cari amici
finalmente in An ci si è reso conto che per recuperare il terreno perduto in due anni di servile appiattimento è necessario agire in fretta e mandare segnali chiari!...
Ieri alla Camera un primo sintomo di ripresa e di voglia di riscatto. Il decreto legge per la dismissione degli immobili di proprità della difesa [che ospitano con affitti convenienti le famiglie dei nostri militari il cui stipendio è di gran lunga il più basso d'Europa...], fortemente voluto dal superministro Tremonti, è stato silurato ed affondato!...
Ecco il commento del presidente della Regione Lazio Francesco Storace...
'... vanno ringraziati Teodoro Buontempo e il capogruppo di Alleanza Nazionale alla Camera La Russa per il voto sul decreto sugli immobili. An ha determinato l'affermazione di un diritto che, soprattutto nella città di Roma, era stato messo in discusssione...
... ed ecco l'articolo di oggi su Libero...
Per il 'superministro' tremonti qualche nube oscura si intravvede all'orizzonte...
Immobili. An salva i militari e affossa il nemico Tremonti
I finiani votano l’emendamento di Rifondazione e il governo è battuto sulle dismissioni dei palazzi della difesa. Il tesoro ritira il decreto.
di Mario Pregnano
Roma – ‘… hanno voluto la guerra e l’avranno!…’. Sarà anche banale ma se non altro il proclama lanciato ieri mattina dal forzista Guido Crosetto davanti alla buvette della Camera aveva il pregio di rendere l’idea. L’affondo di Alleanza Nazionale contro Tremonti non resterà impunito. Per lo meno nelle intenzioni dei berluscones, che ieri hanno vissuto come una pugnalata alle spalle quei 51 sì del gruppo di An ad un emendamento di Rifondazione Comunista che ha finito per affossare il decreto legge sulla cessione degli immobili della difesa. ‘… emendamento migliorativo - hanno ribadito gli uomini di Fini – nulla a che vedere con la verifica politica in corso…’. Per Ignazio La Russa anzi ‘… quel voto ha evitato un errore alla Casa delle Libertà che ci avrebbe procurato l’accusa di tradimento da parte dei nostri elettori che sono inquilini di quegli stabili e ai quali avevamo promesso giusta tutela…’. Sarà anche vero quindi che si è trattato di una decisione ‘presa dal gruppo’ come ha puntualizzato anche GianFranco Fini da Strasburgo, ma il risultato inequivocabile è stato quello di modificare così profondamente il decreto da costringere il governo a ritirarlo facendo perdere di colpo al tesoro un’entrata pari a due miliardi di euro. Un simile ‘agguato’ non poteva non scatenare la rabbia dei forzisti, confluita in numerosi capannelli immediatamente formatisi in Transatlantico, tutti per rispondere all’identico quesito: quale provvedimento caro alla destra prendere di mira?… ci sarebbe un decreto ambientale ‘che interessa tanto Matteoli ‘, oppure qualcosa che riguardi Alemanno. Nella immaginaria rappresaglia ‘azzurra’ è finito un po’ di tutto, con una certa predilezione però per il ministro dell’agricoltura, considerato troppo vicino a Storace e alla destra sociale per non essere uno dei fautori della mossa anti-Tremonti.
In effetti la miccia l’aveva accesa in mattinata Teodoro Buontempo con un intervento applauditissimo dall’Ulivo che aveva riaperto una vecchia diatriba all’interno della CdL. In esso si ribadiva che il provvedimento di cartolarizzazione andava contro gli interessi degli inquilini, soprattutto quelli del settore della difesa, e per questo si stava compiendo una ‘ingiustizia inaudita’ che andava evitata ‘con qualunque mezzo’. Inquilini a parte poi, un altro motivo di discussione veniva dalla destinazione degli introiti della vendita, che secondo il decreto dovevano andare al tesoro, mentre parte della maggioranza avrebbe voluto restassero alla difesa. A complicare le cose ieri mattina ci si è messo il Cocer dell’Esercito che, ancora ignaro di quello che stava succedendo alla Camera, chiedeva al sottosegretario Teresa Armosino un ‘incontro urgente’ per rivedere in extremis i termini del decreto. Poco prima dell’una il voto su di un emendamento del Prc che propone un ulteriore 15% di sconto agli affittuari che acquistano abitazioni, le quali ‘rappresentano almeno il 50% di tutte le unità residenziali dell’immobile’. Nessuno, meno che mai probabilmente il presentatore Franco Giordano, si immagina quello che sta per accadere. An approfitta della confusione. Molti di Fi sono già alla buvette, c’è aria di smobilitazione. E’ il momento ideale per mettere a segno il colpo. A caldo Giordano commenta: ‘… è iniziata la verifica…’, mentre La Russa si precipita ad esprimere solidarietà a Tremonti insieme con il capogruppo ‘azzurro’ Elio Vito e con GianFranco Miccichè. Difficile però che sia riuscito a convincere il ministro della bontà di quel voto.
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato





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Nobis ardua
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