Sarà un altro 18 a zero ?
dal Corriere 24-7-2003
MILANO - Pm che si ritrovano indagati, tra gli applausi dei loro imputati e condannati: come a molti magistrati milanesi, anche all’avvocato Massimo Dinoia, storico difensore dell’ex pm Antonio Di Pietro, «sembra di essere tornati al ’94-’95», alle prime «controinchieste» bresciane su Mani pulite.
«Sette anni di procedimenti finiti in niente - riassume Dinoia -: come difesa, abbiamo fatto tombola, anzi superenalotto. Tutte le accuse ai pm milanesi si sono dimostrate infondate prima del processo. Per Di Pietro mi pare che sia finita 18 a zero: 18 assoluzioni su 18 procedimenti».
Di quella «vendetta mostruosa contro Mani pulite» (parole di Tonino), Dinoia ricorda un’altra cifra: «Diecimila. Sono i chilometri che mi hanno fatto percorrere inutilmente sull’autostrada Milano-Brescia: un quarto dell’equatore».
Con un’altra risata, l’avvocato cita l’accusa più grave mai scagliata sui pm milanesi: «Attentato, questo è un attentato! Silvio Berlusconi nel ’98 denunciò un golpe giudiziario per fermare Forza Italia.
Ma a Brescia hanno archiviato anche questo, con una motivazione chiarissima: l’attentato era una balla, le indagini sulla Fininvest erano sacrosante».
La nuova indagine sui pm Colombo e Boccassini, peraltro, non sorprende Dinoia: «Mi meraviglia solo il clamore di vittoria scatenato dai loro nemici. Di fronte a un esposto per reati precisi, i poveri pm bresciani non potevano fare altro: l’iscrizione è dovuta, ma è solo la presentazione di un’indagine. Ma resta da vedere se le parole dell’esposto reggeranno alla prova dei fatti e alla forza dei documenti».




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