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Discussione: Il fiore della Purezza

  1. #11
    Qoelèt
    Ospite

    Predefinito

    Gentile professore,
    per evitare la pubblicità simil-pornografica in cui spesso ci si imbatte nella semplice navigazione internettiana (oramai anche nei comuni motori di ricerca -vedasi il "nuovo" look di Yahoo o simili) ho provveduto a installare alcuni utili software (necessari per eliminare anche la maggior parte dei banner e pop-up pubblicitari normali) come :

    Ad Muncher v4.4

    Sito Ufficiale

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    Zero Popup

    Sito ufficiale

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    Pop-Up Stopper v2.9

    Sito ufficiale

    Download


    Per quanto riguarda il fastidioso spam, provi :

    SpamWeed

    Sito ufficiale

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    SpamKiller v4.0

    Sito ufficiale


    SpamStalker

    Sito ufficiale

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    iHateSpam

    Sito ufficiale



    Naturalmente le versioni riportate sono tutte gratuite o trial-version .
    Cordialità

    Luca+

  2. #12
    Qoelèt
    Ospite

    Predefinito

    P.S.: un'altra utilità che , a mio avviso, può essere veramente preziosa è l' Ad-Aware6; questa è la sua descrizione :

    Capita spesso, scaricando programmi gratuiti dalla rete di installare, senza volerlo, applicazioni che registrano le abitudini e caricano banner e pagine pubblicitarie. Pensate di non averne? Provate a installare la nuova versione di Ad-ware e vi accorgerete che sul vostro PC ce ne sono almeno una cinquantina.
    Da una prova effettuata su uno dei nostri PC ne sono risultati ben 130. I più famosi sono Gator e Cydoor, ma sono centinaia quelli che attualmente circolano in rete.
    Ad-ware è efficace contro Adware, Alexa, Aureate, Comet Cursor, Cydoor, Doubleclick, DSSAgent, EverAd, Expedioware, EzUla, Flyswat, Gator, Gratisware, Hotbar, NewDotNet, OnFlow, TimeSink, Web3000 e tanti altri.
    Dal sito ufficiale potete poi scaricare RefUpdate, un applicazione gratuita che mantiene automaticamente aggiornata la lista degli adware e degli spyware.
    Il funzionamento del software è estremamente facile e molto simile a quello di un normale antivirus. Scegliete il drive (hard disk, floppy, etc.) da scansionare e il software farà tutto il resto per voi. Terminata la scansione avrete la possibilità di scegliere se cancellare i file o mantenerli intatti.
    Un software assolutamente da installare. E 'disponoibile sia in un'ottima versione che gratuita che in una versione pro a pagamento.


    Sito ufficiale

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  3. #13
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    Predefinito

    CARI AMICI,

    L'ESTATE è UNA GRAN BELLA STAGIONE, FESTOSA, LIETA, PUò ESSERE DAVVERO L'OCCASIONE PER TANTI DIVERTIMENTI ONESTI, PER STARE CON I PROPRI AMICI, CON LE PERSONE CHE SI AMANO, PER ACQUISIRE DEI RICORDI CHE POI NON SARANNO PIù DIMENTICATI.
    UN SOLO LIMITE PER IL CATTOLICO NON DEVE ESSERE VARCATO: QUELLO DEL PECCATO, SPECIALMENTE DEL PECCATO MORTALE.
    IN FONDO, COSA C'è DI PIù BELLO CHE DIVERTIRSI ED ESSERE UN PO' SERENI ALLA PRESENZA DI DIO?
    OGGI PURTROPPO TUTTO SEMBRA INVECE TENDERE VERSO UN EDONISMO E UN LIBERTINAGGIO DI MASSA CHE DISONORA, CHE SVERGOGNA E CHE CERTAMENTE (ED è LA COSA PIù TRISTE) FA DANNARE MOLTE ANIME.

    DICEVANO I NOSTRI SAGGI PADRI "RICORDATI DEI TUOI NOVISSIMI E NON PERIRAI IN ETERNO". COME ERA VERO! COME è VERO!
    I NOVISSIMI OVVERO LE ULTIME COSE CHE ATTENDONO TUTTI NOI: LA MORTE, IL GIUDIZIO, E POI L'INFERNO OPPURE IL PARADISO (CON LA VARIANTE DEL TEMPORANEO PURGATORIO).

