Pagina 70 di 82 PrimaPrima ... 206069707180 ... UltimaUltima
Risultati da 691 a 700 di 814

Discussione: 90° Di Erich Priebke

  1. #691
    Registered User
    Data Registrazione
    03 Jun 2003
    Messaggi
    4,157
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Montalbano
    Bella questa Johnny, che autorete che ti sei fatto. Guarda che le stragi sui treni le facevano i fascisti (do you remember Italicus?), per non parlare delle stazioni e di Piazza Fontana, Piazza della Loggia ecc (molto ecc). Ma tu sei troppo stupido per accettarlo...
    Non era un'autorete ma un voluto assist per un imbecille.
    Difatti che le stragi fossero "fasciste" è una verità più di comodo che reale. se ti leggi le carte processuali ti accorgi che furono stragi di stato e pidduiste e lo stato, mi pare, era demoparlamentarista.
    Ma il punto essenziale è un altro. Con la tua replica scontata e ottusa hai dimostrato che condanni le stragi perchè "fasciste" e non per la vigliaccehria e l'abominio delle stesse.
    Tant'è che una strage dichiaratamente comunista la difendi.
    Insomma il delitto conta solo per il suo colore...
    A me fanno schifo sempre e comunque, chiunque ssia il vile che le compia e chiunque sia il suo riferimento ideale.
    Cogli la differenza o è troppo complesso il ragionamento per un cervellone dei forum come vossia ?

  2. #692
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: MANIFESTO KESSELRING GENNAIO 1944

    In Origine Postato da Fiero
    Ferruccio,

    mi può dire dove si può reperire esattamente quel documento? Perchè ho richiesto un cd rom di documenti storici, tra cui ci sono anche quelli dal settembre 43 in poi riguardanti l'occupazione tedesca a Roma e alla domanda circa quel documento mi è stato risposto (testuale dalla mail che mi è arrivata)

    "UN SIMILE DOCUMENTO SE N'E' SEMPRE PARLATO, MA MAI NESSUNO LO HA RIPORTATO.
    ESISTONO SOLO DELLE TESTIMONIANZE CHE TALE MINACCIA FU DIFFUSA CON UN MANIFESTO.

    TUTTAVIA GIA' ALL'INDOMANI DELL'8 SETTEMBRE, SI ACCENNAVA CONTRO SABOTATORI E FRANCHI RIRATORI, DI LEGGE DEL TRIBUNALE DI GUERRA, E PER CHI VOLESSE INTENDERE, VOLEVA DIRE ANCHE RAPPRESAGLIA, CONTEMPLATA NON SOLO NEL DIRITTO DI GUERRA TEDESCA, MA ANCHE IN ALTRI STATI.

    E' DUNQUE VEROSIMILE LA MINACCIA DEI TEDESCHI 1:10. ANCHE PERCHE' IL PRIMO A FARNE LA MORTALE ESPERIENZA, COME E' NOTO, FU IL BRIGADIERE SALVATORE D'ACQUISTO, CHE SI AUTOACCUSO' DELL'UCCISIONE DI 2 TEDESCHI, QUANDO IL 23
    SETTEMBRE 20 CIVILI (PER RAPPRESAGLIA 1:10 = 20) ERANO GIA' STATI AVVIATI AL PLOTONE D'ESECUZIONE."

    Chiedo scusa per le maiuscole, ma ho fatto il semplice copia e incolla della mail.
    Non glielo chiedo per polemizzare, ma semplicemente perchè, se esistesse, interesserebbe sia a me, che a colui mi ha scritto in quella mail.

    Paolo
    L'INDIRIZZO DELL'ARCHIVIO GIULIO BENATTI E' : VIA CASTIGLIONI 19 BRESCIA. - tel. 030.24.10.978 al 1999.

    Io del manifesto in questione ne ho una fotocopia impiccciolita di circa 22 cm x 44.

    Un saluto

  3. #693
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Re: MANIFESTO KESSELRING GENNAIO 1944

    In Origine Postato da Fiero
    Ferruccio,

    mi può dire dove si può reperire esattamente quel documento? Perchè ho richiesto un cd rom di documenti storici, tra cui ci sono anche quelli dal settembre 43 in poi riguardanti l'occupazione tedesca a Roma e alla domanda circa quel documento mi è stato risposto (testuale dalla mail che mi è arrivata)

    "UN SIMILE DOCUMENTO SE N'E' SEMPRE PARLATO, MA MAI NESSUNO LO HA RIPORTATO.
    ESISTONO SOLO DELLE TESTIMONIANZE CHE TALE MINACCIA FU DIFFUSA CON UN MANIFESTO.

