E se lo smentisci tu che sei laureato in storia di ... (?) siamo ancora di più a posto, no?In Origine Postato da Montalbano
Ah bè, se l'ha detto Mattogno siamo a posto...


E se lo smentisci tu che sei laureato in storia di ... (?) siamo ancora di più a posto, no?In Origine Postato da Montalbano
Ah bè, se l'ha detto Mattogno siamo a posto...
2010:


Si, ci sono migliaia di foto di gente che non si sa chi sia ne da dove venga ne come sia morta. Molte di queste foto, si è scoperto, sono state scattate in occasione della strage comunista di Katyn e spacciate come foto dell'olocausto.In Origine Postato da Antonello
Corpi mummificati... I nazisti e i neonazisti sono fra gli esseri più vili che esistano: incapaci di affermare la realtà dell'olocausto al quale - intimamente - invece plaudono. Ci sono migliaia di foto di ebrei ridotti all'osso e non di certo mummificati, rinchiusi in campi di lavoro o di sterminio.
Voi ebrei avete finito di pigliare per il culo l'umanità!
La propaganda Alleata ha fatto ampio uso di fotografie manipolate, in parte o del tutto, anche dopo la Seconda Guerra Mondiale. Va da sé che, per ragioni di spazio, potremo offrire solo qualche esempio di dette manipolazioni. Prima di passare agli esempi è, in ogni caso, necessario fare qualche premessa: in generale è possibile distinguere fra tre generi di falsificazione:
1. Le fotografie sono genuine e non ritoccate, ma vengono apposti commenti falsi. Questa non è davvero una falsificazione delle fotografie per sé, ma piuttosto una falsa esposizione di quello che vi è mostrato. Questo, comunque, non è mai stato uno dei metodi più efficaci di falsificazione, poiché dopo tutto la fotografia stessa è genuina ed il commento ingannevole spesso può essere svelato, se quello che il ritratto mostra davvero può essere verificato mediante fonti affidabili. In alcuni casi, comunque, i dettagli in una fotografia possono bastare per verificare che il contenuto dichiarato è falso. Ad esempio, quando l'ubicazione, le persone o gli oggetti, che appaiono nella fotografia, non possono essere messi d'accordo con quello che affermano le didascalie.
2. Le fotografie genuine sono state alterate nei loro dettagli. Per i falsificatori, questo comporta, prima di tutto, la necessità di localizzare sezioni specifiche di una fotografia al fine di rimuovere quelle parti che potrebbero confutare la falsa didascalia che la fotografia deve portare. Una seconda variazione coinvolge l'aggiunta o l'inserimento di una porzione di una fotografia, cambiata o immutata, in un'altra fotografia che a sua volta può essere genuina o alterata, producendo una modifica del messaggio complessivo che la fotografia comunica. La modifica della porzione genuina è limitata di solito ad un cambio delle facce mostrate, od alla resa irriconoscibile di parti della fotografia non desiderate. Fino alla fine degli anni '70 e inizio anni '80, questo fu fatto a mano, cambiando o completando "artisticamente" degli ingrandimenti della fotografia. Falsificazioni di questo tipo di solito sono facili da scoprire per l'occhio esperto: raramente sono resi perfettamenti, ed in modo realistico, i dettagli come le ombre e la prospettiva. Ci sono casi, comunque, dove tali modifiche sono fatte con eccezionale precisione. Oggi, l'avanzata tecnologia del computer permette la manipolazione quasi illimitata di documenti fotografici, ed i ritocchi non sono più dimostrabili. Esistono programmi di moderni computer che possono compiere manipolazioni perfette di ombre e distorcere delle immagini in prospettiva così come cambiare i colori originali e variare le forme delle fotografie. Dunque, nell'epoca attuale, i documenti fotografici hanno perso il loro valore di prova. Per questa ragione qualsiasi fotografia, che si riferisce a temi storici controversi, se viene pubblicata oggi per la prima volta, deve essere severamente esaminata come prova. Soltanto la prova che il materiale fisico del corrispondente negativo (o delle trasparenze) è stato realizzato prima dell'era del computer rende, ad una fotografia, la qualifica di documento storico.
3. Falsificazione completa. Se una supposta "prova fotografica" consiste in un disegno fotografato, e\o assemblato con parti di altre fotografie, questo rappresenta una falsificazione completa. La linea che divide le fotografie alterate e le falsificazioni complete è per sua natura molto fluida. Come le fotografie ritoccate, tali falsificazioni possono essere scoperte attraverso il riscontro di discordanze nel tipo di ombre, nella prospettiva, nelle forme, nei colori e nella direzione delle linee. Inoltre, falsificazioni possono essere scoperte grazie a prove dell'impossibilità di certe combinazioni di persone, oggetti e ubicazioni mostrate.
Un esempio di foto propagandistica appartenente alla prima categoria:
in un libro si legge:
ebrei trasportati verso i campi di sterminio
in un altro con la stessa foto si legge:
ebrei uccisi portati via dai campi di sterminio.
In realtà la fotografia è dell'archivio dell'Amministrazione Ferroviaria Federale di Amburgo e rivela ciò che questa immagine realmente mostra. È un treno merci carico di rifugiati tedeschi delle regioni dell'Est, diretti verso la regione della Ruhr, che stanno in piedi nella Stazione Ferroviaria Centrale di Amburgo nel 1946, dopo la fine della guerra... altro che morti o chissà che!
E questa è solo una.
2010:


Io stesso, che non sono nessuno dal punto di vista storiografico, ho trovato una foto contenuta in un libro divulgativo sulla seconda guerra mondiale che mostrava "una fossa piena di cadaveri di ebrei". Ebbene, guardando attentamente la foto, vi ho potuto riconoscere diverse uniformi militari tedesche e persino di SS addosso ai cadaveri.In Origine Postato da Ichthys
Si, ci sono migliaia di foto di gente che non si sa chi sia ne da dove venga ne come sia morta. Molte di queste foto, si è scoperto, sono state scattate in occasione della strage comunista di Katyn e spacciate come foto dell'olocausto.
Voi ebrei avete finito di pigliare per il culo l'umanità!
Un po' strano eh?
Con questo non voglio negare che siano morti parecchi ebrei (oltre agli altri) in quei campi - non per i motivi addotti dalla versione "sterminazionistica" cmq. - ma ribadire che nel costruire la versione dello "sterminio" devono avere usato per "prova" visiva anche i tedeschi affamati e uccisi da Eisenhower (vedasi l'ormai famoso James Bacque "Gli altri lager"): secondo alcuni furono affamati e uccisi all'uopo (ad usum Norimbergae), e non tanto per semplice vendetta o odio bellico.


Se è per questo sono state dimostrate anche false testimonianze contro la Mafia.
Non per questo neghiamo che esista o che abbia mai fatto uccidere nessuno.
Rimangono comunque una montagna di prove: fotografie, filmati, diari, studi di demografia sugli ebrei prima e dopo la guerra, ordini scritti, rapporti, lettere, testimonianze, confessioni, camere a gas, ecc... NEL LORO INSIEME NON ALTRIMENTI SPIEGABILI CHE CON LO STERMINIO.
Il metodo negazionista consiste nel mettere in dubbio ciascuna di queste prove proponendovi una particolare spiegazione alternativa; ma loro dovrebbero invece proporre una teoria UNITARIA per spiegare l' insieme di queste prove, e non lo hanno mai fatto.
E' un metodo, il loro, puramente distruttivo, col quale qualsiasi avveniumento storico complesso (avvenuto in tempi e luoghi diversi) sarebbe negabile.
E' come negare che esista una foresta prendendo uno per uno gli alberi e dicendo: "quest'albero è una foresta? No! Quest'altro è una foresta? No!............Ecco dimostrato che qui non c'è nessuna foresta!"
E poi su ognuna di queste prove messe in dicussione dal negazionista che ragiona in termini scientifici bisogna far partire una indagine per dimostrarne l'autenticità. Le testimonianze di migliaia di sopravissuti finiscono per non aver alcun valore se comparate a una foto discutibile o a un fatto non dimostrato da prove incunfutabili.
E' perchè oggi siamo lontani dal fatti ma in passato quando erano molti di più i sopravissuti all'olocausto questi falsari della storia non si azzardavano certo ad aprir bocca.


Il revisionismo può avere i suoi perchè il negazionismo è ben altra cosa. Negare la "normale" prosecuzione storica dei progrom, negare che vennero soppressi i malati di mente e gli omosessuali questa è falsificazione. O credete che abbiano messo in piedi questa COLOSSALE menzogna che nessuno storico: australiano, cinese, russo, sudafricano etc.. sia mai stato in grado di verificare?In Origine Postato da Vahagn
Io stesso, che non sono nessuno dal punto di vista storiografico, ho trovato una foto contenuta in un libro divulgativo sulla seconda guerra mondiale che mostrava "una fossa piena di cadaveri di ebrei". Ebbene, guardando attentamente la foto, vi ho potuto riconoscere diverse uniformi militari tedesche e persino di SS addosso ai cadaveri.
Un po' strano eh?
Con questo non voglio negare che siano morti parecchi ebrei (oltre agli altri) in quei campi - non per i motivi addotti dalla versione "sterminazionistica" cmq. - ma ribadire che nel costruire la versione dello "sterminio" devono avere usato per "prova" visiva anche i tedeschi affamati e uccisi da Eisenhower (vedasi l'ormai famoso James Bacque "Gli altri lager"): secondo alcuni furono affamati e uccisi all'uopo (ad usum Norimbergae), e non tanto per semplice vendetta o odio bellico.
Ai ciechi.
"Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."
Arnold Gehlen


però nemmeno sarebbe corretto far passare un boschetto per una foresta. È vero che ci sono diversi alberi raggruppati (=massacri di ebrei), ma di qui a parlare di grandi estensioni boschive (=sterminio di massa premeditato ai fini di un genocidio) ce ne corre.In Origine Postato da gribisi
E' come negare che esista una foresta prendendo uno per uno gli alberi e dicendo: "quest'albero è una foresta? No! Quest'altro è una foresta? No!............Ecco dimostrato che qui non c'è nessuna foresta!"
Assurdo soprattutto fare delle stragi degli ebrei nel periodo 1941-45 un qualcosa di unico, essendovi state nello stesso periodo altre stragi non meno efferate e crudeli (bombardamenti, persecuzioni etniche antitedesche ed antiitaliane, ecc...). Sbagliato è negare, ma altrettanto sbagliato è far uscire gli eventi storici dal loro contesto senza una corretta prospettiva.
Un boschetto non è una foresta.
saluti


Pensate se la Petaci ,sopravvissuta,avesse potuto raccontare tutto quanto le era sucecsso dal 25 al 28 Aprile..
Come erano andate le cose, chi aveva sparato al Duce,chi erano i presenti,se era stata violentata o meno,chi le aveva rubato le mutandine.TUTTO INSOMMA.
Voi credete che sarebbe stato tollerabile che una simile testimone di quei fatti potesse ancora raccontarli nei dettagli ?
La versione che da' la Petacci uccisa per sbaglio mentre cerca di
proteggere il Duce dalle raffiche del suo esecutore e' totalmente inventata e fa parte di quel racconto di fantasia messo in piedi per nascondere la verita'.
La Petacci fu uccisa con una raffica alle spalle mentre accompagnava il Duce ormai cadavere dopo l'esecuzione
nel cortile dei De Maria.:Questo lo racconta una tesimone me prima di tutto e' nelle logica dei fatti.
Quante copie del libro della Petacci sarebbero state vendute ?
La fine della Petacci sta proprio in quel libro che avrebbe potuto scrivere o in quelle intervista che ,viva,avrebbe sicurfamnente rilasciato.ERA UNA TESTIMONE TROPPO PERICOLOSA PER LASCIARLA IN VITA !


Vorrei solamente fare un plauso a Ferruccio per le interessanti informazioni che ci riporta. Per la verità storica contro la schiumante rabbia atavica dei vigliacchi e dei codardi di ieri e di oggi. Gli stupratori, gli infoibatori, i massacratori delle "radiose giornate".


E vorrei chiedere a Ferruccio un consiglio su quali libri leggere riguardo a come sono andate veramente le cose negli ultimi mesi della seconda guerra mondiale, ossia omicidio del Duce e stragi partigiane.
So che esistono dei testi di Pisanò molto documentati, ma cos'altro c'è in giro che valga la pena leggere?
Grazie in anticipo.