    VORREI AGGIUNGERE QUALCHE STIMOLO DI RIFLESSIONE SULLA MORTE, NON PER RENDERE MENO FELICE LA NOSTRA ESTATE, ANZI FORSE PER RENDERLA PIù FELICE.
    DIFATTI: SE UN CATTOLICO PENSA ALLA MORTE RENDE LA VITA PIù SERIA E PIù DEGNA E I DIVERTIMENTI PIù BELLI, PIù SANI, PIù GRANDI.
    SE CONSIDERIAMO LA MORTE CHE PRIMA O POI AVREMO A PASSARE, LA NOSTRA VITA PUò VERAMENTE RESPIRARE GIà DI ETERNITà.

    RIPORTERò IN UN PAIO DI POST ALCUNI PASSAGGI DELLO SPLENDIDO POEMA "I VERS DE LA MORT" DEL FRATE CISTERCENSE HELINANT DE FROIDMONT, COMPOSTO TRA 1194 E 1197.


    MORTE, CON UN SOLO COLPO TU ABBATTI
    TANTO IL RE NELLA SUA TORRE
    CHE IL POVERO SOTTO IL SUO TETTO:
    TU DI CONTINUO VAI ERRANDO, SENZA RIPOSO,
    PER INCITARE A SUO TEMPO CIASCUNO
    A PAGARE A DIO QUANTO GLI SPETTA.
    MORTE, TU TIENI RINSERRATA L'ANIMA
    FINCHè ESSA NON ABBIA PAGATO QUANTO DEVE,
    SENZA SCAMPO ALCUNO E SENZA SCONTO.
    PER QUESTO è FOLLE CHI FA DEBITI SULLA SUA ANIMA,
    PERCHè ESSA NON HA PEGNI DA DARE IN GARANZIA
    DAL MOMENTO CHE GIUNGE NUDA ALLA PROVA.

    MORTE, HAI BEN STRETTO D'ASSEDIO IL MONDO,
    ALL'INTORNO DA OGNI PARTE:
    SU TUTTI INNALZI IL TUO STENDARDO,
    E NON TROVI ALCUNO CHE TI RISPONDA,
    Nè PER FORZA, Nè PER FACONDIA,
    TANTO è SPAVENTOVOLE IL TUO ASPETTO.
    IN TAL GUISA TU CI ASSALTI:
    DA PRESSO, SCAGLI MACIGNI CON LA PETRIERA,
    DA LUNGI, MINACCI CON LA FIONDA.
    TU PONI IN FONDO CIò CHE STA INNANZI
    PERCHè PER PRIMA APPRESTI LA BARA
    CHE CI SI ASPETTAVA SOLO PIù TARDI.

    MORTE, DOLCE AI BUONI, AI MALVAGI AMARA,
    CON GLI UNI è PRODIGA, CON GLI ALTRI AVARA,
    CACCIA ALCUNI, ED ALTRI SFUGGE.
    SOVENTE FA IN PRIMO LUOGO CENNO AL GIOVANE
    E PRENDE IL FIGLIO PRIMA DEL PADRE,
    E COGLIE IL FIORE INNANZI AL FRUTTO,
    E COLPISCE IL CORPO PRIMA CHE ESSO SI SOSTENGA,
    E TOGLIE L'ANIMA PRIMA CHE ESSA SI SDEBITI,
    E LA FERISCE PRIMA CHE SIA PREPARATA.
    LA MORTE VA COME LADRO DI NOTTE,
    E COLUI CHE è ASSOPITO NEI PIACERI,
    SUBITAMENTE LO CONVOCA PER RADERLO A SUO MODO.

    MORTE, CHE A CHIARE LETTERE è SCRITTA
    NEL VOLTO VECCHIO E RIPUGNANTE,
    BEN SI CELA AI GIOVINETTI,
    E MAGGIORMENTE SI DIVERTE VICINO A COLORO
    CHE PER ORGOGLIO LE DICONO "VATTENE!"
    IN QUEGLI ELEGANTI DAMERINI
    CHE INCEDONO FRA CANI E UCCELLI
    E FANNO ONORE AI BUONI BOCCONI
    E SONO PIù ARDENTI D'UNA LECCARDA.
    CON QUESTI LA MORTE GIOCA DI COLTELLO,
    E FA LORO INDOSSARE DEI MANTELLI TALI
    CHE PER ESSI A MEZZOGIORNO ANNOTTA.