    TUTTAVIA GIA' ALL'INDOMANI DELL'8 SETTEMBRE, SI ACCENNAVA CONTRO SABOTATORI E FRANCHI RIRATORI, DI LEGGE DEL TRIBUNALE DI GUERRA, E PER CHI VOLESSE INTENDERE, VOLEVA DIRE ANCHE RAPPRESAGLIA, CONTEMPLATA NON SOLO NEL DIRITTO DI GUERRA TEDESCA, MA ANCHE IN ALTRI STATI.

    E' DUNQUE VEROSIMILE LA MINACCIA DEI TEDESCHI 1:10. ANCHE PERCHE' IL PRIMO A FARNE LA MORTALE ESPERIENZA, COME E' NOTO, FU IL BRIGADIERE SALVATORE D'ACQUISTO, CHE SI AUTOACCUSO' DELL'UCCISIONE DI 2 TEDESCHI, QUANDO IL 23
    SETTEMBRE 20 CIVILI (PER RAPPRESAGLIA 1:10 = 20) ERANO GIA' STATI AVVIATI AL PLOTONE D'ESECUZIONE."

    Chiedo scusa per le maiuscole, ma ho fatto il semplice copia e incolla della mail.
    Non glielo chiedo per polemizzare, ma semplicemente perchè, se esistesse, interesserebbe sia a me, che a colui mi ha scritto in quella mail.

    Paolo
    L'INDIRIZZO DELL'ARCHIVIO GIULIO BENATTI E' : VIA CASTIGLIONI 19 BRESCIA. - tel. 030.24.10.978 al 1999.

    Io del manifesto in questione ne ho una fotocopia impiccciolita di circa 22 cm x 44.

    Un saluto

  4. #694
    POPULISTA
    Data Registrazione
    12 Jul 2009
    Località
    ITALIA NAZIONALISTA
    Messaggi
    16,445
     Likes dati
    4
     Like avuti
    284
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Montalbano
    ...
    partigiani combattenti caduti 35.828
    partigiani combattenti mutilati ed invalidi 21.168
    partigiani caduti all'estero 32.000
    A tutti loro va ancora una volta il nostro ringraziamento per averci ridato la libertà e il godimento di poter sentire i nazifasciolegaioli raccontarsi barzellette sul grande statista Mussolini o sulla grandezza della RSI...
    Invece non c'è nulla da fare con gli amici di partigiani assassini e di stalinisti incalliti.
    Le statitistiche devi farle per bene e, invece di raccontare fesserie sui partigiani, inserisci anche la lista di tutti i sacerdoti massacrati da quegli stronzi, vivi o morti, che osanni:

    DON GENNARO AMATO - Parroco di Locri (RC), ucciso nell'ottobre 1943 dai capi della repubblica comunista di Caulonia.
    DON ERNESTO BANDELLI - Parroco di Bria, ucciso dai partigiani slavi a Bria il30/4/45
    DON VITTORIO BAREL - Economo del seminario di Vittorio Veneto, ucciso dai partigiani il 26/10/44
    DON DUILIO BASTREGHI - Parroco di Cigliano e Capannone Pienza, ucciso la notte del 3/7/44 dai partigiani comunisti che lo avevano chiamato con un pretesto.
    DON CARLO BEGHE' - Parroco di Norvegigola (Apuania), sottoposto il 2/3/45 a finta fucilazione dai partigiani, che gli produsse una ferita mortale.
    DON FRANCESCO BONIFACIO - Curato di Villa gardossi (TS), catturato dai comunisti slavi ed infoibato l'11/9/46.
    DON LUIGI BORDET - Parroco di Hone (AO), ucciso il 5/3/46 perché aveva messo in guardia i parrocchiani dalle insidie comuniste.
    DON LUIGI BOVO - Parroco di Bertipaglia (PD), ucciso il 25/9/44 da un partigiano comunista.
    DON MIROSLAVO BULLESCHI - Parroco di Monpaderno (Diocesi di Parenzo e Pola), ucciso il 23/8/47 dai comunisti slavi.
    DON TULLIO CALCAGNO - Direttore di Crociata Italica, fucilato a Milano il 29/4/45 da partigiani comunisti.
    PADRE CRISOSTOMO CERAGIOLO - Cappellano militare decorato al V.M., prelevato il 19/5/44 da partigiani comunisti e ritrovato cadavere in una buca con le mani legate dietro la schiena.
    DON FERRUCCIO CRECCHI - Parroco di Levigliani (LU), fucilato all'arrivo delle truppe di colore grazie a false accuse dei comunisti locali.
    DON ANTONIO CURCIO - Cappellano dell'11° Btg. bersaglieri, ucciso il 7/8/41 a Dugaresa da comunisti croati.
    PADRE SIGISMONDO DAMIANI - Ex cappellano militare, ucciso dai comunisti slavi a S. Genesio di Macerata l'11/3/44.
    DON AURELIO DIAZ - Cappellano della Sezione Sanità della divisione Ferrara, fucilato a Belgrado nel gennaio 45 da partigiani titini.
    DON ADOLFO DOLFI - Canonico della Cattedrale di Volterra, sottoposto il 28/5/45 a torture tali che lo portarono alla morte l'8 ottobre successivo.
    DON GIUSEPPE DORFMANN - Fucilato nel bosco di Posina (VI) il 27/4/45
    DON VINCENZO D'OVIDIO - Parroco di Poggio Umbricchio (TE), ucciso nel maggio 44 sotto accusa di filo fascismo.
    PADRE GIOVANNI FAUSTI - Superiore generale dei Gesuiti in Albania, fucilato il 5/3/46 insieme ad altri religiosi rimasti ignoti, solo perchè italiani.
    PADRE FERNANDO FERRAROTTI - Cappellano militare reduce dalla Russia, ucciso da partigiani comunisti nel giugno 44 a Champorcher (AO).
    DON GREGORIO FERRETTI - Parroco di Castelvecchio (TE), ucciso da partigiani comunisti slavi ed italiani nel maggio 44.
    DON SANTE FONTANA - Parroco di Comano (Pontremoli), ucciso dai partigiani il 16/1/45.
    DON GIUSEPPE GABANA - Della diocesi di Brescia, ucciso il 3/3/44 da un partigiano comunista.
    DON DOMENICO GIANNI - Cappellano militare in Jugoslavia, prelevato la sera del 21/4/45 dai comunisti e ucciso dopo tre giorni.
    DON GIUSEPPE LORENZELLI - Priore di Corvarola di Bagnone (Pontremoli), ucciso dai partigiani il 27/2/45 dopo essere stato obbligato A SCAVARSI LA FOSSA.
    DON FERNANDO MERLI - Missionario della Cattedrale di Foligno, ucciso il 21/2/44 presso Asissi, da comunisti slavi istigati da altri comunisti italiani.
    DON ANGELO MERLINI - Parroco di Flamenga (Foligno), ucciso dagli stessi assassini il medesimo giorno, presso Foligno.
    DON ARMANDO MESSURI - Cappellano delle suore della Sacra Famiglia in Marino, ferito a morte dai partigiani comunisti e deceduto il 18/6/44.
    DON GIACOMO MORO - Cappellano militare in Jugoslavia, fucilato dai titini a Micca di Montenegro.
    DON ADOLFO NANNINI - Parroco Cercina (FI), ucciso il 30/5/44 da partigiani comunisti.
    PADRE SIMONE NARDIN - Dei benedettini olivetani, tenente cappellano dell'ospedale militare Belvedere in Abbazia di Fiume, prelevato da partigiani slavi nell'aprile 45 e trucidato dopo orrende sevizie.
    DON LUIGI OBID - Economo di Podsabotino e San Mauro (GO), prelevato dai partigiani ed ucciso a San Mauro il 15/1/45.
    DON POMBEO PERAI - Parroco dei SS. Pietro e Paolo di città della Pieve, ucciso per rappresaglia partigiana il 16/6/44.
