Who tipped off those Israeli workers in New York? I think it's safe to say it wasn't Osama Bin Laden from his cave in Afghanistan!


    per maggiori informazioni sulla tragedia dell'11 settembre, vedi:

    http://www.serendipity.li/wtc.html
    tratto da www.comedonchisciotte.net
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Musulmani hanno sospeso le leggi della fisica!

    di J. McMichael

    jmcmichael@care2.com



    Ho cercato di essere patriottico.

    Ho cercato di credere. Ho guardato quei giganti alti un quarto di miglio cadere al suolo decine e decine di volte. Ho ascoltato tutti gli annunciatori e gli esperti spiegare cosa fosse accaduto. Ed ho cercato di rimuovere la mia colpevole mancanza di fiducia, torturandomi, tramite il telecomando, nel rivedere le sconvolgenti immagini in TV.

    Ma, da quel minuscolo pensatore che sono, non riesco a liberarmi dagli insegnamenti dei miei padri. Ho paura di essere inadeguato ai tempi, tagliato fuori dalle ultime scoperte scientifiche a causa della mia incapacita' di abbandonare la forma mentis del Secondo Millennio.

    Ma lasciamo perdere la mia persona. Parliamo invece della Scienza e della Tecnologia del 21esimo Secolo. Quelli tra voi che ancora dubitano, dovrebbero imparare la verita' ufficiale meccanicamente cosicché possano nascondere la loro ignoranza.

    Ecco gli avvenimenti dell'11 settembre ridotti all'osso:

    Torre Nord: colpita alle 8:45, crollata alle 10:29

    Torre Sud: colpita alle 9:03, crollata alle 90

    (Vedi http://www.infoplease.com/spot/sept112001.html)

    L'uso del carburante di aereo per sciogliere l'acciaio e' davvero una trovata sorprendente. E' anche sorprendente che, fin'ora, nessuno e' stato in grado di riprodurre il fenomeno, il che dimostra che i terroristi erano gente in gamba. Ma, con tutti i mezzi che avrebbero potuto adoperare, cosa hanno usato quei brillanti terroristi? Carburante per jet, che costa, sul libero mercato, circa 80 cents il gallone.

    Cerchiamo di riflettere. Un aereo pieno di carburante colpisce la Torre nord alle 8:45 del mattino, ed il carburante prende a bruciare per un po' con alte fiamme e fumo nero.

    Intorno alle 9:03, ora in cui il secondo aereo centra la Torre sud, le fiamme sono pressocche' spente e dall'edificio esce solo il fumo nero. La mia piccola mente mi dice che il primo fuoco e' ormai estinto, ma qualcosa continua a bruciare lentamente, rilasciando carbonio nel fumo. Un fuoco che produce fumo fuligginoso e' o di bassa temperatura o mancante di ossigeno - o entrambi.

    http://www.fosters.com/news2001c/sep...2%20BE2E04.jpg

    Ma, intorno alle 10:29 del mattino quel fuoco della Torre nord ha causato cio' che io trovo sorprendente. Esso ha causato la fusione della struttura in acciaio della costruzione, provocando una reazione a catena culminata nel crollo dell'edificio.

    E, con ancora meno carburante a disposizione per alimentare il fuoco, la Torre sud e' crollata solo 47 minuti dopo la collisione, anche stavolta generando una distruzione completa. In questo caso e' bastata la meta' del tempo occorso per distruggere la Torre nord.

    Ho cercato di non pensarci. Ho cercato di non pensare al fuoco generato da petrolio che, bruciando per 104 minuti, diventa sempre piu' caldo fino a raggiungere i1538 gradi Celsius (2800 gradi Fahrenheit) necessari a fondere l'acciaio (l'acciaio e' formato, per il 99% da ferro, sicche', per il punto di fusione del ferro si veda http://www.webelements.com/webelemen...t/Fe/heat.html).

    Ho cercato di non chiedermi come quel fuoco abbia raggiunto temperature che solo l'ossigeno imbottigliato o l'aria compressa possono produrre.

    Inoltre ho cercato di non pensare alla enorme quantita' di acciaio presente nell'edificio - 200.000 tonnellate (vedi http://www.infoplease.com/spot/wtc1.html ). Ho cercato di dimenticare che l'acciaio bollente e' come sciroppo che cola su di un piatto: il calore fluisce verso le parti piu' fredde dell'acciaio, raffreddando la parte che cerchi di riscaldare. Se lo versi abbastanza fortemente e velocemente, lo sciroppo si ammucchiera' un po'. E con un' altissima temperatura portata a livello molto rapidamente, puoi riscaldare una parte dell'oggetto, ma il calore rapidamente si disperdera' e la parte diventera' fredda nel momento in cui si cessera' di inviare calore.

    Se il crollo della Torre nord e' stato causato dall'acciaio riscaldato, come mai ci sono voluti 104 minuti per raggiungere la temperatura critica? (Vedi http://www.infoplease.com/spot/sept112001.html). Dovrei credere che il fuoco e' bruciato per tutto quel tempo diventando sempre piu' caldo fino a raggiungere la temperatura di fusione? O che e' bruciato in maniera stabile fino a che 200.000 tonnellate di acciaio, fondendo, si sono ripiegate su se' stesse - e tutto cio' a causa di un solo serbatoio di carburante di jet? (Per la quantita' di acciaio nel WTC: http://www.infoplease.com/spot/wtc1.html).

    Per fortuna, sulla pagina web della BBC, ho trovato questa nota (http://news.bbc.co.uk/hi/english/wor...00/1540044.stm) : "Il fuoco ha raggiunto gli 800 gradi C - abbastanza per causare la fusione dei supporti d'acciaio dei grattacieli". Questa e' una delle cose che vi avevo annunciato all'inizio: nel 20esimo secolo, l'acciaio fondeva a 1538 gradi Celsius (2800 F, vedi http://www.chemicalelements.com/elements/fe.html), ma nel 21esimo secolo esso fonde a 800 gradi C (1472 F).