    MORTE, TUTTI SIAMO IN ATTESA
    CHE TU CI RICHIEDA LA TUA RENDITA,
    BEN FORTE CI HAI LEGATO I PUGNI:
    TU PRENDI NELLA SUA GIOVINEZZA
    COLUI CHE, A VENT'OTTO O A TRENTA,
    CREDE DI ESSERE NEL SUO TEMPO MIGLIORE.
    ALLORCHè PIù SI ORNA E PIù SI ABBIGLIA,
    REPENTINAMENTE LO PUNGI COL TUO ACULEO,
    CHE AVVELENA PIù DI UNA TARANTOLA.
    PER QUESTO è GIUSTO CHE CIASCUNO TI TEMA,
    PERCHè DA COLUI CHE è SOTTOMESSO AI PIACERI DEL MONDO
    L'ANIMA SI SEPARA CON GRANDE DOLORE.

    MORTE, IN UN'ANIMA SANTA ED ELETTA,
    COMUNQUE SIA LA CARNE CHE LA RIVESTE, MAGRA O PINGUE,
    NON HA CHE UN EFFIMERO POTERE:
    APPENA ESSA è USCITA DAL MONDO, LA DICHIARA LIBERA.
    PER QUESTO è SAGGIO CHI ORA SODDISFA I PROPRI DEBITI,
    FINCHè HA LA POSSIBILITà DI FARLO;
    PERCHè IN UN'ANIMA PRIVA DI FEDE,
    CHE LASCI VIVERE IL PROPRIO CORPO SENZA LEGGI,
    LA MORTE PERPETUAMENTE DIMORA...



    UN CARISSIMO SALUTO AGLI AMICI


    GUELFO NERO

  4. #14
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    Predefinito SEMPRE RIFLETTENDO SULLA MORTE

    ANCORA QUALCHE PASSAGGIO DEI "VERSI DELLA MORTE" DI FRA' HELINANT DE FROIDMONT

    "CHE VALE BELTà, CHE VALE RICCHEZZA,
    CHE VALE ONORE E CHE VALE GRANDEZZA,
    DAL MOMENTO CHE MORTE A SUO CAPRICCIO
    FA PIOGGIA O SECCO SU DI NOI,
    DAL MOMENTO CHE TUTTO ESSA IN SUO POTERE,
    CIò CHE SI PREGIA E CIò CHE SI DISPREZZA?
    CHI HA DEPOSTO LA PAURA DELLA MORTE
    è QUELLO CHE LA MORTE MAGGIORMENTE INCITA,
    ED è VERSO DI LUI CHE ESSA SI DIRIGE IN PRIMO LUOGO.
    UN CORPO BEN NUTRITO, UNA CARNE DELICATA,
    SI FANNO CAMICIA DI VERMI E DI FUOCO.
    CHI PIù INSEGUE IL PIACERE, MAGGIORMENTE SI FERISCE.

    MORTE PROVA, NON NE DUBITO AFFATTO,
    CHE ALTRETTANTO VALGONO POCO E MOLTO
    DI OGNI COSA CHE SI DISSECCA E MUORE.
    MORTE MOSTRA CHE TUTTO è NULLA,
    E QUANTO INGHIOTTE GHIOTTONERIA,
    E QUANTO LUSSURIA BRAMA.
    MORTE FA Sì CHE IL SANT'UOMO NON PECCHI,
    POICHè NON LO ATTIRA COSA ALCUNA
    CHE ELLA POSSA GIUNGERE A COLPIRE...

    MORTE è LA RETE CHE TUTTO IMPRIGIONA
    MORTE è LA MANO CHE TUTTO ABBRANCA
    E IN SUO POSSESSO RESTA TUTTO CIò CHE AFFERRA.
    MORTE A TUTTI PREPARA UN OSCURO MANTELLO
    E UNA COPERTA DI SEMPLICE TERRA.
    MORTE A TUTTI PRESTA EGUALE SERVIZIO,
    MORTE PORTA ALLA LUCE OGNI SEGRETO,
    MORTE RENDE LIBERO SCHIAVO,
    MORTE ASSERVISCE PONTEFICE E RE,
    MORTE Dà A CIASCUNO CIò CHE MERITA,
    MORTE RENDE AL POVERO QUANT'EGLI PERDE
    MORTE STRAPPA AL RICCO QUANT'EGLI GHERMISCE.

