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  1. #1
    Le fondamenta di POL
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    Predefinito Patente a punti: pro e contro

    La patente a punti è messa alla prova nel primo week end di luglio in occasione delle prime partenze massicce per le vacanze. Sulle strade e autostrade d'Italia milioni di veicoli alle prese con le vecchie norme di circolazione aggiornate dalle nuove sanzioni. E ancora l'elevazione del limite di velocità in alcuni tratti autostradali fino a 150 km/h e le richieste del ministro Lunardi di non decurtare, almeno nel primo periodo, il monte-punti degli automobilisti indisciplinati. Una riforma che fa discutere ma che indiscutibilmente avrà delle ripercussioni positive sulla sicurezza stradale e sul rispetto delle norme che fino ad oggi sono state ignorate. Ma qual è il costo da sostenere?


    SONDAGGIO - http://www.legnostorto.com/node.php?id=5765

    La nuova patente: alcol, se vizi e stravizi pari sono di Alberto Mingardi - http://www.legnostorto.com/node.php?id=5733

  2. #2
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    Predefinito La nuova patente: alcol, se vizi e stravizi pari sono

    Mandato da Il Pungolo Sabato, 05 luglio 2003, 14:55 uur.
    Lo Stato cambia le regole del gioco a partita iniziata. Pazienza, e andata così. Ciò che riesce impossibile tollerare è la dinamica con la quale i punti vengono "scalati" agli automobilisti.

    Alberto Mingardi - Libero

    La patente a punti, piaccia o non piaccia, è una realtà. La si può guardare con sospetto: lascia basiti, per dirne una, il fatto che essa non sia patrimonio esclusivo dei nuovi patentati, ma abbracci anche chi, da anni, guida senza porsi il problema di collezionare note di demerito. Lo Stato cambia le regole del gioco a partita iniziata. Pazienza, e andata così. Ciò che riesce impossibile tollerare è la dinamica con la quale i punti vengono "scalati" agli automobilisti.
    Un principio giuridico fondamentale, infatti, è quello della proporzionalità della sanzione al reato: un conto è svaligiare una gioielleria, un altro derubare un fruttivendolo di un paio di pesche. L'una e l'altra cosa sono, è vero, dei furti. Ma non è possibile restare sordi innanzi al fatto che, da un lato, si parla di due frutti, dall'altro dell'intero capitale che un uomo ha deciso di investire nella propria attività.
    Ebbene, sulle strade, il buon senso è stato mandato in pensione. Un esempio: la "penalità" inferta a chi guida in stato di ubriachezza è di dieci punti. Che chi beve troppo e, ciononostante, si mette alla guida mettendo a repentaglio la vita altrui, incorra in una sanzione, è senz'altro condivisibile. Tuttavia, il paradosso è che lo "stato di ebbrezza" è valutato allo stesso modo per quanti, al ristorante, sorseggiano un paio di bicchieri di vino e per chi, al contrario, s'incolla alla bottiglia.
    I test rilevano, in ambo i casi, più alcool nel sangue di quanto la polizia stradale sia disposta a tollerare. Ma è del tutto evidente che chi ha accompagnato un piatto di brasato con un goccio di Barbera è in condizioni ben diverse rispetto a una persona che abbia scelto la compagnia del signor Jack Daniels per diverse ore di fila.
    Un altro esempio: a chi non si mette la cintura di sicurezza vengono decurtati cinque punti. Cinque punti vengono tolti anche a chi passa col rosso.
    Le due cose, si ammetterà, non sono paragonabili. La cintura ti salva la vita, è vero: ma, dopotutto, stiamo parlando della tua, di vita. Ignorando le indicazioni del semaforo, viceversa, almeno potenzialmente stai mettendo in pericolo altre persone. Suicidarsi e uccidere sono atti che si somigliano: riguardano la morte. Solo che è impossibile ignorare la differenza tra togliersi la vita e toglierla ad un altro uomo. Rinunciare al proprio futuro, scegliere di morire trascinati dalla disperazione o dalla noia, è un’azione che, nella sua assoluta tristezza, resta legittima. È un uomo che dispone del suo. Ammazzare è trascinare nel vortice un'altra persona.
    Com'è possibile, quindi, che non ci sia uno spartiacque netto, che non si distingua in modo chiaro, tra la responsabilità di un uomo verso il suo prossimo e la stupidità di non pensare a se stessi? Ha un senso, d'altro canto, fare di ogni erba un fascio, e immaginare un ubriacone nel bevitore occasionale? Vogliamo più sicurezza sulle strade, o semplicemente giochiamo a chi toglie più punti? Sono domande che Libero getta rispettosamente sul piatto. Una risposta, forse, sarebbe opportuna.

