... un libro fantastico.
Si chiama :

Postville: A Clash of Cultures in Heartland America


Racconta l'esperienza di un professore di giornalismo ebreo "assimilato" (l'autore, Stephen Bloom) che lascia San Francisco e il suo stress per il molto rurale e molto cristiano Iowa in cerca di aria pura, calma, e onesta per educare il suo figlio.
Prende casa e lavoro a Iowa city. Dopo qualche anno pero', pur vantando le qualitą umane della gente che lo circonda, la dolcezza della vita, non si sente a casa. E incredibile come in poche pagini, riesce a rendere il concetto : a lui ebreo "assimilato" non manca la presenza di altri ebrei, ma soffre solo dell'uniformitą che lo circonda. E tutto troppo bianco, tutto troppo cristiano (lo dice lui stesso). In crisi interna, sente di dover andare nella vicina Postville, alla ricerca di qualcosa di "diverso".

Postville era fino a poco tempo un paesello di 1400 e rotti abitanti, ma nel 1987 č arrivata una enorma comunitą di ebrei ultraortodossi Lubavic. Vennero a Postville per crearci una fabrica di carne kosher, che oggi esporta in tutto il mondo. Nell'introduzione, dicono che Postville conta la piu alta densitą di rabbini al mondo.
E non sono rabbini "ordinari". Sono dei hassidim, con famiglie di 10 12 individui : hanno colonizzato Postville, e spinto la popolazione all'esasperazione in ogni modo, malgrado l'iniziale gioiosa accoglienza.

Cio che racconta Bloom č roba da "Der Sturmer", e da galera se non fosse ebreo, e cio nonostante sia, appunto, ebreo lui stesso e dunque immancabilmente condiscendente (senza altra ragione che un per uno strano richiamo dell'anima, lo ammette lui stesso : si sente un po' dalla parte dei lubavic, nonostante tutto, perche sono loro la sua unica alternativa al suo "non sentirsi a casa tra i bianchi").

Durante tutto il libro, Bloom rende perfettamente l'odio tutto talmudico che i lubavic portano ai goyim, i quali vengono paragonati ad animali impuri, esseri contagiosi senz'anima, gente da sfruttare, gente che "deve capire di doversi" piegare alla legge "del popolo eletto" (e cosi che si definiscono sistematicamente i lubavic)... Il sistematico disprezzo e la mancanza assoluta di rispetto per una communitą che li aveva accolti a braccia aperta č fenomenale.

Incredibile il passagio dove Bloom č invitato a casa di un lubavic per festeggiare il Shabat. Al sabato si rendono alla "schul" per il rito, e il lubavic, Lazar, nota, a una distanza, dei goyim che stanno lavorando al rifacimento del marciapiede. Lazar decide di attraversare la strada e passare il piu vicino possibile ai goyim. Senza guardarli, pero'. I goyim salutano i figli di Bloom e Lazar (ma non salutano gli ebrei adulti, abituati a non ricevere mai ne sguardo ne risposta). I bambini non rispondono, per disattenzione, suppone Bloom. Lazar sta zitto, ma Bloom risponde con un cordiale "good morning" (dopo pochi anni di vita in Iowa, są che č impensabile non salutare chi si incontra per strada), e i locali, sopresi, gli ricambiano il saluto. Appena passato l'angolo, Lazar rimprovera a Bloom di aver rivolto salutazioni dei goyim. Bloom precisa : non c'era nessun'altro motivo per attraversare questa strada e caminare su un marciapiede in lavoro senon la volontą di Lazar di coprire i poveri goyim del suo granitico, eterno, disprezzo : mostrare che lui passa e non li saluta e non li salutera ne li guardera mai, perche č superiormente ebreo. Lui come tutti gli altri lubavic.

Ma il danno non riguarda solo "convenzioni sociali", o costruzioni abusive, o il loro modo di guidare (!!!) : col loro kosher-plant, i lubavic hanno orchestrato la distruzione del tessuto sociale della communitą. In fabrica, i lubavic impiegano solo lubavic (per la macellazione rituale)... e immigrati clandestini (60 % della manodopera), al tempo della redazione del libro est-europei, oggi ispanici, pagati 6 dollari dell'ora, fatti affluire con aereo, taxi ecc...
La discesa all'inferno di postville non finisce col libro di Bloom :
http://desmoinesregister.com/news/st.../21226699.html

Ecco un articolo di maggio scorso dove si parla di Postville : i locali stanno lasciando la cittą perche č rovinata dalla popolazione immigrata che gli ebrei hanno fatto affluire per impiegarla al mattatoio kosher. Oggi, 16 anni dopo l'ingresso dei lubavic, il 20% degli alunni č non bianco (dove prima del 1987 erano il 0 (zero)%) : nell'articolo si vuole costringere *per legge* i studenti bianchi a non lasciare le scuole dove non vogliono piu rimanere. Per non segregare i poveri immigrati.