bojate!Originally posted by brunik
beh, da che Berlusconi è Berlusconi si sa che tutte le "riforme" hanno un unico scopo: quello di mantenerlo al potere.


bojate!Originally posted by brunik
beh, da che Berlusconi è Berlusconi si sa che tutte le "riforme" hanno un unico scopo: quello di mantenerlo al potere.


Bojano!Originally posted by Libero
bojate!![]()
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Verissimo, ma non scordare che al maggioritario poco conta se su scala nazionale becchi il 44, il 46 o il 48, l'importante è il numero dei collegi, e dati su quelli non ne abbiamo. Fatta eccezione per i 360 deputati e i 170 (giusto?) senatori della CDL che ora siedono in parlamento. Anche ammesso (ammesso e un po' concesso) che vi sia un calo di popolarità del governo Berlusconi e ammesso (e non concesso) che siano le forze dell'Ulivo a beneficiare di tale calo, non sappiamo se l'opposizone è attualmente in grado di recuperare il grosso divario in termini di seggi che la divide dalla maggioranza. Staremo a vedere. Com'è il tempo da voi? Metereologicamente parlando, s'intende. Saluti.Originally posted by DrugoLebowsky
ops ha ragione Franci.
cmq ciò non toglie che, se il divario è di 400.000 voti, all'uninominale dovremmo esser piazzati un po' meglio, dato il valore aggiunto dell'Ulivo.


Io continuo a essere per l'uninominale secco a doppio turno.Originally posted by Libero
questa è solo teoria!
e non credo proprio che, se l'attuale parlamento riuscirà a portare a compimento le riforme istituzionali, il sistema elettorale resterà quello attuale.
Io prevedo un sistema simile a quello dei comuni: proporzionale corretto da una soglia di sbarramento al 3% e da un premio di maggioranza del 55% dei seggi alla coalizione dei partiti collegata al capo dell'esecutivo (primo ministro o presidente della repubblica) che viene eletto direttamente dal popolo. Elezione quest'ultima a doppio turno come per i sindaci.
In tal caso non esisterà più il sistema maggioritario!