    MORTE RENDE A CIASCUNO IL SUO DIRITTO
    MORTE Dà A TUTTI APPROPRIATA MISURA,
    MORTE PESA TUTTO CON GIUSTO PESO,
    MORTE VENDICA OGNUNO DELL'INGIUSTIZIA SUBITA.
    MORTE GETTA L'ORGOGLIO A MARCIRE,
    MORTE FA FALLIRE LA GUERRA AI SOVRANI,
    MORTE FA OSSERVARE LEGGI E DECRETI,
    MORTE FA ABBANDONARE PROFITTO ED USURA,
    MORTE RENDE LA BELLA VITA ASPRA,
    MORTE ALLA ZUPPA E AI LEGUMI
    Dà IL SAPORE DEL CIBO GUSTOSO
    NEI CHIOSTRI OVE SI TEME LA LUSSURIA.

    MORTE RAPPACIFICA I LITIGANTI,
    MORTE ACQUIETA I GAUDENTI,
    MORTE PONE TERMINE AD OGNI CONTESA,
    MORTE METTE IN CROCE OGNI FALSO CROCIATO,
    MORTE FA GIUSTIZIA A TUTTI GLI INGANNATI
    MORTE COMPONE EQUAMENTE OGNI LITE,
    MORTE SEPARA ROSA DA SPINA,
    PAGLIA DA GRANO, CRUSCA DA FARINA,
    I VINI SCHIETTI DA QUELLI ADULTERATI,
    MORTE VEDE ATTRAVERSO OGNI TENDA E CORTINA,
    MORTE SOLA SA E INDOVINA
    COME CIASCUNO VADA ESATTAMENTE VALUTATO.

    MORTE è UNO SVERGOGNATO CHI NON TI TEME,
    E PIù SVERGOGNATO ANCORA CHI ALTRO NON PAVENTA
    SE NON CHE LA VITA GLI VENGA MENO:
    DOVRà SENZA FALLO TERMINARE.
    E POCO LA TERRà CHI PIù LA TIENE STRETTA:
    CIò CHE L'UOMO ALLUNGA, LA MORTE LO TRONCA...

    AH DIO" PERCHè AL TAL PUNTO SI BRAMA
    L'AVVELENATA GIOIA CARNALE,
    CHE TANTO CORROMPE LA NOSTRA NATURA,
    E CHE HA COSì BREVE DURATA?
    DOPO, A TAL PREZZO SI PAGA!
    COM'è MALVAGIO QUELLO STIMOLO
    CHE FA ACQUISTARE ALL'ANIMA, AD USURA,
    UN'AMAREZZA CHE IN ETERNO DURA
    PER UN PIACERE CHE SUBITO SVANISCE.
    VATTENE VIZIO! FUGGI LUSSURIA!
    DI UN CIBO TANTO CARO, NON HO DESIDERIO:
    MAGGIORMENTE AMO LA MIA ZUPPA ED I MIEI LEGUMI.

    AGLI AMICI FORUMISTI DI TRADIZIONE CATTOLICA IN POL UN SALUTO CORDIALE.

    A TUTTI L'AUGURIO DI SERBARE SEMPRE LA CASTITà, SECONDO IL PROPRIO STATO, PER POTER SERVIRE DIO CON SEMPRE MAGGIOR VIGORE, CON MAGGIOR FORZA, CON MAGGIOR AMORE.

    URE IGNE SANCTI SPIRITUS RENES NOSTROS ET COR NOSTRUM, DOMINE: UT TIBI CASTO CORPORE SERVIAMUS E MUNDO CORDE PLACEAMUS

    PURIFICA, O SIGNORE, COL FUOCO DELLO SPIRITO SANTO LE NOSTRE VISCERE E IL NOSTRO CUORE: AFFINCHè TI SERVIAMO CON CASTO CORPO E TI SIAMO GRADITI PER LA PUREZZA DEL CUORE.

    GUELFO NERO

  5. #15
    Guy De Lusignan
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    Predefinito

    Un thread eccellente, meraviglioso nella sua dotta chiarezza: mi congratulo con il caro fratello Guelfo Nero. Tempo fa, su questo forum venni duramente attaccato da una rozza donna di sinistra che si vantava di certe sue sataniche sconcezze. Successe dopo che aprii un thread simile a questo, in cui venivano esaltate le bellezze della Castità e della Verginità, valori supremi rivelati da Nostro Signore.

    Complimenti, quindi!

    A Dio piacendo farò il possibile per essere più presente nelle varie ed ottime discussioni.

    Concludo con queste severe parole tratte da un capolavoro dell'Ascetica medievale: il De contemptu mundi dell'immenso Innocenzo III, figura a me particolarmente cara.

    In Cristo
    Lotario



    AD AMMONIMENTO DEI LUSSURIOSI

    [..]L'ebbrezza, questa turpe madre, genera una figlia ancor più vergognosa. E' giusto infatti che chi è sudicio, s'insudici ancor di più. Poichè coloro che commettono adulterii son simili ad una fornace accesa. Cominciarono le loro menti ad insanire per il vino, il ventre nutrito lussuosamente volentieri si diede ai piaceri venerei. O turpitudine estrema della libidine, che non solo effemina la mente, ma snerva il corpo; non solo macchia l'anima ma sporca anche la persona! Ogni peccato commesso dall'uomo è fuori del corpo suo, ma colui che commette fornicazione pecca nel proprio corpo. Sempre tal peccato è preceduto da ardore e petulanza, sempre è seguito da fetore e immondezza, da pentimento e dolore.

    [..]Vero è dunque quanto si legge: "Molti per la bellezza della donna perirono, poiché il vino e le donne fanno apostatare i sapienti e perdere il senno alla gente". Il vino e la donna procacciano a molti crudeli ferite, onde anche i più forti furono distrutti. La casa della meretrice è la via dell'Inferno che conduce alla morte, perché la voluttà snerva le forze, sfibra i sensi, consuma i giorni e fa sperperar le sostanze.

    [..]L'uomo commette azioni vane per cui trascura ciò che è serio, utile e necessario. Diventerà nutrimento del fuoco che sempre arde e brucerà senza mai estinguersi; alimento del verme che sempre rode e divora senza mai fine; ammasso di putredine che sempre puzza e che orrendamente è sozza.

  6. #16
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    Predefinito GRAZIE

    Caro Lotario,

    non chiedevo di meglio che il contributo di un forumista come te in un thread come questo.
    Ricordo ancora di aver letto quel tuo thread sulla castità ancora in pol.com. Era la tarda estate 2001, mi pare.
    Grazie di vero cuore.


    Guelfo Nero


  7. #17
    Guy De Lusignan
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    Predefinito

    Caro Guelfo, la tua memoria è sorprendente.

    Ricambio salutandoti con grande stima, assieme a Bellarmino ed al professor Damiani.

    A presto,
    Lotario

  8. #18
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    Predefinito DALLA "FILOTEA" DI SAN FRANCESCO DI SALES

    NECESSITà DELLA CASTITà

    La castità è il giglio delle virtù; rende gli uomini simili agli Angeli. Niente è bello se non è puro, e la purezza degli uomini è la castità. Alla castità si dà il nome di onestà, e alla sua conservazione, onore, Viene anche chiamata integrità e il contrario corruzione. Gode di gloria tutta speciale perché è la bella e splendida virtù dell'anima e del corpo.

    Non è mai permesso prendere piaceri impudichi dai nostri corpi, poco importa in che modo. Li legittima soltanto il matrimonio che, con la sua santità, compensa il discredito insito nel piacere. Anche nel matrimonio bisogna avere cura che l'intenzione sia onesta, perché se ci dovesse essere qualche sconvenienza nel piacere che si prende, ci sia sempre l'onestà nell'intenzione che lo ha cercato.

    Il cuore casto è come la madreperla, che può ricevere soltanto le gocce d'acqua che scendono dal cielo, giacché può accogliere soltanto i piaceri del matrimonio, che viene dal cielo. Fuori da ciò non deve nemmeno tollerare il pensiero voluttuoso, volontario e prolungato.

    Come primo grado in questa virtù, Filotea, guarda di non accogliere in te alcun genere di piacere inammissibile e proibito, quali sono tutti quelli che si prendono fuori del matrimonio, o anche nel matrimonio, se si prendono contro le regole del matrimonio.

    Come secondo grado, taglia, per quanto ti sarà possibile, anche i piaceri inutili e superflui, benché permessi e leciti.

    Per il terzo, non legare il tuo affetto ai piaceri e alle soddisfazioni che sono comandate e prescritte; è vero che bisogna prendere i piaceri necessari, ossia quelli che sono legati al fine e alla natura stessa del santo matrimonio, ma non per questo devi impegnare in essi il cuore e lo spirito.

    Del resto, tutti hanno molto bisogno di questa virtù. Coloro che vivono nella vedovanza devono avere una castità coraggiosa, che non soltanto disprezza le occasioni presenti e le future, ma resiste alle fantasie che i piaceri leciti provati nel matrimonio possono suscitare nel loro spirito, che per questo sono più sensibili alle suggestioni poco oneste.

    E' questa la ragione per cui S. Agostino ammira la purezza del suo caro Alipio, che aveva completamente dimenticato e non teneva in alcun conto i piaceri carnali, che aveva conosciuto, almeno in parte, nella sua giovinezza. Prendi a paragone i frutti: un frutto sano e intero può essere conservato o nella paglia o nella sabbia o nelle proprie foglie; ma una volta intaccato, è impossibile conservarlo se non facendone marmellata con l'aggiunta di miele o di zucchero; così avviene per la castità non ancora ferita e contaminata: sono tanti i modi per conservarla, ma una volta intaccata, può conservarla soltanto una devozione eccellente che, come ho detto spesso, è l'autentico miele e lo zucchero delle anime.

    Le vergini hanno bisogno di una devozione semplice e delicata, per bandire dal loro cuore ogni genere di pensieri curiosi ed eliminare con un disprezzo totale ogni genere di piacere immondo che, a essere sinceri, non meritano nemmeno di essere considerato dagli uomini, visto che i somari e i porci li superano in questo campo.

    Quelle anime pure stiamo bene attente; senza alcun dubbio dovranno sempre avere per certo che la castità è incomparabilmente molto meglio di tutto ciò che le è contrario; il nemico, infatti, dice S. Girolamo, spinge fortemente le vergini al desiderio di provare il piacere. A tal fine lo rappresenta loro molto più attraente e delizioso di quanto non sia; questo le turba molto, dice quel Padre, perché pensano che quello che non conoscono sia più dolce.

    La piccola farfalla ci è maestra: vedendo la fiamma così bella vuol provare se non sia altrettanto dolce; e, spinta da questo desiderio, non si arrende finché, alla prima prova, ci rimane. I giovani agiscono allo stesso modo: si lasciano talmente affascinare dal falso e vuoto luccichio delle fiamme del piacere che, dopo averci girato intorno con mille pensieri curiosi, finiscono per cadere e perdersi. In questo sono più sciocchi delle farfalle, perché quelle, in una certa misura, hanno motivo di pensare che il fuoco sia anche buono perché è veramente bello; mentre questi sanno bene che quello che vogliono è disonesto, ma non per questo tagliano la stima folle ed esagerata che hanno del piacere.

    Per gli sposati dico che è sicuro, anche se la gente comune non riesce a pensarlo, che la castità è loro molto necessaria; per essi non consiste nell'astenersi in modo totale dai piaceri carnali, ma nel sapersi moderare. Ora, a mio parere, il comando: Adiratevi e non peccate, è più difficile di quest'altro: Non adiratevi affatto. Riesce più facile evitare la collera che controllarla. Lo stesso si può dire dei piaceri carnali: è più facile astenersene completamente che essere moderati.

    E' vero che la grazia del sacramento del matrimonio dà una forza particolare per attenuare il fuoco della concupiscenza, ma la debolezza di coloro che ne usufruiscono passa facilmente alla permissività, poi alla dissoluzione, dall'uso all'abuso.

    Molti ricchi sono ladri, non per bisogno, ma per avarizia. Così molta gente sposata ruba piaceri disordinati solo per mancanza di padronanza e lussuria, benché abbiano un campo legittimo sufficientemente ampio nel quale muoversi; la loro concupiscenza assomiglia a un fuoco fatuo, che balla qua e là senza fermarsi in alcun luogo.

    E' sempre pericoloso prendere medicine troppo forti, perché qualora se ne prenda più della giusta dose, o anche se la medicina non è stata ben preparata, ce ne viene del danno: il matrimonio è stato istituito, in parte, anche quale rimedio della concupiscenza; senz'altro è un rimedio di ottima efficacia, ma , attenzione, perché è molto forte, di conseguenza può essere molto pericoloso se non è usato con discrezione.

    Aggiungo che i casi della vita, oltre alle lunghe malattie, spesso separano i mariti dalle mogli. Ecco perché gli sposati hanno bisogno di due generi di castità: la prima, per essere capaci di vivere in astinenza assoluta quando sono separati, nelle occasioni cui ho appena accennato; la seconda, per essere capaci di moderarsi, quando vivono insieme.

    S. Caterina da Siena vide tra i dannati dell'inferno molti che erano tormentati con supplizi particolarmente atroci per avere profanato la santità del matrimonio: e questo era loro capitato, diceva, non per la gravità del peccato in sé, perché gli omicidi e le bestemmie sono più gravi, ma perché coloro che li avevano commessi vi avevano preso l'abitudine senza più farci caso, e così avevano persistito negli stessi per lungo tempo.

    Vedi dunque che la castità è necessaria a tutti. Procura di essere in pace con tutti, dice l'Apostolo, e di possedere la santità senza di cui nessuno vedrà Dio. Ora, per santità, secondo S. Girolamo e S. Giovanni Crisostomo, intende la castità.

    Filotea, è proprio vero, nessuno vedrà Dio se non è casto, nessuno abiterà nella sua santa tenda se non è puro di cuore; e, come dice il Salvatore stesso: I cani e i peccatori di sensualità ne saranno esclusi, e beati i puri di cuore perché vedranno Dio.

  9. #19
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    Predefinito CONSIGLI PER MANTENERE LA CASTITà DI SAN FRANCESCO DI SALES

    LEGGERE, FERMARSI, MEDITARE...

    FILOTEA, tienti lontana dagli inganni e dagli allettamenti della sensualità. E' un cancro che corrode impercettibilmente; e da inizi invisibili ti porta in breve a situazioni incontrollabili; è più facile evitarlo che guarirlo.

    I corpi umani assomigliano a vasi di vetro che non possono essere trasportati insieme senza porre qualche cosa tra l'uno e l'altro; senza tale precauzione, il rischio di mandarli in pezzi è molto grande. Anche la frutta ci può insegnare qualcosa: infatti anche se la frutta che trasporti è sana e matura al punto giusto, rischi di ammaccarla tutta sballottandola, se non metti qualcosa tra un frutto e l'altro. Anche l'acqua, per limpida che sia, quando la versi in un vaso, se ci mette il muso un animale sporco la sua limpidezza è svanita. Non permettere mai, Filotea, che qualcuno ti tocchi in modo screanzato, né per leggerezza, né per amicizia; è vero che, volendo, la castità può essere conservata anche in simili situazioni, che sanno più di leggerezza che di malizia; ma la freschezza del fiore della castità ne soffre sempre e ci perde qualche cosa. Se poi uno si lascia toccare in modo disonesto, è la fine totale della castità.

    La castità ha la sua radice nel cuore, ma è il corpo la sua abitazione; ecco perché si perde a causa dei sensi esteriori del corpo e per i pensieri e i desideri del cuore. Guardare, ascoltare, parlare, odorare, toccare cose disoneste è impudicizia se il cuore vi si immerge e ci prende piacere. S. Paolo taglia corto: La fornicazione non deve nemmeno essere nominata tra di voi.

    Le api evitano nel modo più assoluto di toccare le carogne, ma non basta: fuggono e non riescono nemmeno a sopportare il lezzo che ne emana. Nel Cantico dei Cantici, la Sposa dalle mani distilla mirra, profumo che preserva dalla corruzione; le sue labbra sono coperte di un nastro rosso, segno del pudore delle sue parole; i suoi occhi assomigliano a quelli di una colomba per la loro purezza; il suo naso è incorruttibile come i cedri del Libano. E' così l'anima devota deve essere: casta, pura, onesta di mani, di labbra, di orecchie, di occhi e di corpo.

    A questo proposito ti riporto quello che dice il padre [del deserto] Cassiano, come uscito dalla bocca del grande S. Basilio, che disse un giorno, parlando di se stesso: Non ho mai conosciuto donne eppure non sono vergine. La castità si può perdere in tanti modi quanti sono i generi di impudicizie e di lascivie, che poi, secondo che sono grandi o piccole, l'indeboliscono, la feriscono, o la fanno morire del tutto. Certe familiarità, certe passioncelle leggere e un po' sensitive, a voler essere nel giusto, non ledono gravemente la castità; tuttavia la indeboliscono, la rendono malaticcia e offuscano il suo splendore. Ci sono poi altre familiarità e passioni, che non sono soltanto indiscrete, ma viziose; non soltanto leggere, ma disoneste; non soltanto sensitive, ma carnali; la castità da queste ne rimarrà sempre almeno ferita e paralizzata. Ho detto almeno, perché abitualmente muore e scompare del tutto quando le leggerezze e le lascivie danno alla carne il massimo del piacere voluttuoso, perché in tal caso, la castità perisce nel modo più indegno, perverso e infelice che si possa immaginare. E' peggio di quando si perde per fornicazione, adulterio e incesto, perché questi ultimi sono soltanto peccati, ma gli altri, dice Tertulliano, nel libro dell'Impudicizia, sono Œmostri' di iniquità e di peccato.

    Cassiano non crede, e io nemmeno, che S. Basilio si riferisca a queste sregolatezze, quando dice di non essere più vergine; penso che si riferisse soltanto ai cattivi pensieri di sensualità che, pur non avendo contaminato il corpo, avevano contaminato il cuore, della cui castità, abitualmente, le anime riservate sono molto gelose.

    Nel modo più assoluto, Filotea, non frequentare le persone licenziose, soprattutto se in più, sono anche svergognate, il che avviene quasi sempre; sai perché? Sono come i caproni che, leccando i mandorli dolci, li rendono amari.

    Quelle anime maleodoranti e quei cuori infetti non riescono a conversare con alcuno, poco importa di quale sesso, senza trascinarlo in qualche modo nell'impudicizia. Hanno il veleno negli occhi e nell'alito come i basilischi.

    Frequenta piuttosto le persone caste e virtuose, pensa e leggi spesso cose sante, perché la Parola di Dio è casta e rende casti coloro che vi si compiacciono; sicché Davide la paragona al topazio, pietra preziosa, che ha la proprietà di calmare l'ardore della concupiscenza.

    Tienti sempre vicino a Gesù Cristo crocifisso; fallo spiritualmente con la meditazione e realmente con la santa Comunione: perché allo stesso modo che coloro i quali si coricano sull'erba detta "agnus castus" diventano casti e puri, se tu riposi il cuore su Nostro Signore, che è il vero Agnello casto e immacolato, scoprirai presto che la tua anima e il tuo corpo sono mondati da tutte le sozzure e le sensualità.



    SAN FRANCESCO DI SALES, VESCOVO E DOTTORE DELLA CHIESA

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    Da "Il combattimento spirituale" di Padre Lorenzo Scupoli

    CAPITOLO LXI

    In questa battaglia bisogna continuare a combattere sempre fino alla morte
    ------------


    Fra le altre cose richieste in questo combattimento, una è la perseveranza con la quale dobbiamo attendere a mortificare sempre le nostre passioni che in questa vita non muoiono mai, anzi germogliano ogni ora come erba cattiva. E questa è battaglia che siccome non finisce se non con la vita, così non può essere da noi evitata; e chiunque in essa si rifiuta di combattere, necessariamente o viene preso oppure vi perisce.
    Oltre a ciò si ha da fare con nemici che ci portano odio continuo: perciò non se ne può giammai sperare pace né tregua, poiché uccidono più crudelmente chi più cerca di farsi loro amico.
    Non ti devi però spaventare per la loro potenza e per il loro numero, perché in questa battaglia non può essere superato se non chi vuole. E tutta la forza dei nostri nemici sta in mano al Capitano, in onore del quale dobbiamo combattere. Non solo egli non permetterà che essi prevalgano su di te, ma prenderà anche le armi per te; ed essendo più potente di tutti i tuoi avversari, ti darà la vittoria in mano se tu, combattendo virilmente insieme a lui, confiderai non in te ma nella sua potenza e nella sua bontà.
    Se il Signore non ti concedesse così presto la palma, non ti perdere d'animo Infatti devi essere più certa di una cosa e questo ti gioverà anche per combattere fiduciosamente: se ti comporterai da fedele e generoso guerriero, egli trasformerà in tuo beneficio e in tuo vantaggio tutte le cose che ti si faranno incontro e quelle che più ti sembreranno lontane anzi contrarie alla tua vittoria, di qualunque genere siano.
    Tu dunque, figliuolo, seguendo il tuo celeste Capitano che per te ha vinto il mondo e ha consegnato se stesso alla morte, attendi con magnanimo cuore a questa battaglia e alla totale distruzione di tutti i tuoi nemici: se ne lasciassi vivo anche uno solo, ti sarebbe come fuscello negli occhi e lancia nei fianchi e ti impedirebbe il corso di così gloriosa vittoria.


 

 
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