Che pensate della proposta di Prodi di liste comuni alle europee?
Sono un patrimonio essenziale al concetto di etnia e quindi da far rivivere
Non sono necessarie a definire l'etnia e per legittimare rivendicazioni etnonazionalistiche


Che pensate della proposta di Prodi di liste comuni alle europee?


contrario


Io non ne posso più di una sinistra divisa in partiti dello 0,5 per cento gelosamente preoccupati di salvaguardare il proprio orticello.


Io non ne posso più del mito del bipartitismo, dell'idea che siamo tutti uguali, dell'omologazione politica, delle segreterie dei partiti, di altri che scelgono chi posso votare.
saluti


Di paesi bipartitici a me vengono in mente solo gli Stati Uniti. Peraltro, sia nel partito repubblicano sia in quello democratico è rappresentata un'ampia gamma di opinioni, solo che non corrisponde un partito a ciascuna corrente.Originally posted by Alberich
Io non ne posso più del mito del bipartitismo, dell'idea che siamo tutti uguali, dell'omologazione politica, delle segreterie dei partiti, di altri che scelgono chi posso votare.
saluti
Attualmente, nella sinistra, contando anche il PRC, sono presenti ben nove partiti: MRE, SDI, Lista Di Pietro, UDEur, Margherita, DS, Verdi, PdCI e PRC, più vari altri gruppi.
Non posso credere che ci siano nove piattaforme politiche diverse all'interno dello stesso schieramento tali da giustificare la presentazione di nove liste diverse, che saranno inevitabilmente portate a farsi concorrenza tra loro, oltre che a fare concorrenza alla destra.
A quanto mi consta, è una situazione che esiste solo ed esclusivamente in Italia. Secondo me, una qualche forma di federazione è necessaria; in mancanza, almeno la presentazione di liste comuni alle europee mi sembra ragionevole.


Io non ritengo quello italiano un modello politico positivo. Ma neppure forzare il bipartitismo mi sembra positivo, anche perchè, per ora, ha portato ai risultati che vediamo.
Se mi ricordo ti rispondo più tardi quando ho tempo
saluti


La cosa mi da da pensare: liste comuni. Dal punto di vistra strettamente elettorale forse per i piccolissimi partiti come l'MRE può essere vantaggioso ( es, un posto nella lista DS e tutti che votano il candidato può dare possibilità) se si riesce ad interpretare bene le alchimie politiche.
Ma resto fermamente proporzionalista. Il maggioritario caro Hus ha secondo me dato il colpo di grazia al sistema politico italiano, e ne stiamo pagando le conseuenze.
saluti
echiesa![]()


Io credo che si debba partire da una considerazione preliminare....
In Italia gli unici europeisti, ufficialmente, si ritrovano nel centrosinistra.... Il problema della Margherita, lo stesso di altri gruppi liberali cattolici di altri paesi europei che si trovano male nel PPE fa scatenare tutto questo dibattito, che però parte in Europa, con tutte quelle proposte di riforma del PSE, apertura ad esperienze riformiste progressiste, e così via....
Questo è un problema che c'è al di là della scelta che facciamo in Italia.
Una lista di tutte le forze che si richiamano all'Ulivo, o al centrosinistra (siamo ancora in fase di chiarimento su questo) è proponibile solo se dentro ci stanno tutti, altrimenti sarebbe solo un tentativo per partiti minori di accalappiare qualche posto in più in Europa....
La situazione è ancora da definire.... e sono un po' confuso....


Se poi parliamo di ricompattamento e riassettamento del centrosinistra in Italia, è un discorso un po' diverso.... ridurre tutto ad una sola forza è una cosa diversa..... anche se credo che un po' di ricompattamento ci vorrebbe.....


contrario perchè con il sistema 100% proporzionale delle europee si prenderebbero meno voti