    DON VITTORIO PERKAN - Parroco di Elsane (Fiume), ucciso il 9/5/45 dai partigiani mentre celebrava un funerale.
    DON ALADINO PETRI - Parroco di Pievano di Caprona (PI), ucciso il 2/6/44 perché ritenuto filo fascista.
    DON NAZZARENO PETTINELLI - Parroco di S. Lucia di Ostra di Senigallia, fucilato per rappresaglia partigiana il 1/7/44.
    DON UMBERTO PESSINA - Parroco di S. Martino di Correggio, ucciso il 18/6/46 da partigiani comunisti.
    SEMINARISTA GIUSEPPE PIERAMI - Studente di teologia della diocesi di Apuania, ucciso il 2/11/44 sulla linea Gotiga da partigiani comunisti.
    DON LADISALO PISACANE - Vicario di Circhina (GO), ucciso da partigiani slavi il 5/2/45 insieme AD ALTRE 12 PERSONE.
    DON ANTONIO PISK - Curato di Canale d'Isonzo (GO), prelevato dai partigiani slavi il 28/10/44 e fatto sparire per sempre.
    DON NICOLA POLIDORI - Della diocesi di Nocera e Gualdo, fucilato il 9/6/44 da partigiani comunisti a Sefro.
    DON GIUSEPPE ROCCO - Parroco di S. Maria, diocesi di S. Sepolcro, ucciso dagli slavi il 4/5/45.
    PADRE ANGELICO ROMITI - Cappellano degli AU della Scuola di Fontanellato, decorato al V.M., ucciso la sera del 7/5/45 da partigiani comunisti
    DON ALESSANDRO SANGUANINI - Della congregazione della Misisone, fucilato a Ranziano (GO) il 12/10/44 da partigiani slavi, a causa dei suoi sentimenti di italianità.
    DON LODOVICO SLUGA - Vicario di Circhina (GO), ucciso insieme al confratello DON PISACANE
    DON EMILIO SPINELLI - Parroco di Campogialli (AR), fucilato il 6/5/44 dai partigiani con l'accusa di filo fascismo.
    DON ANGELO TATICCHI - Parroco di Villa di Rovigno (Pola), ucciso dai partigiani slavi nell'ottobre 1934, perchè aiutava gli italiani.
    DON ALBERTO TERILLI - Arciprete di Esperia (FR), morto in seguito ALLE SEVIZIE INFLITTEGLI DAI MAROCCHINI, ECCITATI DAI PARTIGIANI ITALIANI, nel maggio 1944.
    MONS. EUGENIO CORRADINO TORRICELLA - Della diocesi di Bergamo, ucciso il 7/1/44 ad Agen (Francia) da partigiani comunisti, a causa dei suoi sentimenti di italianità.
    DON REDOLFO TRCEK - Diacono della diocesi di Gorizia, ucciso il 1/9/44 a Montenero d'Idria da partigiani comunisti.
    DON GILDO VIAN - Parroco di bastia (PG), ucciso dai partigiani comunisti il 14/7/44.
    DON SEBASTIANO CAVIGLIA, parroco della GNR ucciso ad Asti il 27/4/45;
    DON GIUSEPPE AMATEIS, parroco di Coassolo (TO), ucciso dai comunisti A COLPI D'ASCIA il 15/3/44 per avere deplorato gli eccessi partigiani;
    DON EDMONDO DE AMICIS, cappellano pluri decorato della I G.M., assassinato a Torino dai gappisti il 24/4/45;
    DON VIRGINIO ICARDI, parroco di Squaneto (Acqui Terme - AL), ucciso dai comunisti il 4/7/44;
    DON ATTIILIO PAVESE, CAPPELLANO PARTIGIANO e parroco di Alpe Gorreto (Tortona - AL), ucciso dai suoi stessi compagni il 6/12/44 perché aveva OSATO CONFORTARE RELIGIOSAMENTE DEI TEDESCHI CONDANNATI A MORTE;
    DON FRANCESCO PELLIZZARI, parroco di Tagliolo (Acqui Terme - AL), chiamato dai partigiani la notte del 10/5/45 e sparito nel nulla;
    DON ENRICO PERCIVALLE, parroco di Varriana (Tortona - AL), ucciso a pugnalate dai partigiani il 14/2/44;
    DON LEANDRO SANGIORGI, cappellano militare decorato al valore, ucciso dai partigiani a Sordevolo Biellese (BI) il 30/4/45;
    DON LUIGI SOLARO di Torino, ucciso il 4/4/45 solo perché PARENTE DEL FEDERALE DI TORINO, anche lui trucidato dai partigiani a guerra finita;
    PADRE EUGENIO SQUIZZATO, cappellano PARTIGIANO, ucciso dai suoi il 16/4/44 fra Corio e Lanzo (TO), poiché voleva abbandonare la formazione, TURBATO DALLE TROPPE CRUDELTA';
    DON ANTONIO ZOLI, parroco di Morra del Villar (CN), ucciso dai partigiani perché, durante la predica del Corpus Domini del 1944, aveva DEPLORATO L'ODIO FRA FRATELLI.
    DON STANISLAO BARTHUS della congregazione di Cristo Re (Imperia), ucciso il 17/8/44 dai partigiani perché aveva, durante una predica, DEPLORATO GLI ECCESSI PARTIGIANI;
    DON COLOMBO FASCE, Parroco di Cesino (GE), ucciso nel maggio 1945 da partigiani comunisti;
    DON ANDREA TESTA, Parroco di Diano Borrello (SV), ucciso il 16 luglio 1944
    E MOLTI ALTRI ANCORA...
    2010:

  5. #695
    POPULISTA
    Data Registrazione
    12 Jul 2009
    Località
    ITALIA NAZIONALISTA
    Messaggi
    16,445
     Likes dati
    4
     Like avuti
    284
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Montalbano
    Vorrei ritornare alla reale consistenza che ebbe la guerra di Liberazione in Italia, riportando alcuni dati che aiuteranno a riportare nella giusta luce quello che negazionisti e revisionisti vorrebbero far diventare un episodio secondario, perpetrando in tal modo il secondo tradimento ai danni di quella patria di cui sono sempre pronti a cianciare (il primo fu quello della consegna del paese alla canaglia nazista). Come al solito non prendo in considerazione gli storici della vulgata marxista, dando per scontato (ma naturalmente non è così, in quanto per la maggior parte sono storici seri) che la loro ricostruzione possa essere inficiata dalla partigianeria e passo direttamente a fonti ostili alla guerra di Liberazione. La prima di queste fonti è quella di Albert Kesselring, comandante in capo delle truppe tedesche in Italia, il quale così si esprime sui partigiani nel suo "Memorie di guerra", ricordando l'ampiezza del movimento nell'estate del 1944: "Dopo l'abbandono di Roma si ebbe un inasprimento dell'attività partigiana, in misura per me niente affatto inattesa. Questo periodo di tempo può essere considerato come la data della nascita della "guerra partigiana illimitata" in Italia. (...) Tanto da potersi calcolare che la loro forza (delle brigate partigiane, NDR) fosse salita in breve tempo da alcune migliaia di individui a circa centomila uomini (...) A partire da quell'epoca, la guerra partigiana diventò per il comando tedesco un pericolo reale, la cui eliminazione era un obiettivo di importanza capitale." Nello stesso libro, a pagina 252, Kesselring calcola che nei tre mesi da giugno ad agosto del 1944, i partigiani uccisero 5.000 tedeschi e ne ferirono o presero prigionieri da 25.000 a 30.000. Niente male per una forza che secondo i nazistelli da sballo, fu un'invenzione della propaganda comunista! Ma non basta, perchè anche il governo fantoccio del duce si era dovuto rendere conto della effettiva forza raggiunta dai partigiani in quel lasso di tempo. Nel carteggio tra Graziani e Mussolini, riportato dal Deakin nel suo "Storia della Repubblica di Salò" alle pagine 684-686, troviamo questo passaggio elaborato dal primo sull'effettiva forza delle brigate partigiane: "...praticamente il Governo della Repubblica sociale controlla, e solo fino ad un certo punto, la fascia piana a cavaliere del Po; tutto il resto è virtualmente in mano dei cosiddetti ribelli, che riscuotono il consenso di larghi strati della popolazione. (...) Nei piccoli centri e nelle campagne manca ogni elemento di forza che possa far rispettare ed eseguire gli ordini del governo." Nel documento "Situazione ribelli alla data 15 giugno 1944" redatto dallo Stato Maggiore di Graziani, le forze partigiane vengono stimate in 82.000 persone. Comunque se questo può consolare i poveri nazistelli in crisi di astinenza, dirò che noi comunisti siamo onesti e per bocca di Secchia e Frassati (Storia della Resistenza, II vol., pag 656) stimiamo in "soli" 50.000 effettivi le forze in questione, ricordando al contempo che la scarsità delle armi impediva l'organizzazione di forze almeno tre volte più corpose. Se però volessimo improvvisamente impazzire e credere alle immani panzane propalate dai morfinomani seguaci del Fuhrer che infestano il Forum, dovremmo concludere che i fascisti se la facevano sotto dalla paura in maniera totalmente immotivata e probabilmente questo è il motivo vero del fuggi fuggi generale che caratterizzò la storia della RSI. Ma del resto i fascisti sono bravi a menare le mani solo quando il numero è preponderante...
    Ma dove le leggi queste infami minchiate? Nei fumetti stampati in proprio in qualche cesso sociale? I cosidetti partigiani "liberatori" non liberarono un bel niente.
    Talvolta entravano in paesi e città per "liberarle" dopo che il "nemico" se ne era andato da qualche ora o da pochi giorni (come avvenne a Salsomaggiore Terme).
    Essi non si sono mai distinti in scontri a fuoco con reparti regolari del cosidetto "nemico", in quanto la loro specialità era l'agguato vigliacchesco a colonne, pattuglie isolate, piccoli gruppi di persone o singoli individui, per poi scappare come conigli verso i monti e far perdere le proprie tracce, provocando così, deliberatamente, le rappresaglie fra i civili che erano state annunciate e che, fra l'altro, erano previste anche dalla Convenzione di Ginevra di allora, che poi abolì ma solo nel 1947. Il piano era quello di accrescere l'odio fra la popolazione e far precipitare il Paese nel baratro della guerra civile.
    Gli stessi Alleati non avevano simpatia per le canaglie partigiane in quanto, per la loro tipologia di combattenti, erano considerati come bande armate prive o quasi di disciplina o regola militare e pertanto inaffidabili.
    Nei filmati d'epoca della fine della guerra si vedono sfilare colonne interminabili di partigiani armati; sono tanti cazzoni che marciano impettiti, talmente tanti che ci si chiede come mai, per battere il fascismo, sia stato necessario il sostegno degli Alleati. In realtà le truppe partigiane furono sempre numericamente esigue, capaci solo di dare punture di spillo agli eserciti "nemici". Il contributo dato agli Alleati fu talmente scarso, che, ad un certo punto, il Generale Alexander decise di non fornire più armi ai resistenti.
    Ad onor del vero fra essi non mancavano gli uomini ideologicamente coerenti, da sempre antifascisti, anche se poveri di numero. Il resto che apparve sulle strade non era altro che truppaglia senza onore pronta a servire ovunque ci sia da saccheggiare o da uccidere o da fare strage di civili e stupri senza correre rischi.
    Gente che fino a poco tempo prima era in camicia nera e partecipava alle "adunate oceaniche", le stesse persone che inneggiavano a Mussolini a squarciagola e che dopo pochi giorni gli sputarono addosso a Piazzale Loreto (da morto ovviamente).
    In particolare i partigiani legati al PCI non lottarono certo per ideali di libertà, anzi, il loro scopo era quello di creare una
    situazione idonea per piantare in Italia i semi mortali dello stalinismo, già così rigogliosamente cresciuti in Unione Sovietica. Infatti, dopo aver applaudito gli Alleati, questi infami servi erano già pronti a svendere il Paese ai russi ed i tentativi politici fatti alla fine degli anni 40 ne sono una testimonianza.
    2010:

  6. #696
    POPULISTA
    Data Registrazione
    12 Jul 2009
    Località
    ITALIA NAZIONALISTA
    Messaggi
    16,445
     Likes dati
    4
     Like avuti
    284
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Montalbano
    Povero Ictus, se dovessimo fare la lista di coloro che sono stati ammazzati dai nazisti suoi commilitoni, non basterebbe l'intero forum...
    Povero te, che devi ancora cominciare a preparare la lista dei morti ammazzati da parte dei tuoi compari e non ti basteranno due giorni e due notti... su, rottame rosso, datti da fare!
    2010:

  7. #697
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da damps
    Ma non stavamo parlando di Italia,
    di tedeschi e di Piebke?

    Mancanza di argomenti? ;)

    Il fatto e' che se tocchi ai comunisti et loro simpatizzanti il tasto VIA RASELLA subito perdono le staffe e sproloquiano sbrodolando.

    Un saluto

  8. #698
    Registered User
    Data Registrazione
    16 Jan 2003
    Località
    Sacro Romano Impero della Nazione Germanica
    Messaggi
    3,485
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    13 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il report no. 1 dello Special Force

    Egregio Mar. Montgomery,

    mi consenta, il report no. 1 dello Special Force a cui lei si riferisce,
    dovrebbe contenere un errore di typing: le forze tedesche messe
    fuori uso dai partigiani, da gennaio a aprile (1945 ?) non furono
    54.915, ma circa il 10 % di tale cifra.
    Questa cifra dovrebbe essere più vicina alla realtà se si fa un "ri-
    scontro" con la "produzione partigiana" conseguita nei tre mesi
    del 1944, secondo quanto scritto dal Feld. Kesserling.

  9. #699
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    26 Aug 2013
    Messaggi
    14,308
     Likes dati
    0
     Like avuti
    11
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Montalbano
    Non c'è nulla da fare, agli amici dei nazisti che infestano questo forum non viene mai in soccorso quel briciolo di onestà intellettuale che li aiuterebbe ad evitare figure di palta come quelle che hanno inanellato sin qui. Ecco perciò che ogni tanto rispunta qualche povero demente che, avendo letto le barzellette di Pisanò e degli altri sprangatori messi in cassa integrazione dalla Resistenza (l'indennità la pagava la CIA), ritira fuori la bufala sulla scarsa incidenza della Resistenza nella Liberazione del nostro paese e la sostanziale nullità della Guerra di Liberazione, oppure quell'altro che se ne esce fuori con il tradimento dei Partigiani verso il loro paese, e via col tango, in un confuso e rutilante festival di minchiate per dire le quali, come ben sapeva il grande G. B. Shaw, essere stupidi non è necessario, ma aiuta molto. E allora mi prendo la briga (è una cosa faticosa, per cui vi prego di non ripetere più le vostre minchiate costringendo quelli come me, che hanno da fare, a buttare tempo prezioso) di ripostare interventi che avevo già fatto. Questo è il primo.

    Innanzitutto vorrei rilevare una contraddizione nelle tesi deliranti dei nazisti in questione, quando affermano che la Lotta di Liberazione fu un fenomeno limitato e poi affermano che i partigiani (segnatamente quelli comunisti) volevano continuare la guerra di liberazione sino all'instaurazione del comunismo in Italia, tanto che non si riesce a capire come avrebbero fatto in pochi a realizzare un compito così vasto, misteri della tecnica e di quello che circola nelle teste di questi tizi. Dopo di che vorrei scartare i giudizi che sulla Guerra di Liberazione furono dati da fonti sospette (gli storici della cosiddetta vulgata marxista) e passare ad un signore che certo non può essere considerato favorevole al PCI e che di conseguenza non si sarebbe mai prestato ad una operazione di propaganda in tal senso. Questo signore è il generale Cadorna, esattamente il figlio di quel Cadorna che durante la prima guerra mondiale fu sostituito da Diaz dopo la catastrofe di Caporetto. Cosa dice esattamente Cadorna sulla Lotta di Liberazione? Ecco il suo giudizio, tratto dall'opera "Storia della Seconda Guerra Mondiale", vol. VI, pag. 245: "Dare un giudizio sul valore, sui risultati, sull'influsso che il Movimento della Resistenza ha esercitato nelle vicende della nazione italiana è compito estremamente difficile a così breve distanza di tempo. (...) E' possibile invece stabilire alcuni incontrovertibili dati di fatto come cornice alla sommaria narrazione dei fatti: A) la Resistenza nacque e si sviluppò come reazione al fallimento della politica mussoliniana; esplose dopo l'8 settembre nel clima della disfatta, una disfatta tanto radicale da eliminare praticamente l'Italia dal conflitto; B) la Resistenza armata ebbe origine dall'azione di patrioti volenterosi che mal si rassegnavano a subire le soperchierie dell'occupazione nemica, si incrementò per l'affluire di rifugiati e sbandati, fu organizzata e valorizzata dall'organizzazione dei partiti politici, i quali pure in clima di contrasto circa gli obiettivi da conseguire, trovarono sufficiente accordo per condurre assieme la lotta armata contro i nazifascisti; C) la lotta armata si svolse in margine alla campagna che gli eserciti angloamericani conducevano per cacciare i tedeschi dall'Italia, in accordo non sempre fiducioso col comando alleato che ne dirigeva e controllava l'azione dai suoi uffici periferici come garanzia che l'azione partigiana non avrebbe esorbitato dal comando che le era stato assegnato negli accordi stretti dal CLNAI col comando alleato." Prosegue il Cadorna: "Dentro questo quadro, la lotta partigiana può ascrivere al suo attivo quanto segue: 1) ha dato un contenuto più efficace alla nostra cobelligeranza. La forte partecipazione della popolazione alla lotta fu una delle carte, forse la migliore, a disposizione del nostro paese, per la conclusione della pace. (...); 2) La lotta partigiana ha notevolmente contribuito a limitare i danni dei bombardamenti aerei alleati, indirizzandoli il più possibile su obiettivi militari, quali le vie di comunicazione, nell'intento di risparmiare la popolazione che nella grande maggioranza simpatizzava per gli alleati; 3) ha in certa misura impedito la distruzione degli impianti industriali in Alta Italia da parte dei tedeschi." Le conclusioni di Cadorna mi sembrano infine la migliore risposta ai nazistelli da osteria e alle loro elucubrazioni, triste relitto delle pratiche orgiastiche consumate nelle piazze romane col camerata Borghezio e coi suoi compari delle SS padane: "Tuttavia, al di sopra del contributo militare, il periodo della Resistenza, come quello del Risorgimento col quale ha qualche affinità, figurerà tra le pietre miliari della storia nazionale italiana per la nobiltà degli scopi che si prefisse, per le eccezionali circostanze nella quale si sviluppò, per l'ingente sacrificio di valori morali e materiali, per la ricchezza di fermenti cui diede luogo e che per lungo tempo influenzarono la vita italiana." Credo che non ci sia da aggiungere altro, se non le cifre che lo stesso lavoro, un lavoro della massima serietà, non demenziale come quelli cui si richiamano i nazistelli da sballo, fornisce:
    partigiani combattenti caduti 35.828
    partigiani combattenti mutilati ed invalidi 21.168
    partigiani caduti all'estero 32.000
    A tutti loro va ancora una volta il nostro ringraziamento per averci ridato la libertà e il godimento di poter sentire i nazifasciolegaioli raccontarsi barzellette sul grande statista Mussolini o sulla grandezza della RSI...
    CADORNA chi ? Il figlio del " macellaio del Carso " e nipote del vittorioso della grande battaglia di.....Porta Pia ?

