In origine postato da Davide
Alle 15 e 50 lo avevano visitato più di 13.000 persone. Alle 16 e 08 erano già 14.700 e il server cominciava a perdere i colpi. Tanto per smentire il luogo comune che agli italiani le faccende giudiziarie non interessano: avere in una mattinata più accessi di un sito hard con Pamela Anderson è una faccenda di tutto rispetto. Comunque, andateci anche voi: il sito di Cesare Previti (www.previti.it) si chiama La verità (la pravda?) ed è costruito per spiegare al colto e all'inclita cosa significhi essere schiacciati dalla macchina della giustizia pur essendo innocenti. Bel sito.
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ancora tristemente vuoto. Però ci sono i links consigliati: quasi tutti i giornali di destra più Governo, Camera e Senato, Mediaset, Rai e Forza Italia. Anche qui, pluralismo a piene mani. Insomma non c'è niente. Se non, nei documenti, l'accorata arringa difensiva dell'imputato, che già abbiamo letto in lungo e in largo sui giornali della famiglia del suo coimputato, poi stralciato, Silvio Berlusconi. Alle 16.30 gli accessi al sito La verità sono già 17.504, segno che gli italiani sono ormai addicted, non riescono a stare senza, si passano la voce, si telefonano eccitati. Ultima esplorazione: il motore di ricerca nel menu «Documenti». Digito compìto come uno scolaretto: «Cirami». Risposta disarmante: «La ricerca non ha prodotto alcun risultato». Ci riprovo digitando: «Legge Cirami». Stessa risposta: «La ricerca non ha prodotto alcun risultato». Visto? La Cirami non era una legge ad personam. Forse è per questo che «personam» si è fatto il sito.
Alessandro Robecchi
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