  3. #3
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    Predefinito Re: La nuova patente: alcol, se vizi e stravizi pari sono

    Sarò prevenuto perchè scrive su Libero ma Alberto Mingardi a mio avviso dice delle notevoli boiate:

    1. Lo Stato cambia le regole del gioco a partita iniziata.
    Quale partita? questa mi sembra una boiata tout court, praticamente non si farebbe mai nessuna legge, con questo distinguo; come dire che io che ho preso la patente quando non c'erano i limiti di velocità dei 130, dovrei continuare a poterli superare perchè sono abituato a non pormi quel problema...

    2. Un principio giuridico fondamentale, infatti, è quello della proporzionalità della sanzione al reato: un conto è svaligiare una gioielleria, un altro derubare un fruttivendolo di un paio di pesche.
    tralasciando la saggezza popolare (ruba poco, va in galera ruba tanto fai carriera) mi sembra che cavare dei punti alla patente non sia poi una condanna a morte o all'ergastolo; si ridarà l'esame (cosa che non farà certo male a qualcuno e a quelli che poi devono stare in strada insieme a lui)

    3. Ebbene, sulle strade, il buon senso è stato mandato in pensione. Un esempio: la "penalità" inferta a chi guida in stato di ubriachezza è di dieci punti.
    a me il buon senso dice che una volta definita la "modica quantità" che mette a rischio i riflessi del guidatore, chi la supera paga. Altrimenti quelli che guidano "fatti" di marijuana diranno che confronto a quelli "fatti" di eroina, loro sono meno pericolosi.
    Su chi decide qual'è la "modica quantità" a me il buon senso dice che non dovrebbe essere il "bevitore" stesso a dirlo ma una stima media cautelativa.


    4. Un altro esempio: a chi non si mette la cintura di sicurezza vengono decurtati cinque punti. Cinque punti vengono tolti anche a chi passa col rosso.
    Le due cose, si ammetterà, non sono paragonabili.
    se uno è passato a un semaforo con l'arancione che diventa rosso (mai successo?) può cominciare a considerare le due cose più paragonabili; non credo che quelli che tirano dritto regolarmente col rosso per fare la roulette russa siano poi tanti (e in questo caso non c'entra il codice della strada, ma il codice penale).
    Va considerato che la scelta di non mettere la cintura non è poi così priva di impatto nei confronti degli altri.
    Un grave trauma a seguito di incidente costa assai caro alla collettività in termini di ricovero, prestazioni specialistiche e trasfusioni di sangue, tralasciando gli aspetti economici per l'azienda di lavoro: quindi mi sembra giusto sanzionare la incoscienza di chi non mette le cinture.

  4. #4
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    Predefinito Re: Patente a punti: pro e contro

    In Origine Postato da Österreicher
    La patente a punti è messa alla prova nel primo week end di luglio in occasione delle prime partenze massicce per le vacanze. Sulle strade e autostrade d'Italia milioni di veicoli alle prese con le vecchie norme di circolazione aggiornate dalle nuove sanzioni. E ancora l'elevazione del limite di velocità in alcuni tratti autostradali fino a 150 km/h e le richieste del ministro Lunardi di non decurtare, almeno nel primo periodo, il monte-punti degli automobilisti indisciplinati. Una riforma che fa discutere ma che indiscutibilmente avrà delle ripercussioni positive sulla sicurezza stradale e sul rispetto delle norme che fino ad oggi sono state ignorate. Ma qual è il costo da sostenere?


    SONDAGGIO - http://www.legnostorto.com/node.php?id=5765

    La nuova patente: alcol, se vizi e stravizi pari sono di Alberto Mingardi - http://www.legnostorto.com/node.php?id=5733
    Sono daccordo su tutti i fronti salvo i fari accesi su tutte le strade.
    Una colossale cazzata, inutile, almeno in Italia, e in molti casi pericolosa.

 

 

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