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Ebbene sì, l'ho comprato!!! Non nella preziosissima edizione nero-oro di F. M. R., peraltro esaurita, ma in quella economica (si fa per dire... http://www.silviadue.net/smiles/sob2.gif ) della Rizzoli, arricchita e aggiornata dall'autore.
Sfogliare il Codex è entusiasmante, un po' come viaggiare in un mondo magico: un mondo utopico, paradossale, a tratti vagamente inquietante. Un mondo ribaltato, uscito da chissà quali geniali processi mentali e totalmente trasfigurato in un continuo rimescolamento di forme animali e vegetali, di insoliti ingranaggi e banali oggetti di uso quotidiano. E così ci si inoltra in una suggestiva serie di anomalie visionarie, fra strani esseri e piante che sembrano appartenere a pianeti sconosciuti, fra improbabili equazioni matematiche, labirinti metafisici e macchine impossibili: è l'ironica, raffinatissima meta-realtà serafiniana, assolutamente affascinante…
Il Codex è nato senza ragioni particolari nel corso di una specie di trance iniziata per caso e durata due anni e mezzo.
"Mi ricordo il giorno e la circostanza", racconta Serafini. "Un pomeriggio del 1976 mi chiama un amico e mi dice: passo a prenderti che andiamo al cinema. E io senza sapere bene perché gli dico: no, resto a casa, devo fare un'Enciclopedia. E quando metto giù il telefono, comincio davvero a disegnare. Comincio da un uomo, poi un cacciavite, una foglia, un ingranaggio. E scrivo, riga dopo riga, didascalie immaginarie, scivolando in automatico: segni danzanti e pause bianche... Una tavola dopo l'altra, senza sbagliare mai, per giorni, settimane, mesi". Creando una scrittura che è come acqua sul vetro: trasparente, ma impenetrabile. E che ci fa sentire nel modo esatto descritto da Calvino: "sempre a un pelo dal poter leggere".
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OT - Grazie a quella fantastica diavoleria che è lo scanner, ho sostituito le immagini coccodrillesche prelevandole direttamente dal librone: nonostante l'estrema imbranataggine dell'operatrice, ora la qualità, ben lontana dall'essere eccelsa, mi sembra tuttavia vagamente migliorata. Del resto, ci voleva poco... :D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Silvia
Grazie a quella fantastica diavoleria che è lo scanner, ho sostituito le immagini coccodrillesche ... :D
...sostituite prima della trasformazione o dopo? :D
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Regina di Coppe
...sostituite prima della trasformazione o dopo? :D
Ovviamente prima, in modo da agevolare la metamorfosi creando i presupposti per una condizione ottimale… :D
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Una curiosità...
Un ex crittografo della Marina militare americana, certo Jim Marshall, sostiene di aver trovato la chiave per decifrare il Codex. Sul suo sito, digitando una qualsiasi parola nella finestra interattiva, si ottiene in pochi secondi la traduzione in lingua… serafiniana. Uhm... :-0#09g
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Silvia
Un ex crittografo della Marina militare americana, certo Jim Marshall, sostiene di aver trovato la chiave per decifrare il Codex
Dice di aver utilizzato la Stele di Rosetta disegnata dallo stesso Serafini...
http://www.pcosta.net/ima/serarose.jpg
ma anche l'altro linguaggio non è mica tanto chiaro...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
pcosta
Dice di aver utilizzato la Stele di Rosetta disegnata dallo stesso Serafini...
ma anche l'altro linguaggio non è mica tanto chiaro...
E se la pseudostele di Rosetta non fosse che un perfido depistaggio creato ad arte per i Jim Marshall vari e altri aspiranti Champollion? :-01#44
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...in tali casi meglio affidarsi all'intuito!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Silvia
ecco qui un'alternativa agli insetticidi spray...
:p
... e questo per i collezionisti pigri... :rolleyes:
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Pregevole intervento dell'Editore, Franco Maria Ricci, sull'argomento:
http://www.pcosta.net/ima/codexfmr.jpg