Non vi è il minimo dubbio, il Metropolitanismo è l'espressione pittorica più attuale e consona all'eccezionalità del momento storico al quale stiamo tutti assistendo. E il Grande Tonino Caputo ha saputo coglierne l'intera essenza.
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Non vi è il minimo dubbio, il Metropolitanismo è l'espressione pittorica più attuale e consona all'eccezionalità del momento storico al quale stiamo tutti assistendo. E il Grande Tonino Caputo ha saputo coglierne l'intera essenza.
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Carino il terzo quadretto della prima fila col simbolino massonico bello in vista. Cosa significa esattamente? Il Nuovo mondo fatto di grattacieli che ci stanno confezionando su misura gli amorevoli architetti del governo universale?![]()


A proposito di simboli, Vi posto un quadretto di Chagall che vi farà anch'esso pensare.
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Tonino Caputo è senza dubbio tecnicamente un buon pittore ma personalmente, visto che i suoi quadri non fanno altro che rappresentare quella "realtà grigia e deprimente" delle grandi città della quale io personalmente, se potessi, farei volentieri a meno, preferisco guardarmi un quadro di Athos Faccincani, senza dubbio meno "impegnato" nella sua valenza espressiva, ma foriero di ritorni alla natura indispensabili ormai alle esigenze dell'uomo moderno di fuggire da quei panorami inquietanti rappresentati, anche se con indubbia maestria, da Caputo.
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"Giardino"
Olio su tela
Cm. 70 x 100
E poi, come nota con arguzia Mangiapeccati, cosa sono quei simboli massonici ?!?
Ci risiamo, allora son sempre loro dietro a tutto ed a tutti.
Meglio Faccincani ed i suoi giardini fioriti.
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"Dolce Poesia di Primavera"
Olio su tela
Cm. 70 x 100
Meno messaggi "nascosti", meno spazio alle elucubrazioni mentali e più spontaneo pretesto per rigenerare lo spirito con immagini semplici, dirette e piene di "vita".
Un saluto.


Sembrano i disegni che la prof di artistica ci faceva fare alle Medie.
Viceversa i quadri postindustriali di Caputo secondo me sono veramente affascinanti.
http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg


Originally posted by Josto
Sembrano i disegni che la prof di artistica ci faceva fare alle Medie.
Viceversa i quadri postindustriali di Caputo secondo me sono veramente affascinanti.
Non ho escluso il fatto che i quadri di Caputo possano essere affascinanti, ho semplicemente affermato che propongono atmosfere che io ritengo deprimenti.
Il fatto che i quadri di Faccincani possano sembrare i disegni che facevi tu alle medie, non esclude che non possano essere piacevoli a guardarsi e portatori di messaggi gioiosi.
Del resto alcuni quadri di Picasso e di altri pittori "moderni" del '900, sembrano opere di bambini delle elementari.
Nel momento in cui l'accademismo tradizionale non conta più, e pertanto i giudizi nel merito sono privi di riferimento, rimane la constatazione oggettiva della sensazione immediata che trasmette l'opera. Tutto il '900 è caratterizzato da questa componente.
A me, al di là della valenza "tecnica" di Caputo, le sue opere trasmettono sentimento d'angoscia derivanti dalla rappresentazione oggettiva di grigi agglomerati urbani, pur non disdegnandone la valenza espressionistica e l'efficacia della comunicazione visiva.
Faccincani nella sua semplicità, mi trasmette, al contrario, una piacevole sensazione di freschezza spontanea e di gioia di vivere trasmessa attraverso i colori.
Ad esempio, apprezzo le opere di Francis Bacon, ma l'angoscia che trasmettono è inequivocabile.
Pertanto se avessi anche la possibilità economica di acquistare un quadro di questo artista, dovrei convivere con l'angoscia che questo trasmette e confrontarmi quotidianamente con "il fascino" indubbio degli stati d'animo introspettivi ed inquietanti.
Ritengo che in questa epoca così densa di problematiche esitenziali di per sè, talvolta un pò di freschezza "superficiale", possa anche creare le premesse per un'esistenza più sopportabile, semplice e "spensierata"
Tutto quì.
Un saluto.
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Te ne metteresti 4 o 5 in casa? Cerchiamo di non sottovalutare l'aspetto psicologico della forma, del disegno e del colore dell'opera sull'essere umano, ed in questo caso del suo acquirente. Tutto in questo mondo può influire sul nostro umore. I colori bui le atmosfere pesanti del grigiore urbano alla lunga stresserebbero anche il più ottimista delle persone se questo dovesse condividerle ogni momento della sua vita all'interno della sua stessa casa.Originally posted by Josto
...Viceversa i quadri postindustriali di Caputo secondo me sono veramente affascinanti.
Sono stati compiuti degli studi al riguardo. Mai sentito parlare di cromoterapia?
http://www.cromoterapia.com/cromo02.htm
E comunque se dobbiamo parlare di pittura contemporanea e postindustriale, allora io preferisco l'iperealismo di Frisoni.![]()
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"Io sono un vedutista di città, non un paesaggista. La città mi affascina perché è il massimo che il genio e il talento dell'uomo possano concepire. Penso di poter dipingere le città perché le ha fatte l'uomo, ma non mi sento all'altezza di rifare la creazione della natura. Un albero dipinto non sarà mai bello come un albero vero". (Tonino Caputo)
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Originally posted by Silvia
"Io sono un vedutista di città, non un paesaggista. La città mi affascina perché è il massimo che il genio e il talento dell'uomo possano concepire. Penso di poter dipingere le città perché le ha fatte l'uomo, ma non mi sento all'altezza di rifare la creazione della natura. Un albero dipinto non sarà mai bello come un albero vero". (Tonino Caputo)
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Se la massima espressione della genialità umana sono le strutture architettoniche proposte da Caputo, è comprensibile comprendere il motivo per cui, a parere ormai di molti, l'umanità è inesorabilmente votata all'autodistruzione.
Un saluto.![]()
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