    Le cifre:in pratica un partigiano su due-tre al massimo mori' e un altro uno resto' mutilato o invalido..........nelo stesso tempo.

    Anzi stando alla cifre sulla consistenza del movimento partigiano
    praticamente morirono o restarono anche feriti la maggioranza dei partigiani o la quasi totalita'.Ancora nell'autunno del 44 quando Alexander li invito' ad andare a casa tanto per quello che combinavano.................erano poche migliaia ed il numero si ingrosso' solo dopo il 25 Aprile con i partigiani della 24a ora.

    Perdite tedesche a opera di partigiani:ne ammazzarono di piu' i partigiani che non gli eserciti alleati ? I tedeschi in Italia non arrivavano a 450.000 uomini.Dunque ...................le cifre sembrano ...fantastiche ! Di tedeschi sembra che i partigiani ne abbiano fatti fuori una mezza dozzina a testa o giu' di li'.

    Un saluto nel ricordo di Giorgio Pisano' giornalista che tanto ha meritato dalla SIGNORA VERITA' STORICA.

  10. #700
    email non funzionante
    Data Registrazione
    26 Jan 2003
    Messaggi
    1,849
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    In Origine Postato da Montalbano
    Pisanò? Ma dai, è comicità allo stato puro. Involontaria però...
    Perchè? Io credo anzi che ti dovrebbe far piangere.

 

 
Pagina 70 di 82 PrimaPrima ... 206069707180 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. È morto Erich Priebke
    Di Giò nel forum Destra Radicale
    Risposte: 448
    Ultimo Messaggio: 15-01-14, 16:36
  2. Intervista ad Erich Priebke
    Di Leiji999 nel forum Destra Radicale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-01-07, 04:21
  3. Erich Priebke
    Di torquemada nel forum Il Seggio Elettorale
    Risposte: 53
    Ultimo Messaggio: 20-11-05, 15:07
  4. 90° Di Erich Priebke
    Di Ambrogio nel forum Destra Radicale
    Risposte: 18
    Ultimo Messaggio: 31-07-03, 11:54

Tag per Questa Discussione

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito