che concede i permessi x i centri islamici?
Lunedì, 23 Giugno 2003
RELIGIONE Il portavoce: «Capisco i malumori, ma gli abitanti possono stare tranquilli: siamo già ben integrati»
Udine, nuovo centro di cultura islamica
Udine
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E' stato inaugurato ieri a Udine il nuovo centro culturale musulmano. La Comunità islamica del Friuli, questo il suo nome, è situata a due passi dalla stazione ferroviaria e non sarà soltanto un luogo di preghiera, ma soprattutto un punto d'incontro per i circa 8 mila musulmani - in prevalenza ghanesi, senegalesi, marocchini e algerini - residenti nella provincia del capoluogo friulano."Vorremmo organizzare qui - ha detto il presidente della Comunità, Redha Allioua - conferenze e letture, non soltanto sulla cultura islamica. Il nostro principale obiettivo, però, è creare una scuola per i nostri bambini, come è già accaduto a Roma e a Milano. Molti di noi vivono in Friuli da diverso tempo. Io, per esempio, sono qui da 9 anni. I nostri figli devono capire che è questa la loro casa, ma vogliamo anche che non dimentichino la cultura d'origine. Inoltre, il centro darà la possibilità alle donne d'incontrarsi e di dedicarsi all'educazione dei bambini".
La Comunità accoglierà al massimo un centinaio di persone durante le giornate di preghiera, come il venerdì, ma in occasione delle due feste principali, il ramadan - che quest'anno, secondo il calendario lunare, cadrà in ottobre - e i festeggiamenti per la fine del pellegrinaggio - in dicembre - il numerò sarà sicuramente superiore. Per questo motivo, l'apertura del centro ha creato qualche malumore tra gli abitanti di Udine Sud.Ma il portavoce della Comunità, Sante Ciccarello, ha espresso la volontà di instaurare una convivenza pacifica. "Capisco - ha detto Ciccarello - e posso anche condividere i timori manifestati da alcuni residenti. Ma questo centro non sarà un elemento di disturbo e di preoccupazione. Molti di noi vivono qui anche da dieci anni e sono friulani perché lavorano qui e si sposano con gente di qui. Vogliamo che questo centro sia aperto a tutti e che la nostra Comunità diventi uno strumento di conoscenza".Anche Mohamed Nour Dachan, presidente dell'Ucoii, l'Unione delle comunità e delle organizzazioni islamiche in Italia, si è augurato che si possa instaurare un rapporto di collaborazione: "Per secoli ci siamo incontrati in guerra. Approfittiamo ora di questo momento di pace. Che il centro islamico sia un luogo di scambio con tutto il Friuli".
Anche il neo presidente della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, Riccardo Illy, ha inviato un telegramma d'augurio per il nuovo centro.
Maria Ludovica Schinko




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