L'Ing.Stein mi disse che in quanto ingegenere elettrotecnicoIn Origine Postato da Manuel
L'ingegnere ebreo al massimo potrà raccontare quello che ha visto nelle immediate vicinanze del laboratorio in cui lavorava e collaborava attivamente con altri colleghi tedeschi, e questo gli ha certamente riservato un trattamento di favore, ma non aveva di certo la possibilià di visitare l'intero complesso industriale di Auschwitz
Buon ferragosto anche da parte mia.
lavorava in uno stabilimento di assemblaggio delle V-" posto a qualche kilometro dal campo dove egli si recava al mattino e ne tornava alla sera.Percorso a suo dire molto pericoloso in quanto i gruppi di internti erano atiesi da torme di polacchi che facevano del loro meglio per lapidarli con grosse pietre al grido:Porci ebreii e' tutta colpa vostra ! Ricorda molti internati mal ridotti a feriti a pietrate.Diceva che era per lui la cosa piu' pericoloda di tutto il c campo.
Mi disse anche che la conduzione e amministrazione del campo era tenuta dagli internati stessi limitandosi la SS alla sorveglianza dello stesso campo-
Io no posso dire che cosa evava visitato o meno dio Auschwitz pero' sono sicuro che mi disse che delle camere a gas ne sedntgi' parflare per la prima volta ...in Israele.Questo e' tutto.
Quanto alle perdite ebree fattemi da un mio rappresentante
israeliano di nome Aarouch , sabra e sefardita , la forbicv
sta tra le 150 mila e le 400 mila e non escludo che per 150
intendesse la sole vittime di Auschwitz e del resto sono passati
ormai motli anni e non posso piu' chiedergli conferma in quanto ora non e' piu'.
Ripeto comunque che la forbice da min 150 mila a max 400 mikla mi sembra quanto mai realistica e veritiera.
Buon Ferragosto !




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