    Cio' potrebbe essere spiegato come un errore del giornalista - 800 -900 gradi e' la temperatura adatta a forgiare il ferro battuto. Un elemento soffice come il ferro battuto, naturalmente, non sarebbe mai usato come struttura portante di un grattacielo. (le descrizioni del ferro ghisa, del ferro battuto, dell'acciaio e delle temperature relative sono riportate a http://www.metrum.org/measures/castiron.htm).

    Un po' piu' giu', la pagina della BBC ripete il numero 800 gradi C in grassetto, e l'articolo specifica che l'informazione proviene da Chris Wise, "Ingegnere Strutturale". Un professionista del genere avrebbe mai potuto permettersi una citazione erronea su una pubblicazione globale?

    Sento che sta tornando quel terribile cinismo che mi induce a dubitare anche delle parole del maggiore anchorman televisivo. Per favore, considerate quest'articolo come una richiesta d'aiuto, e non lasciate che esso influenzi la vostra giusta fiducia. La perdita della fede che l'America ha nei suoi leaders non deve divenire l'ultimo problema causato dagli attacchi ai grattacieli.

    Nella mia mente malata, immagino i vari piani delle Torri come una pila di vecchi 33 giri, con l'unica differenza che essi erano quadrati e non circolari. Essi erano sistemati l'uno sull'altro intorno ad una struttura centrale consistente di colonne d'acciaio sistemate a mo' di cintura intorno alle 103 colonnine di ascensori. (Vedi http://www.skyscraper.org/tallest/t_wtc.htm e http://www.civil.usyd.edu.au/wtc.htm).

    Con questa spina dorsale che sosteneva il peso dell'edificio, i vari piani erano uniti e resi stabili da un'altra serie di colonne d'acciaio nella cintura esterna, ravvicinate e completamente circondanti la struttura. La struttura risultante era cosi' stabile che la cima delle Torri oscillava solo di tre piedi con vento forte. Gli architetti la chiamavano "un tubo all'interno di un tubo".

    Gli esperti in TV ci hanno detto che le giunture tra i livelli e le colonne centrali si sono fuse (chi ha detto i puntelli dei piani, chi le colonne centrali, chi le colonne esterne, a seconda dell'esperto) e questo ha provocato il crollo e la caduta di un piano sull'altro. Come dei domino, praticamente. (vedi http://news-info.wustl.edu/News/nrindex00/harmon.html).

    Nei primi anni '70, quando le Torri furono costruite, il WTC era la piu' alta costruzione mai edificata nella storia dell'uomo. Se consideriamo il materiale umano impiegato nella costruzione dell'opera, ingegneri, architetti, geometri, costruttori, ispettori di sicurezza, certamente immaginiamo che essi siano stati molto scrupolosi e attenti ad ogni minimo dettaglio. Per ogni bullone calcolato, state certi che ne sono stati usati almeno tre o quattro di rinforzo. Se ci fosse stato anche un minimo dubbio sulla qualita' dell'acciaio di un solo pilone, sicuramente sarebbe stato scartato. Dopo tutto, qualsiasi imperfezione avrebbe attratto l'attenzione della meta' del mondo civilizzato e nessuno vuole farsi un cattivo nome a cosi' alto livello - in particolare se l'imperfezione avesse procurato delle vittime.

    Non conosco la specificazione esatta del WTC, ma so che, in molti esercizi, un membro strutturale deve essere fisicamente capace di sostenere una pressione tre volte superiore a quella effettivamente richiesta. Dal momento che in nessuno di quei piani quel giorno si teneva una super-vendita di pianoforti a coda o una convenzione di elefanti, certamente nessuno di essi era pressato al massimo. Quindi, ogni piano avrebbe dovuto essere in grado di sostenere il suo peso piu' quello di altri due piani al di sopra di esso.

    Ho l'impressione che il WTC sia stato progettato secondo criteri di sicurezza ben piu' elevati rispetto al ponte autostradale medio. Ogni piano era costituito da una ragnatela di tralicci d'acciaio. Tralicci radiali correvano dal perimetro del piano alle colonne centrali, ed anelli concentrici di tralicci si collegavano ai tralicci radiali, formando una vera e propria ragnatela d'acciaio. (vedihttp://news.bbc.co.uk/olmedia/1540000/images/_1540044_world_trade_structure3%2000.gif).

    Dove i tralicci radiali si collegavano alle colonne centrali, immagino delle giunture simili alle grandi flange bullonate in cui le travi maestre si incontrano su di un ponte.

    Gli esperti ci dicono che il calore del fuoco ha sciolto l'acciaio, facendo fondere le giunture della struttura. Per poter indebolire quelle giunture, il fuoco avrebbe dovuto riscaldare i bulloni o le flange fino al punto in cui i bulloni si fossero aperti. Ma qui c'e' un altro elemento che mi causa dei problemi - tutte le giunture tra il piano e le colonne centrali avrebbero dovuto riscaldarsi nella stessa misura per poter cedere allo stesso momento - e nella stessa misura di tutte le giunture delle colonne della cintura esterna, su tutti i lati - oppure sarebbe caduto un solo lato del pavimento, danneggiando il piano sottostante e provocando delle ovvie distorsioni nella superficie dell'edificio, oppure facendo in modo che la cima della Torre fosse sbilanciata e pendente da un lato.

    Ma non vi sono state irregolarita' del genere nella caduta della struttura principale degli edifici. Essi sono caduti perfettamente come un castello di carte nelle mani di un mago.

    Il fatto e' ancora piu' sconcertante se si considera che il primo aereo ha impattato un solo lato della Torre nord, causando (come potreste pensare) un indebolimento di quel lato in cui le colonne esterne sono state colpite, con un fuoco molto piu' intenso su quel lato, piuttosto che al lato opposto. Ed il secondo aereo e' finito all'angolo della Torre sud, con una angolazione che ha causato la fuoriuscita verso l'esterno di gran parte del carburante (vedi http://www.eionews.addr.com/images/w...htowerpath.jpg).

    Eppure la Torre sud e' crollata anch'essa in perfetta simmetria, distribuendo polvere in ogni direzione, come una stella del Quattro di Maggio che brucia al suolo.

    Oh, aspettate. Qui c'e' una foto che mostra i 25 ultimi piani di una delle Torri (probabilmente quella sud) barcollanti diagonalmente (http://news.bbc.co.uk/olmedia/153500...lapseap150.jpg).

    Perche' non vi e' alcun rapporto di questo cubo di cemento armato ed acciaio (200 piedi ampio, 200 piedi profondo e 300 piedi alto) che cade da 1000 piedi sulla strada al di sotto?

    Ma l'esperto di implosione Mark Loizeaux, presidente della Controlled Demolition Inc. di Phoenix, MD, e' dell'opinione che sia accaduto:

    Osservando i crolli sullo schermo TV, Loizeaux dice che la Torre sud, alta 1.362 piedi, colpita all'altezza del 60esimo piano, e' caduta come a ciascuno piacerebbe cadessero gli alberi (http://www.civil.usyd.edu.au/wtc_enr.htm).

    Ho rivisto al videoregistratore il crollo della Torre sud. In quella ripresa, i piani superiori discendono come un'unita' completa. Ad ogni modo, l'unita' dei piani superiori era inclinata come dimostra la pagina della BBC e scivolava giu', dietro le costruzioni intercorrenti come un pezzo di scenografia da palcoscenico.

    Questa scena e' la piu' inquietante di tutte. Poiche' i piani superiori non sono crollati (la connessione tra le colonne centrali e i piani erano intatte), questo assemblaggio si sarebbe presentato ai piani inferiori come un livello SENZA un buco centrale. In che modo dunque avrebbe potuto, un piano senza buco centrale, scivolare lungo l'asse insieme agli altri piani? Le colonne centrali dove sarebbero finite se non avessero potuto penetrare i piani superiori durante il crollo?

    L'unico modello che posso prospettare per tale situazione e' il seguente: se il fuoco ha causato la fusione delle giunture dei piani cosicche' il crollo e' cominciato a partire dal 60esimo piano verso il basso, i piani superiori avrebbero dovuto restare sospesi nell'aria, sostenuti solo dalle colonne centrali. Questa situazione avrebbe determinato una instabilita' immediata ed i 40 piani superiori sarebbero crollati (per usare l'immagine di Loizeaux) come se i 600 piedi superiori fossero caduti da un albero di 1.300 piedi.

    Questo modello e' valido anche per la Torre nord. Secondo la "dottrina del domino" elaborata da Chris Wise, il crollo e' iniziato solo a partire dal piano in cui vi era fuoco, non dalla cima. Come e' potuto accadere che la parte superiore e' semplicemente sparita invece di precipitare al suolo come un blocco di migliaia di tonnellate di cemento armato ed acciaio?

    La cosa sorprendente e' che nessuno (tranne Loizeaux) ha mai menzionato questo fenomeno, ed ancora meno ha descritto l'evento sismico che esso deve aver provocato.

    Dove sono le rovine del luogo in cui e' precipitato l'"oggetto" di 200piedi x 200 piedi x 50 piani? 40 piani avrebbero dovuto causare un raggio di devastazione di circa 500 piedi nel circondario.

    Ma ritorniamo al fuoco. Il carburante liquido non brucia per troppo tempo. Di solito esso evapora (o bolle) mentre brucia ed il vapore brucia mano a mano che bolle. Se la temperatura ambiente supera la temperatura d'ignizione del carburante e vi e' abbondanza di ossigeno, il processo provoca un'esplosione che consuma il carburante.

    Il carburante di jet bolle ad una temperatura al di sopra dei 176 gradi Celsius (350 F) ed il vapore appare tra le fiamme a 250 gradi C (482 F). In un ambiente di 1.500 gradi F, del carburante di jet sparso su pareti, pavimento e soffitto si consumerebbe molto rapidamente, bollendo.

    Dunque, o brucerebbe o esaurirebbe l'ossigeno e si estinguerebbe. O semplicemente si disperderebbe attraverso delle finestre aperte (molti newyorkesi hanno sostenuto di aver sentito odore di carburante nella zona). In nessun caso una costruzione piena di carburante disperso avrebbe potuto sostenere un fuoco di 815 gradi C (1.500 F) per 104 minuti - a meno che esso non sia stato alimentato da ossigeno pressato, aria compressa, o qualcosa di atipico rispetto ad un fuoco scoppiato in un ufficio. Di sicuro, i tappeti, le pareti in carta, le scrivanie occasionali - niente di cio' che e' presente in un ufficio puo' produrre quella temperatura. Cosa stava bruciando?

    Ok, poiche' e' stato menzionato, vi diro' che mi sorprende anche la quantita' di polvere di cemento armato (vedi http://www.civil.usyd.edu.au/wtc.htm#why). Nessun cemento armato che io conosca si polverizza in quel modo. La mia esperienza di cemento armato mi dice che, sotto pressione, esso si sbriciola, ma raramente si trasforma letteralmente in polvere. Guardiamo le foto - e' davvero una polvere finissima che si alza in nuvole consistenti, spargendosi per centinaia di piedi dal crollo. E la gente sul terreno vede poco piu' di un opaco muro di polvere - con grandi quantita' di essa che coprono le strade e le costruzioni intorno. (http://eionews.addr.com/images/wtc/thirdexplosion.jpg). Cosa e' avvenuto?

