Cari amici,
nelle ultime ore ho avuto degli incontri con i leader di partiti
politici e movimenti, ovvero con Piero Fassino, Segretario dei DS, con
Marco Rizzo dei Comunisti Italiani, con Dario Franceschini, coordinatore
della Margherita, con i Verdi, il Pdci, l'Arci e diverse associazioni di
categoria anche delle forze dell'ordine.
Cosa ci siamo detti? Gli ho fatto vedere che l'Italia dei Valori le
firme, su una questione così importante come quella del lodo Berlusconi,
le sa raccogliere anche da sola... Ho chiesto una risposta chiara e a
breve sul referendum contro il cosiddetto Lodo Maccanico, la sospensione
dei processi per le alte cariche dello Stato. Ho dimostrato a Fassino e
agli altri che l'Italia dei Valori in una sola settimana è in grado di
raccogliere 50.000 firme ed ho rivolto un appello al centrosinistra,
affinché sui temi della giustizia esca finalmente allo scoperto. Ho
chiesto insomma alla coalizione una risposta politica. Cosa vogliamo
fare su questo tema insieme? E qual e' l'alternativa che mi proponete?
Una cosa poi ho chiarito, e cioè che l'Italia dei Valori su un tema come
quello del Lodo Berlusconi non può restare in silenzio. Non può subire
così passivamente quello che è successo. E ho quindi chiesto ai vari
esponenti della coalizione di dire con chiarezza da che parte stanno.
Per raccogliere le firme l’Italia dei Valori non ha bisogno di avere
alcuna autorizzazione. E’ un partito autonomo.
La nostra proposta è quella di unire i nostri sforzi per mandare un
messaggio positivo agli italiani: su questo tema possiamo vincere, c'è
una trasversalità tale per cui il quorum può essere raggiunto.
Questo è un messaggio che noi possiamo mandare a prescindere dalla
decisione della Corte Costituzionale. Se la Consulta infatti dichiarerà
il Lodo Berlusconi incostituzionale, bene, vorrà dire che lo hanno
considerato tale anche 500.000 italiani. Vogliamo dire insomma che su
questo tema non siamo addormentati, né ci faremo addormentare da
nessuno. Neanche dalla politica del rinvio del centrosinistra...
Il mio insomma è stato un aut aut: o ci ascoltate o facciamo da soli.
Ho anche avvertito i leader dell'Ulivo che noi dell'Italia dei Valori
andremo a raccogliere le firme per il referendum anche tra i loro
militanti. Fassino ha accolto questa nostra richiesta e ci ha lasciato
le porte aperte anche alle Feste dell'Unità. I DS insomma, non possono
prendere posizione sul referendum anti-immunità prima che sia stata
raggiunta un'intesa sul tema all'interno della coalizione, ma ci
lasceranno campo libero per raccogliere le firme.
Al momento escludo che ci possa essere un vertice dell'Ulivo sulla
questione referendum. Nell'Ulivo infatti ci sono ancora delle resistenze
ad un eventuale allargamento dell'alleanza. E non si tratta solo di Sdi
ed Udeur. C'è anche una parte ingovernabile della Margherita la cui
leadership attuale è, al momento, un vero e proprio ostacolo. Insomma
non si può adesso come adesso fare una riunione al buio, con il rischio
di spaccarsi di nuovo.
Nel corso degli incontri di questi giorni abbiamo fatto la nostra
proposta, così come l'aveva fatta la settimana scorsa anche
Rifondazione. Abbiamo ribadito la nostra disponibilità all'allargamento,
ma abbiamo anche fatto presente che serve da subito un tavolo
programmatico. Il discorso che abbiamo fatto è molto chiaro: non
vogliamo più essere tenuti a bagnomaria fino alla vigilia delle elezioni
per poi sentirci dire 'Se non state con noi fate vincere gli altri...'
rimanendo così imbavagliati e legati all'attuale leadership dell'Ulivo.
In quest'ottica, Idv pone il problema della questione morale. A fine
settembre infatti, quando avremo raccolto le firme e le avremo messe a
disposizione della coalizione, chiederemo come il centrosinistra intenda
agire sulla questione giustizia. Noi vorremmo che si decidesse tutti
insieme. Vorremmo che una nuova coalizione rigenerata nella sua
leadership prendesse una sua decisione e la portasse fino in fondo.
Insomma, con il referendum per abrogare il lodo Maccanico, l'Italia dei
Valori intende costringere l'Ulivo a fare una scelta chiara sulla
questione morale. Noi sulla questione morale non intendiamo
assolutamente abbassare la guardia. Sappiamo che dentro il centro
sinistra ci sono diverse forze politiche e soprattutto diversi
personaggi noti che stanno lavorando affinché tra un rinvio e l'altro
si arrivi al 30 settembre, data di scadenza di ogni campagna
referendaria
Mentre le cicale anche del centro sinistra chiacchierano e vanno in
ferie, noi formichine dell’Italia dei Valori raccoglieremo le
cinquecentomila firme, al ritmo di cinquantamila a settimana, e prima di
depositarle in Corte di Cassazione le metteremo sul tavolo del centro
sinistra per dire: allora sulla questione giustizia avete ancora voglia
di cincischiare, dalemizzare, giocherellare? Se avrete ancora voglia di
comportarvi in questo modo, noi consegneremo le firme in Cassazione
ponendo una questione seria e vitale anche all'interno di tutta la
coalizione politica. Bisogna fare una scelta di campo.
Chi vuole darci una mano, non stia ad aspettare: ci contatti!
Fax 0331/624783 - e-mail segreteria@antoniodipietro.it
Antonio Di Pietro
Presidente Nazionale IDV




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