Ma del mandolino non ne hanno fatto cenno?![]()
salucc


Ma del mandolino non ne hanno fatto cenno?![]()
salucc


Evidentemente tu all'estero non ci hai mai messo piede se non per fare un interrail.In origine postato da Nanths
quanto al fatto di vergognarsi di essre italiani quando si è all'estero, non è certo una cosa nata per colpa di berlusconi, ma per quanti lo hanno preceduto
Io, che vivo fuori dall'italia da qualche annetto (in vari paesi), ho notato invece un acuirsi delle accuse fa quando il nanetto e' andato al potere.
Fino ad oggi pero' si trattava di gente che arrivava a leggere gli articioli di terza pagina del Financial Times, o l'Economist, invece, dopo la spiritosissima barzelletta sui campi di concentramento, e' successo qualcosa di nuovo, mai capitato neanche ai veterani che erano da queste parti sin dai tempi del CAF....
Ora, a me, ed agli altri italiani che conosco, ci prende per il culo anche il portiere dell'ufficio. E non solo del mio ufficio. Stessa cosa in lavanderia, o dal parrucchiere. Il discorso e' "italiano? Si! Pero' sto Berlusconi... eh eh eh"


In origine postato da antonio
di denigratorio basta berlusconi..non e' necessario che si muova la sinistra...o volete dire che la sinistra controlla i media mondiali? oeh..ma siete proprio al delirio allora eh...!..se berlusconi sproloquia in un consesso internazionale e tutti lo possono sentire e lo hanno sentito...e' inutile che chiamate in causa la sinistra..la cui imperdonabile colpa sarebbe quella, a sentir voi, di non fornire copertura alla coglionaggine di berlusconi...![]()
stiamo assistendo al solito spettacolino pollista del rivoltamento della frittata.
Se guardano tutti all'Italia come a uno zoo è colpa della sinistra che non ha risolto il conflitto di interessi e spadroneggia nel mondo di media, e gufa contro il nostro Presidente che Parla troppo tanto e lavora troppo poco.
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Comunque un lato positivo c'e'. TUTTI quelli che conosco da queste parti che avevano votato il berlusco, ora preferirebbero farsi segare le mani piuttosto che votarlo nuovamente.![]()


Primo: io sono fiero di essere milanese, oltre che italiano ed europeo, non tanto per senso di appartenenza ma perché ritengo che Milano, l'Italia e l'Europa, che casualmente mi vedono come "iscritto" siano dei modelli di sviluppo civile e sociale che potrebbero essere presi ad esempio in molte parti del mondo.
Che poi mi piaccia più la pizza della trippa, ma che non la sappia cucinare, è un mio problema, come ho spiegato al nuovo arrivato, direttamente dalla Carinzia.
Secondo, il ragazzo austriaco in questione é di destra, ha votato Haider (oggi non lo voterebbe più, dice), e considera sacrosanta la guerra in Iraq. Questa mattina é in istituto con una maglietta con il disegno di un F117 in planata... Sono convinto che usare Berlusconi per sfottere l'Italia sia solo un mezzo rapido, se lo conoscesse meglio, Berlusconi, gli piacerebbe...
Terzo: mi spiace per Fecia, ma non reputo divertente dare del mangiapatate a qualcuno. Credo che tener testa come intende lui sia degradante e da bar sport. E vorrei far notare che le stupide battute dell'austriaco non hanno offeso me, ma evidenziato una mancanza intellettuale del mio invitato, e proprio per non farlo sentire a disagio con discussioni di ben altro livello, l'ho incoraggiato ad andarsene. Di fronte al suo desiderio di rimanere ed alle sue scuse, ho soprasseduto, per ospitalità.
poi: caro Manuel, qui della sinistra italiana non sanno nulla. Figurati che la stragrande maggioranza dei tedeschi non ha mai sentito il nome di Rutelli o D'Alema, figurati se conoscono le loro opinioni su Berlusconi. Il disprezzo per Berlusconi, e di riflesso per tutta l'Italia, deriva dal fatto che in Germania, come in gran parte delle nazioni europee un personaggio di tal risma (vedi Tapie) starebbe in carcere o in qualche paradiso fiscale, e non al governo a rappresentare la nazione.
Infine... credo che l'immagine dell'Italia che una persona possa avere dal conoscermi è l'impressione di una nazione che lavori, molto, ma sempre con l'idea di farlo con un obiettivo. Solo una pillola: la prima cosa che ho fatto appena comprato la tv é stato scrivere alla GEZ e pagare la tassa annuale (una sorta di costosissimo canone)... non vi dico la faccia stupitissima ed imbarazzatissima di molti miei amici tedeschi onestissimi, quando scoprono che io pago le tasse... addirittura quelle della tv che evadono pure loro... ma come, si chiedono, l'Italia non è il paese dei condoni?
Quote Aeroplanino
"qui della sinistra italiana non sanno nulla. Figurati che la stragrande maggioranza dei tedeschi non ha mai sentito il nome di Rutelli o D'Alema, figurati se conoscono le loro opinioni su Berlusconi. Il disprezzo per Berlusconi, e di riflesso per tutta l'Italia, deriva dal fatto che in Germania, come in gran parte delle nazioni europee un personaggio di tal risma (vedi Tapie) starebbe in carcere o in qualche paradiso fiscale, e non al governo a rappresentare la nazione."
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Il pregiudizio che hanno nei confronti degli italiani ha origini molto più profonde e credo sia legato al fenomeno dell'immigrazione dei nostri connazionali nel dopoguerra, noi eravamo i poveri che cercavano lavoro in Francia, Germania e Belgio, non viceversa e con gli immigrati poi purtroppo ci son sempre pregiudizi. Sicuramente i tedeschi oggi per quanto riguarda la politica italiana non conoscono molto della nostra opposizione ma i loro media non descrivono affatto in maniera positiva Silvio Berlusconi e suoi alleati di governo ma secondo schemi ben orchestrati dalla stampa di sinistra nostrana, questo avviene gia da un decennio e non è certo un fatto di questi giorni. Ma come ho detto anche se c'è un Berlusconi francese (Tapie), o un Bossi austriaco (Haider) oppure un fascista francese (Le Pen) in Italia fondamentalmente passa inosservato e men che meno un nostro concittadino ne approfitta di questo per criticare nelle discussioni private cittadini europei che si trovano in Italia.


Un cancelliere tedesco, non tantissimi anni fa, di fronte ad un certo atteggiamento italiano.....riguardo ad un certo accordo europeo, ad avviso dei tedeschi disatteso dall'Italia, disse : " è ora che gli italiani la smettano di considerare i trattati internazionali carta straccia". In molti vi videro un più o meno "inconscio" riferimento al "tradimento italiano" durante la seconda guerra mondiale.....
I tedeschi disprezzano personaggi come Berlusconi? E cosa ne sanno davvero? Di più di quel che sanno di Rutelli?
Certo che i tedeschi i terroristi li suicidano, non li fannno consulenti dei municipi, come il kompagno Veltroni.
Forse non sono tanto informati, e non sanno che l'anomalia Berlusconi è il prodotto dell'anomalia di una sinistra italiana profondamente estranea a quella euro-occidentale, anche se ha sempre saputo fare marketing....anche con la SPD....
Saluti liberali


ahaha cazzi vostri che vi fate riconoscere come "italiani", per quanto mi riguarda con pizza e mandolino IO non ho niente a che vedere, se non la scritta su quel passaporto color vomito...In origine postato da Ago
Evidentemente tu all'estero non ci hai mai messo piede se non per fare un interrail.
Io, che vivo fuori dall'italia da qualche annetto (in vari paesi), ho notato invece un acuirsi delle accuse fa quando il nanetto e' andato al potere.
Fino ad oggi pero' si trattava di gente che arrivava a leggere gli articioli di terza pagina del Financial Times, o l'Economist, invece, dopo la spiritosissima barzelletta sui campi di concentramento, e' successo qualcosa di nuovo, mai capitato neanche ai veterani che erano da queste parti sin dai tempi del CAF....
Ora, a me, ed agli altri italiani che conosco, ci prende per il culo anche il portiere dell'ufficio. E non solo del mio ufficio. Stessa cosa in lavanderia, o dal parrucchiere. Il discorso e' "italiano? Si! Pero' sto Berlusconi... eh eh eh"


E si da quando c'e' il barzellettiere senza palle non possiamo piu' dire di essere italiani, meglio nasconderlo e dire invece che veniamo da un altro paese, possibilmente totalmente fantasioso, tipo la padagnia...In origine postato da Nanths
ahaha cazzi vostri che vi fate riconoscere come "italiani"


Nanths... se ad un amburghese tu spieghi la tua diversità da un napoletano quello ti guarda con lo stesso compiaciuto compatimento con cui io guardo il mio buon amico Matthias quando mi spiega che un frisone del nord è molto diverso da un frisone del sud...
Manuel, io ti dico, per esperienza diretta, che se esiste un pregiudizio nei confronti degli immigrati italiani, è in buona parte meritato. Nessuno mette in dubbio che siano dei grandi lavoratori, e nessun tedesco con un minimo di sale in zucca (gli idioti ci sono ovunque) se la prende con loro per via del livello culturale bassissimo, ma oggi, a distanza di anni, l'integrazione degli italiani in Germania, rimane a livelli molto bassi, perchè gli italiani immigrati hanno preferito chiudersi in ghetti. Fai conto che nelle zone del centro della Germania ad altissimo tasso di immigrazione il livello di istruzione medio della seconda generazione dei turchi è più elevato di quello della terza generazione di italiani... Questo è dovuto ad una sorta di reciproco rifiuto, figlio, credo, di una cultura molto arretrata da parte degli immigrati italiani degli anni 50 e 60. Ci sono eccezioni anche lodevoli, ed alcuni dei tedeschi più influenti di oggi, così come dei più stimati nuovi scrittori, sono nipoti di immigrati italiani, ma sono mosche bianche. Vicino ad Hannover permane un ghetto italiano di immigrati calabresi che da cinquant'anni vive i suoi riti e si chiude in se stesso, oggi come nel 1950!
Ma se questi pregiudizi esistono, esistevano anche due tre anni fa, ma io non me ne sono mai (davvero, mai) accorto! Certo la battutina ci scappa sempre, come scappa sempre anche a me ogni volta che vedo un'aiuola curata come se fosse a Buckingham Palace mentre é quella di ingresso alla discarica... Ma come dimostra l'episodio che ho citato, e la reazione stizzita dei miei stessi amici tedeschi, qualcosa é cambiato.
Io sono arrivato qui pontificando sulla virtuosità di una nazione che centra un risanamento eccezionale rilanciando l'economia ed imponendosi al mondo come guida per dirimere gravi problemi quali l'ordine mondiale o la pena di morte... oggi mi trovo a dovermi difendere non solo dagli attacchi razzisti di parvenues che nemmeno mi conoscono, ma dal sarcasmo, a volte pure un po preoccupato, dei miei amici tedeschi, e sono tanti, che amano e conoscono l'Italia molto ma molto più profondamente di quanto la maggioranza dei miei amici italiani conosce ed ama la Germania.