    Qui ho bisogno di un'iniezione piu' forte di fiducia. Mi piacerebbe trovare una foto di tutti quei piani impilati l'uno sull'altro, proprio nel modo in cui avrebbero dovuto essere caduti - qualcuno ha una foto del genere? Mi e' stato detto che il peso cumulativo di tutti quei piani caduti l'uno sull'altro ha causato il crollo, ma non si e' visto alcun cumulo di piani sul "ground zero".

    Invece, le foto effettuate dal satellite mostrano le rovine del WTC simili ad una fossa di cenere. http://eionews.addr.com/images/wtc/n...er_closeup.jpg
    http://eionews.addr.com/images/wtc/wtcaerial.jpg

    Un amico mi ha detto che un certo Dott. Robert Schuller e' andato in televisione per parlare del suo viaggio tra le rovine. Nell'intervista, egli ha detto che tra le macerie non vi era un solo blocco di cemento armato. Degli originali 425.000 yard cubici di cemento armato non restava che polvere. Come e' potuto accadere?

    C'e' un altro punto su cui sento di aver bisogno d'aiuto - le colonne centrali d'acciaio. Quando i piani sono crollati, quelle colonne centrali d'acciaio alte un quarto di miglio (almeno da terra al luogo dell'incendio) avrebbero dovuto restare spoglie e prive di supporto nell'aria e quindi cadere al suolo intatte o a pezzi, urtando palazzi lontani centinaia di metri dal WTC come alberi giganteschi abbattutisi in una foresta. Non ho visto alcuna foto di queste colonne in piedi, cadenti o giacenti al suolo. Ne' ho sentito alcuna notizia di danni causati da esse.

    Ora so che quei terroristi erano molto piu' preparati di me in queste cose. Se avessi dato un'occhiata ai loro piani kamikaze condotti con jet commerciali avrei concluso che potevano essere spettacolari, si', ma non significativamente dannosi. Ed inoltre il WTC non era un obiettivo militare strategico.

    Se, ad esempio, fossi stato un terrorista kamikaze, avrei cercato di colpire le Torri ad un punto piu' basso per essere certo di causare i maggiori danni possibili. Ma, come potete vedere, quei terroristi erano cosi' certi che le Torri sarebbero magicamente crollate che il pilota che ha colpito la Torre nord ha scelto un angolo a soli 20 piani dalla cima. . http://abcnews.go.com/sections/us/Da...ade010911.html

    Anche il pilota kamikaze della Torre sud non e' andato molto oltre - solo tra il 25esimo ed il 30esimo piano dalla cima. http://a188.g.akamaitech.net/f/188/9...e_ny091101.htm

    Apparentemente, i terroristi avevano considerato l'intero scenario - l'incendio causato dal carburante, il lento indebolimento della struttura, l'orribile polverizzazione degli edifici - fenomeni che le commissioni di architetti ed ingegneri civili newyorkesi che avevano approvato il progetto non avevano mai potuto immaginare.

    Anche se, giustamente, odiate quei terroristi, dovete ammettere che sono stati geniali.

    Alcuni ingegneri sono stati sorpresi da questo mutare degli eventi - in apparenza ciascuno lo certificava per le collisioni aeree, ma quasi nessuno e' rimasto sorpreso quando entrambe le collisioni hanno causato le terribili catastrofi in entrambe le torri. In effetti, i loro balbettii e incertezze e circumlocuzioni sono state degne di politici consumati:

    "Infine, l'indebolimento e l'inconsistenza dei materiali causati dal fuoco, uniti all'iniziale danno provocato dall'impatto, hanno fatto crollare il sistema di tralicci che sosteneva un piano, o le restanti colonne perimetrali, o il cuore interno, o una combinazione di essi". (http://www.civil.usyd.edu.au/wtc.htm#why)

    In centinaia di anni di alte costruzioni cittadine, questo genere di crollo non e' mai avvenuto. Mai. Ne' e' mai stato predetto da alcun esperto interpellato nella costruzione del WTC che potesse avvenire. Eppure, adesso che e' avvenuto, tutti capiscono cio' che e' accaduto e nessuno se ne stupisce.

    Ho trovato solo una persona che, candidamente, ha ammesso di essere sorpreso: un ingegnere del Nuovo Messico, altamente specializzato, ha ritenuto che il crollo avrebbe potuto verificarsi solo con l'aiuto di esplosivi per le demolizioni, ed ha ingenuamente osato rendere pubblico il suo pensiero.

    Romero e' l'ex direttore dell'Energetic Materials Research and Testing Center, che studia i materiali esplosivi e gli effetti delle esplosioni sulle costruzioni, sugli aerei e sulle altre strutture.

    Romero ha affermato che ha basato la sua opinione sui video mandati in onda sugli schermi televisivi nazionali ed ha detto che il crollo delle Torri assomiglia ai crolli delle implosioni controllate usate per demolire vecchie strutture. "Sarebbe difficile attraverso un aereo dare l'avvio ad un evento del genere", ha detto Romero durante un'intervista telefonica da Washington, D.C.

    Romero ha detto che lui ed un amministratore della Tech erano nell'area della metropolitana di Washington quando un aereo si abbatte' sul Pentagono. Lui e Denny Peterson, vice-presidente per l'amministrazione e la finanza, erano diretti ad un ufficio presso il Pentagono per discutere di programmi di ricerca sulla difesa per la Tech. Se fu un'esplosione a causare il crollo, la detonazione potrebbe essere stata causata da piccole quantita' di esplosivo sistemate in punti strategici, dichiaro'.

    Per essere piu' precisi, gli esplosivi sarebbero stati sistemati in piu' di due punti per torre. (L'articolo si trovava, originariamente, a http://www.abqjournal.com/aqvan09-11-01.htm, poi fu spostato a http://www.abqjournal.com/news/aqvan09-11-01.htm ed ora e' tornato nella locazione originale.)

    Dieci giorni dopo, torno' sugli schermi TV per abiurare ed ammise che tutta la faccenda era perfettamente naturale e non sorprendente. Mi chiedo cosa sia accaduto in quei dieci giorni per avergli fatto cambiare idea cosi' subitaneamente. La ritrattazione e' ora esibita al posto dell'originale nella web page dell'Albuquerque Journal.

    E, dunque, a dimostrare quanto sia stato normale il fenomeno del "crollo degli edifici", anche i palazzi Sei e Sette del WTC "crollarono":

    Altri edifici - incluso il Salomon Brothers di 47 piani (WTC 7) - sprofondo' in seguito, indebolito dai precedenti crolli, ed altri edifici vicini possono ancora crollare, hanno spiegato gli ingegneri. (http://news.bbc.co.uk/hi/english/wor...00/1540044.stm).

    Queste rovine possono essere viste in fotografie satellitari a: http://www.eionews.addr.com/images/w...rsixafter.jpg.

    Sembra che nessun edificio nell'area, senza alcun riguardo per le caratteristiche architettoniche, sia immune dalla "sindrome del crollo galoppante" versione WTC. Nel 20esimo secolo non e' mai accaduto, ma benvenuti nelle leggi fisiche dell'universo del Terzo Millennio.

    Scusatemi, ma questa disquisizione non mi ha dato il sollievo che cercavo. Devo tornare al lavoro.

    Credo nel Presidente, nella bandiera e nella Statua della Liberta'. Credo nell'onesta' dell'FBI e nell'umilta' dei militari. Credo in tutti gli anchormen televisivi che si sforzano di imparare la verita', di conoscere la verita' e di dire la verita' al pubblico.

    E credo che tutti in America siano cosi' ferrati nelle leggi fisiche discusse sopra che si rivolterebbero con furia contro chiunque cercasse di insinuare un dubbio hollywoodiano nelle loro menti.

    Passatemi quel telecomando, per favore. Io credo, "clonk", io credo, "clonk", io credo ...



    --- J. McMichael http://www/Public.Action.com

    (per la conversione Celsius/Fahrenheit, vai a http://www.vaxxine.com/mgdsite/celcon.htm)
    "Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".

    Der Wehrwolf

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    Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sull’11 settembre 2001, ma che non avete mai osato chiedervi
    da Delos, rivista di fantascienza





    Avviso ai naviganti.
    Questa è una rivista di fantascienza. Questo è un articolo di fantascienza. Cio' che segue è pura speculazione, e quindi non è vero. Nessun tribunale lo ha certificato vero. Nessun giornalista lo ha scritto. Nessun telegiornale lo ha detto. Quindi non è vero. Non sostengo che per contro sia falso. Consideratelo come il gatto di Schrodinger, una creatura contemporaneamente e paradossalmente sia viva che morta, sia vera che falsa, sino al momento in cui qualcuno andrà davvero a controllare come stanno le cose. Oppure, se questo vi riesce problematico, fate semplicemente cosi': non credete una singola parola di cio' che da questo momento in poi segue, e godetevi il viaggio nel paese delle meraviglie facendo bene attenzione al paesaggio.



    Nulla sarebbe cio' che è
    Perché tutto sarebbe cio' che non è
    Ed anche il contrario — cio' che è, non sarebbe
    E cio' che non sarebbe, lo sarebbe
    Vedi?
    Da "Alice nel Paese delle Meraviglie", di Lewis Carroll



    Devo ammetterlo. C'ero momentaneamente cascato anch'io. C'era cascata Oriana Fallaci. Ci eravamo cascati tutti.
    Scrivevano Silvio Sosio e Luigi Pach nell'editoriale del numero 69 di Delos, settembre 2001: Non è facile occuparsi di fantascienza, quando la realtà si spinge più avanti delle peggiori fantasie, sorpassa scorrettamente sulla destra, e alla fantascienza sembra non resti più nulla da dire.
    Sullo stesso numero, su Pensiero Stocastico anch'io affrontavo l'argomento a modo mio, credendo anch'io — come le vittime di Orson Wells molti decenni prima — che stesse andando in onda la Realtà, anziché — come sarebbe venuto fuori in seguito — il primo episodio di una nuova serie di fiction televisiva popolare. Già verso sera dell'11 settembre, tuttavia, qualche dubbio mi era venuto, ma non lo avevo preso sul serio, archiviandolo nello sgabuzzino delle paranoie gratuite. I dubbi erano in me generati da una semplice analisi del cui prodest, cioè chi è che alla fine ci andrà a guadagnare in tutta questa faccenda. Probabilmente il 90% di tutti i misteri politico-criminali del mondo si possono risolvere rispondendo in modo lucido a questa semplicissima domanda coniata dai nostri saggi antenati. Mancavano pero' i dati per dare sostanza alle fantasie, o comunque mancavano a me. Altri avevano già capito tutto. Il comandante in capo dell'aviazione russa Anatoli Kornukov, tanto per fare un esempio, dichiaro' già il giorno seguente all'attentato che portare a termine un'operazione del genere va generalmente considerato impossibile (1), mentre Putin offri' ironicamente agli americani la disponibilità della Russia a provvedere in futuro alla protezione dello spazio aereo statunitense. Tom Clancy dichiaro' che se avesse scritto un libro nel quale si verificassero gli eventi appena avvenuti, nessun editore lo avrebbe pubblicato, giudicandolo completamente inverosimile.
    Al momento in cui scrivo è trascorso un anno e mezzo da quel fatidico giorno e i dati, nel frattempo, sono saltati fuori e sono alla portata di tutti. Certo non li troverete a titoli cubitali sui grandi giornali quotidiani, né nei telegiornali o nelle parole dei commentatori cacasotto segnati dal terrore di non apparire politically correct e di perdere i loro privilegi. Ma nelle pieghe della realtà oggi i dati ci sono, basta saperli trovare. E su Internet, per fortuna, pieghe della realtà ce ne sono a sufficienza, ed è li' — e non sui mass media schiavi di forze occulte e conformismi stolidi — che le informazioni vanno cercate nell'ultima release del Villaggio Globale.


    (1) emperors-clothes.com/news/airf.htm

    Storia rivisitata dell'11 settembre 2001, versione 1.0 (soft)

    --------------------------------------------------------------------------------
    I servizi segreti americani, il Pentagono e l'amministrazione Bush erano perfettamente a conoscenza di quanto stesse per accadere l'11 settembre, e diedero precise disposizioni affinché i sistemi di difesa aerea — che in questi casi scattano automaticamente — non si attivassero. Essi volevano carta bianca dal popolo americano per andarsi a prendere il petrolio dove sappiamo e ridisegnare a proprio vantaggio la mappa geopolitica del continente eurasiatico, e l'unico modo per ottenere il consenso interno necessario ad avviare nuove guerre era terrorizzare a sufficienza il popolo americano. Il seguito degli eventi ha dimostrato che il metodo era funzionale. Il governo degli Stati Unito ha ottenuto dal proprio popolo carta bianca per fare letteralmente ciò che vuole, ha abolito diritti civili a raffica e stando agli ultimi episodi sta attaccando la libertà di stampa. Ed è per raggiungere questi obiettivi che, essendo venuti a conoscenza dei piani di Al Qaeda, essi avrebbero deciso di lasciarli giungere a buon termine. Questa versione dei fatti sembra plausibile. Ha però alcuni importanti punti deboli. Per esempio: perché i terroristi si sono gettati contro le Torri Gemelle di primo mattino, quando esse erano pressoché vuote? Un paio di ore dopo e le vittime sarebbero state decine di migliaia. Perché non le hanno colpite più in basso, aumentando a tal modo quantità di vittime e probabilità di crollo? Non vi siete mai posti queste domande? Ponetevele adesso, giocate anche voi a Sherlock Holmes 1.0! Perché i terroristi si sono gettati contro le Torri Gemelle prima che si riempissero davvero di gente? Ponetevi la domanda e datevi una risposta, ma non una risposta qualsiasi: una risposta che vi convinca!, altrimenti non vale. Non stiamo parlando di un happening qualunque improvvisato un bel giorno da quattro gatti in cerca di avventure. In un evento del genere tutto viene meticolosamente ponderato e perfettamente analizzato da chi lo organizza, quindi nulla avviene a casaccio. Il timing — la scelta del momento - in questo genere di operazioni è un elemento essenziale. Perché allora gli aerei non sono stati dirottati contro le torri in un qualsiasi altro momento della giornata, facendo 10 volte più vittime? Perché non hanno destinato almeno uno degli aerei contro la centrale nucleare di Indian Point, a meno di 40 chilometri da New York? Uno dei due aerei l'ha sorvolata sette minuti prima di raggiungere le torri, l'altro ci è passato vicino, a meno di due minuti di volo. Scegliendo la centrale nucleare tra l'altro i terroristi avrebbero minimizzato i rischi di venire intercettati dai caccia americani (come di norma sarebbe dovuto accadere — e non vorrete certo insinuare che i terroristi sapessero fin dall'inizio che i caccia non si sarebbero alzati in volo per intercettarli!) nei sette minuti di volo che ancora ci volevano per raggiungere Manhattan. Colpendo la centrale nucleare avrebbero potuto facilmente causare un disastro assai peggiore di quello di Cernobyl provocando milioni di morti (i reattori non sono stati costruiti per resistere all'impatto di un Boeing 767 pieno di carburante (2)) e mettere davvero in ginocchio l'odiato nemico. Invece no, i terroristi crudeli non erano sotto sotto così cattivi, e chissà perché hanno agito in modo da provocare la minor quantità di morti possibile, con il massimo effetto spettacolare. Anche sul Pentagono avrebbero potuto fare danni assai più consistenti mirando a qualsiasi altro punto dell'edificio. Se ad organizzare l'attentato è stata veramente Al Qaeda, non ci sono forse gli estremi per ritirare loro la patente di terroristi, per manifesta incompetenza? In criminologia, l'analisi del movente è un tassello fondamentale per giungere alla verità. Quale movente potevano avere i terroristi a causare la minor quantità di morti possibile con il loro attacco? E se la minor quantità di morti non era il loro obiettivo, perché essi non hanno agito diversamente, in modo assai più letale, dato che potevano farlo?
    Ma il vero punto più debole nella versione soft del complotto è l'assurda passività dei servizi segreti americani, relegati al ruolo di spettatori inerti di quanto stava avvenendo, un ruolo che ad essi proprio non calza. Non hanno il Physique Du Rôle per il personaggio dello spettatore inerte! Il che ci conduce alla versione hard di questa storia.
    (2) http://www.attackonamerica.net/jetco...rnrcadmits.htm




    Storia rivisitata dell'11 settembre 2001, versione 2.0 (hard)

    --------------------------------------------------------------------------------
    I servizi segreti americani non se ne sono stati con le mano in mano per anni e anni ad attendere speranzosi che finalmente qualcuno progettasse un attentato come si deve in America per poter finalmente fare ciò che poi hanno fatto (guerre, abolizione diritti civili, ecc.), hanno invece attivamente partecipato all'organizzazione degli attentati.
    Dovendo scegliere, ritenete più credibile la prima versione soft o questa nuova versione hard? D'altra parte, c'è davvero una differenza morale sostanziale tra l'una e l'altra? A me non pare, e credo che anche gli autori del complotto lo sappiano benissimo, ragione per cui non si capisce perché una volta scelta una linea d'azione avrebbero dovuto limitarsi a fare il tifo affinché i terroristi decidessero ad entrare in azione di propria iniziativa, anziché assumere un ruolo attivo più consono alle peculiarità e tradizioni del loro ruolo e assicurarsi che le cose necessarie fossero fatte bene e per tempo. Sarebbero incredibilmente stupidi se, giudicando conveniente un eclatante attacco terroristico contro il popolo e i simboli americani, ovinamente attendessero girando i pollici che qualcun altro decidesse di occuparsene di propria iniziativa. E se ancora pensate che esitino per via dell'aspetto morale dell'operazione, avete ancora un'idea fanciullesca del mondo. Non siete convinti? Credete che nessuno potrebbe giungere a tanto? Vi gioverà allora apprendere che secondo documenti declassificati americani (quindi sono informazioni ufficiali) già quarant'anni fa la CIA aveva progettato eclatanti attentati terroristici contro la propria stessa popolazione civile (affondamenti di navi, bombardamenti di Washington, ecc.), attentati che sarebbero stati attribuiti al regime di Fidel Castro e che avrebbero funto da pretesto per l'invasione americana di Cuba. Tali piani furono presentati per approvazione a John F. Kennedy, il quale si rifiutò di firmarli e da quel momento in poi palesò intenzioni di smantellare la CIA o comunque ridurne sensibilmente il potere. Pochi mesi dopo fu assassinato, segno che anche quarant'anni fa in politica fioccavano le coincidenze.(3) Davvero credete che con il passare degli anni una crisi di coscienza abbia fatto diventare la CIA più buona?
    Anche perché stavolta c'era da rispettare una tabella di marcia. E' ormai dimostrato che la guerra in Afghanistan fosse già stata programmata da un anno, non perché i Talebani puzzino, ma perché con loro non si riusciva a giungere a un accordo per fare passare un oleodotto importante. Era già stato addirittura deciso l'inizio della guerra: ottobre 2001. Mancava però il pretesto per la guerra, ma come si è visto il pretesto è magicamente comparso esattamente nel momento in cui ce ne è stato bisogno.
    Tutto ciò però non è davvero credibile, è il naturale pensiero che a questo punto chiunque abituato alla vecchia storia avrebbe, teoria affascinante, ma irrealistica. Se questo fosse vero, a qualcuno in America sarebbe venuto qualche sospetto.
    Nessun problema. Abbiamo architettato bene la nostra piccola grande eresia, e la nostra storia tiene quindi conto anche della gente che in America ha subito avuto sospetti. Ed è infatti qui che entra in scena un personaggio nuovo ed apparentemente cattivissimo: l'antrace.

    (3) abcnews.go.com/sections/us/DailyNews/jointchiefs_010501.html o www.ratical.org/ratville/CAH/JCS1962abc.html


    La minaccia dell'antrace

    --------------------------------------------------------------------------------
    L'antrace, chi ne ha mai più sentito parlare? Non era male come personaggio, di un tipo che non si era mai visto prima, in grado di affollare di inediti incubi i sonni di grandi e piccini, insomma, poteva avere un futuro nel mondo dello spettacolo. Invece è misteriosamente sparito di scena con la stessa rapidità con la quale era comparso. C'è un motivo per tanto oblio. L'antrace serviva solo a intrattenere il pubblico per un po', tenendo alto il terrore in tutto il paese e nel contempo scoraggiando l'avvio di pericolose commissioni d'inchiesta. L'unico vero potenziale nemico dell'alleanza Bush-Pentagono-CIA era il Senato degli Stati Uniti per via dei suoi poteri investigativi. E, guarda caso — ma quante coincidenze ci sono in questa storia! — il Senato è stato uno dei bersagli preferiti dei terroristi all'antrace. Non solo, ma una delle vittime designate era il Senatore Tom Daschle, guarda caso leader della maggioranza democratica, l'uomo che avrebbe potuto dare il via a una commissione d'inchiesta...(4)
    Curioso questo libro di fantascienza che salta fuori sbirciando dietro le quinte, vero? Per fortuna è solo fiction... (non avrà mica ragione l'Università della California nella sua meticolosa analisi(5) nella quale si dimostra che la fonte delle lettere all'antrace era un programma governativo USA). Ma proseguiamo. Non si sa davvero nulla di chi esattamente possa avere confezionato le lettere all'antrace? Ma sì che si sa, è solo che a voi i giornali e telegiornali non lo vengono a dire, e voi siete troppo pigri per cercarvi le informazioni su Internet, dove ormai certe cose sono di pubblico dominio: innanzitutto, l'analisi della sequenza del DNA dell'antrace utilizzato ha dimostrato che esso era stato prodotto da laboratori militari USA(6); inoltre qualcuno sostiene che negli Stati Uniti ci fosse una sola persona in grado di avere accesso a quella specifica qualità di antrace, un tal Dr. Hatfill, che naturalmente avrebbe abbondantemente lavorato con la CIA e sarebbe stata una delle pochissime persone in tutti gli Stati Uniti in grado di armare le spore di antrace. Il Dr. Hatfill non è stato arrestato, il che è comunque curioso, ma in America è nell'occhio di un piccolo ciclone, e analisti ipotizzano che egli adesso stia lottando per la propria vita perché una Soluzione Oswald (l'assassino di Kennedy, ucciso per chiudergli la bocca) sarebbe già in preparazione per lui.(7)
    (4) http://www.news.scotsman.com/interna...m?id=655812002

    (5) http://www.ph.ucla.edu/epi/bioter/co...xevidence.html

    (6) www.newscientist.com/news/news.jsp?id=ns99992265

    (7) globalresearch.ca/articles/MOO208A.html
    http://www.prospect.org/webfeatures/...n-l-06-27.html
    http://www.usatoday.com/news/nation/...-hatfill_x.htm
    edition.cnn.com/2002/US/08/25/anthrax.hatfill
    www.nationalreview.com/mowbray/mowbray082602.asp
    www.rense.com/general26/susp.htm
    www.rense.com/general28/somethingfishy.htm

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    I fortuiti ritrovamenti dello Zio Sam

    Anne Karpf
    19 marzo, 2002
    The Guardian



    Domenica notte, gli USA prepararono nuovi attacchi contro sacche di resistenza di combattenti Talebani e di al-Qaida in Afghanistan. Esattamente nello stesso momento, l'intelligence americana rivelò che aveva scoperto un aumento dei trasferimenti di denaro tra i gruppi di combattenti di al-Qaida. Secondo la mia personale conta, si tratta della quattordicesima scoperta fatta dall'intelligence americana dall'11 settembre 2001. Torniamo indietro agli ultimi sei mesi e scopriamo l'ineluttabile: mai, nella storia della guerra moderna, vi erano state tante opportune scoperte.

    Cominciarono il giorno dopo l'attacco alle Torri Gemelle, con la scoperta di un manuale di volo in arabo ed una copia del Corano in una macchina attribuita a Mohammed Atta e abbandonata all'aeroporto di Boston. Nell'immediato e sconvolto indomani degli attacchi, queste scoperte furono in qualche modo rassicuranti: l'intelligence americana seguiva il caso, i perpetratori non erano piu' senza volto.

    Dopo qualche giorno, la scoperta piu' sensazionale, a pochi metri di distanza dalle torri: il passaporto di Atta. Abbiamo visto tutti quello che e' accaduto all'acciaio delle torri, e l'idea che il passaporto di Atta sia scampato a quell'inferno senza riportare neppure una scalfitura sfida la credulità persino del più indefesso sostenitore della lotta al terrorismo dell'FBI.

    Ci trovavamo comunque ancora all'inizio delle coincidenze. Il 24 settembre, gli averi del presunto terrorista Zacarias Moussaoui rivelarono nientemeno che la presenza di un manuale spolverato, mentre quattro giorni dopo fu ritrovata la nota funebre di Atta, quella in cui consigliava di lucidare ben bene le proprie scarpe prima dell'incontro con il Creatore - un consiglio sospettosamente Rockwellesco. Fu a questo punto che comincio' a circolare la storia delle 72 vergini che lo aspettavano in Paradiso.

    A dicembre il risibile, grottesco video di Osama bin Laden fu scoperto in una casa di Jalalabad. L'anno nuovo non conobbe pause in questi fortuiti ed utili ritrovamenti - cominciarono, infatti, a gennaio, con un' e-mail spedita da un cybercafe' di Parigi dal "terrorista della scarpa" Richard Reid (e trovata sul suo hard-disk) poco prima di salire sul volo Parigi-Miami, in cui si assumeva la responsabilita' dell'abbattimento dell'aereo. (Fortunatamente o avventatamente, dipende dal vostro punto di vista, Reid ha incassato una businnes card dal cybercafe').

    Poi, lo scorso venerdì, il Generale Maggiore Frank Hagenbeck ha rivelato che gli americani avevano trovato un intero scaffale di manuali su attivita' terroristiche e di istruzione sull'uso di armi automatiche leggere lasciati in un campo di addestramento a gennaio. A parte il fatto che la rete di al-Qaida sembra avere una catastrofica inclinazione verso lo smarrimento di proprieta', non e' strano che la piu' demonizzata e potente accolita di terroristi sembri incapace di far funzionare qualsiasi arma senza l'ausilio di un manuale? L'esercito di papa' non e' nulla in confronto - questo gruppo non e' neppure in grado di programmare un video. E se la qualita' dei loro manuali e' quella in cui molti di noi si sono imbattuti, staranno ancora cercando di interpretarli molto tempo dopo che sara' scaduta la garanzia.

    Naturalmente potete interpretare queste scoperte in maniera differente. Potete intravvedere in esse la lunga mano della propaganda americana. Naturalmente cio' non significa proclamare l'esistenza di un dipartimento "trucchi sporchi" in qualche parte di Washington. Sareste immediatamente accusati di dare credito alla teoria della cospirazione, sebbene io sia arrivata a credere che le teorie della cospirazione devono avere una cattiva stampa.

    Tutte queste scoperte non possono oscurare tre cose che le agenzie dell'intelligence americana non sono riuscite a scoprire. Primo, nonostante le colossali spese, che superano quelle totali della difesa russa, esse non sono riuscite a scoprire nulla dell'11 settembre prima che esso avesse luogo. Il nuovo libro di Rhodri Jeffreys-Jones, Storia dell'intelligence segreta americana (Yale), mostra come, perlomeno fin dal 19esimo secolo, gli uffici dell'intelligence americana abbiano inventato una serie di minacce allo scopo di difendere i loro budgets avvolgenti e dimostrare la loro utilita'.

    Secondo, nonostante una ricompensa di $2,5 milioni offerti alla fine di gennaio, l'FBI non ha ancora scoperto i responsabili dell'attacco con antrace dell'anno scorso.

    Terzo - cosa piu' spettacolare - nonostante il sofisticatissimo equipaggiamento satellitare di ricognizione, e nonostante l'offerta di $2,5 milioni di ricompensa per qualsiasi informazione potesse portare alla sua cattura, non hanno ancora trovato Osama bin Laden.

    Una intelligence stupida o si tratta di altro? Qualunque sia il caso, il ritrovamento di un manuale puo' essere un colpo di fortuna. Il ritrovamento di un intero scaffale sa tanto di disperazione o truffa.


    traduzione a cura di www.arabcomint.com
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    Der Wehrwolf

 

 

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