DI PIETRO E LA COERENZA
caso stupefacente è quello di Antonio Di Pietro. Una foto del 24 luglio 2007 lo immortala, trionfante, accanto a Giovanni Guzzetta, Mario Segni e Arturo Parisi, nell’atto di consegnare le firme del referendum alla Cassazione. Ancora il 2 maggio scorso, con toni drammatici, avvertiva il Paese che se non passa il sì al referendum «la democrazia è già morta». Sono trascorsi appena 11 giorni e Di Pietro fa accoratamente sapere al Paese che, al contrario di quanto proclamato fino al giorno prima, è la vittoria del sì al referendum che «finirebbe per uccidere la democrazia».Libero News - Referendum: Di Pietro dice sì, Tonino è per il noNaturalmente il decesso della democrazia non è alle viste. A morire semmai è stato il senso del ridicolo. Perché? È accaduto che Franceschini e Berlusconi si sono schierati a favore del referendum e tanto è bastato a Di Pietro per capovolgere le sue granitiche convinzioni sul referendum e sulla sorte della democrazia. Firme ferme E dire che Di Pietro e la sua Idv avevano addirittura partecipato alla raccolta delle firme. Tonino a quel tempo annunciava: «Il sì al referendum favorirà il superamento della porcata di Calderoli». Ma oggi, dopo il conseguimento del numero di firme richiesto e ottenuta l’indizione della consultazione per il 21 giugno, lancia l’allarme opposto: «Il sì al referendum elettorale consegna definitivamente tutta l’Italia al ducetto Berlusconi». Come faranno ora i dirigenti e i militanti dell’Italia dei valori, che sono andati in giro per l’Italia a raccogliere le firme, a tornare nelle stesse piazze e a scongiurare gli elettori di votare no?
Referendum, Di Pietro – Venier: “Tardiva e confusa retromarcia: sua superficialità ha già provocato danni enormi” :: Partito dei Comunisti Italiani :: www.comunisti-italiani.it“Di Pietro? La finta opposizione dell’apprendista stregone. Dopo aver raccolto e consegnato personalmente le firme, aver condiviso con Pd e Pdl la data del 21 giugno ed essersi pronunciato in un primo momento per il sì, adesso finalmente si sta accorgendo dell’enorme errore commesso e comincia a fare una tardiva e confusa retromarcia.





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ncav:
