Forza professore, sei tutti noi.....
Taja ch'è rossa..... e non ti preoccupare di Manuel. Oggi ci sono milioni di italiani che vivono l'incubo berlusconiano!!!


Forza professore, sei tutti noi.....
Taja ch'è rossa..... e non ti preoccupare di Manuel. Oggi ci sono milioni di italiani che vivono l'incubo berlusconiano!!!
Cum Feris Ferus
Chi striscia non inciampa. Cit.


Pallista.......In origine postato da brunik
Mercoledì 30 luglio 2003, 13:23
Prodi: "Con noi un periodo nuovo di sviluppo e di benessere"
Di (Bon/Pe/Adnkronos)
"Io dico che anche oggi noi possiamo far fare un salto in avanti al nostro Paese e alla nostra economia e costruire davvero un periodo nuovo di sviluppo e di benessere.
Credo che tutti insieme dobbiamo accingerci a questa grande impresa, a questa grande, ineluttabile avventura, credendoci, credendoci fino in fondo, avendo fiducia, avendo fede nella nostra capacità di conseguire un grande risultato.
E ora vi invito a cantare tutti insieme.
Non ci dobbiamo vergognare di cantare, di restare giovani, la giovinezza non è un dato anagrafico, è uno stato dell’anima, è una condizione dello spirito, e quindi facciamolo di buon grado, di alzarci, di unirci, e cantare insieme il nostro inno che ha parole semplici ma vere, il nostro inno che dice «Forza Ulivo, è tempo di credere...», è tempo di osare, è tempo di accendere dentro il nostro cuore un grande fuoco, quello della passione per la libertà. [applausi continuati]
Con una grande passione noi potremo raggiungere i traguardi più ambiziosi, potremo costruire un’Italia più giusta, un’Italia più generosa e sollecita verso chi soffre e chi ha bisogno, un’Italia più moderna ed efficiente, un’Italia più prospera e serena, un’Italia più ordinata e sicura, un’Italia che sappia imporsi all’ammirazione degli altri, non soltanto per il suo grande passato, ma per un suo nuovo, magico presente. [applausi continuati]
Quindi «Forza Ulivo», «Forza Ulivo» come dicono le parole della nostra canzone, Forza Ulivo per fare, Forza Ulivo per crescere, Forza Ulivo per essere liberi, Forza Ulivo per costruire, tutti insieme, un grande, un nuovo, uno straordinario miracolo italiano! [applausi continuati e ovazioni]
ciao pollisti, arrivo![]()
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Comunque diciamo che è di buon auspicio![]()


Mercoledì 30 Luglio 2003, 18:49
Incontro Prodi-Rutelli-Parisi
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - Romano Prodi ha incontrato oggi in Toscana, dove trascorre le vacanze, il leader della Margherita Francesco Rutelli giunto da Roma con Arturo Parisi. Nessuna indiscrezione e' emersa finora sull'andamento del colloquio anche se e' facile immaginare che il tema principale affrontato in queste ore sia la proposta lanciata dallo stesso presidente della Commissione Ue di una lista unitaria dell'Ulivo alle europee. Domani infatti Rutelli e Parisi avvieranno un giro di incontri con gli alleati dell'Ulivo
Mercoledì 30 Luglio 2003, 19:29
Il discorso di Prodi a Rutelli e Parisi
(ANSA) - ROMA, 30 LUG - «La forza dell'Ulivo è l’unità e voi siete parte di una squadra, di un sogno, di una missione», noi mettiamo «l’esercito del bene tra il male e i cittadini», «noi siamo i guardiani, le sentinelle della libertà».
"l'Esercito del Bene prepara la riscossa contro l'Esercito del Male"


Entusiasmati dal discorso del Presidente Prodi le avanguardie dell'Ulivo cominciano a marciare compatte.
Liste uniche europee, 150 parlamentari si mobilitano
Sulla scia di Rutelli, un gruppo di onorevoli sottoscrive un documento in favore della proposta Prodi. "La lista unica è il primo passo verso il partito del grande Ulivo".
ROMA - Francesco Rutelli fa proseliti e mobilita l’Ulivo sulla lista unica per le prossime elezioni europee. Dopo la riunione dell’esecutivo della Margherita di ieri un Rutelli determinato aveva annunciato una serie di incontri bilaterali con gli esponenti dei partiti dell’Ulivo per dare corpo alla proposta lanciata giorni fa da Prodi sulla lista unica da presentare alle prossime elezioni europee.
Oggi è arrivata la risposta di centocinquanta deputati dell’Ulivo che si propongono di lavorare per seguire la strada indicata dal presidente della Commissione europea, attraverso la sottoscrizione di un documento sul quale si legge: “Noi pensiamo che la proposta avanzata dal presidente Prodi, un programma e un’unica lista alle prossime elezioni europee, debba essere sostenuta e realizzata”.
Lo hanno firmato gli esponenti dei maggiori partiti che compongono la coalizione: Ds, Margherita, e Sdi, mentre contrari all’idea prodiana rimangono il Pdci, i Verdi e L’Udeur di Mastella. Proprio domani Rutelli incontrerà il sindaco di Ceppaloni, per vagliare gli umori del partito, ma il capogruppo del senato dell’Udeur Mauro Fabris mette già le mani avanti: “Domani andremo all’incontro con la Margherita, ma la nostra posizione è nota”.
Tra i firmatari del documento promosso dai deputati della Margherita non ci sono però i nomi dei leader Rutelli, Fassino, D’Alema, Parisi e Boselli, assenze che, spiegano i promotori, sono giustificate dal fatto che "il documento sostiene la proposta Prodi così come è e chi è troppo coinvolto oppure si occuopa di declinarla in varie forme necessariamente deve astenersi”. I promotori dell’iniziativa sottolineano come non manchino le firme di esponenti “rutelliani” come Gentiloni, Relacci, franceschini, Fistarol, prodiani come Letta, Pinza, Santagata, di “mariniani”come Ladu e Fioroni; di “dalemiani”come Minniti, Burlando, Chiaromonte e Caldarola. Anche i senatori Amato, Occhetto, Zanda, Zavoli, Bassanini e il liberal Ds Morando sostengono il progetto Prodi.
L’appello prosegue con un auspicio: “La scelta di presentare liste unitarie alle europee può costituire il punto di avvio di un processo più ampio” quello che dovrebbe portare tutti i partiti della colaizione a confluire in un unico grande partito riformista.
Il Nuovo (30 LUGLIO 2003, ORE 20:00)
Incedono maestosi i gonfaloni dell'Esercito del Bene, gonfiati dal vento della gloria. Avanti, miei Prodi, andate e vincete.


Prodi scende in campo
Vogliamo cambiare l'Italia
Lettera aperta di Romano Prodi: "Vogliamo cambiare l'Italia. Lo faremo pacificamente, nell'ordine, nel libero dibattito democratico, guardando ai valori fondamentali della persona scolpiti nella Costituzione della nostra Repubblica, nel rispetto intransigente dei diritti civili di ciascuno, ma lo faremo. Lo faremo nella legalità, in piena integrazione nel sistema istituzionale vigente e nel rispetto di tutti i poteri costituzionali dello Stato, ma lo faremo. Lo faremo nell'ottimismo, che non c'è mai mancato, nello spirito di fiducia e di collaborazione con tutti coloro che mostrano buona volontà e anche in un clima sereno, ma lo faremo, perché il Paese, che noi tutti amiamo, ha il diritto di compiere e completare al meglio la lunga e difficile transizione che ha investito il sistema politico e costituzionale.
Noi siamo qui per tentare una seconda, grande opera di modernizzazione di questo straordinario paese che è il nostro paese, che è l'Italia. In questo senso diciamo che il nostro obiettivo è quello di cambiare il paese e di provarci in uno sforzo di rilancio paragonabile a quello che ha trasformato il sistema agricolo degli anni '50 nella società industriale avanzata dei decenni successivi. E pensiamo che la nostra opera possa essere utile per poi cogliere concretamente, fattivamente, le grandi occasioni del progresso tecnologico, della ricerca scientifica più avanzata, della nuova organizzazione del lavoro e della produzione nella società dell'informazione e della "nuova economia"
Romano Prodi.
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Giovedì 31 Luglio 2003, 15:10
Europee: 77% si a lista unica Ulivo
(ANSA) - ROMA, 31 LUG - L'elettorato di centrosinistra e' nettamente favorevole (77%) alla proposta di una lista unica dell'Ulivo alle prossime elezioni europee.E' quanto risulta da un sondaggio Abacus pubblicato dall'Espresso.
Solo il 14% ritiene possibile una vittoria con liste autonome. Il dato disaggregato mostra una preferenza per la proposta Prodi piu' nell'elettorato dei Ds (85%) che in quello della Margherita (79%). Su chi e' il leader adatto a guidare la lista unica, il 55% del campione indica Romano Prodi.
gli sportivi complimenti di Silvio Berlusconi al futuro premier


ekko, un bel partitone pieno di korrenti...interclassista...diretto da un democristiano....
Propongo il nome Ulivo-Democratici di Centro....
Ulivo-DC...
mi vengono le lacrime agli occhi mi vengono![]()


Dai, non fare come Castelli, sii uomo.


LA VALUTAZIONE DEI POLITICI
L’apprezzamento per Berlusconi in qualità di Presidente del Consiglio dei Ministri
Percentuale di giudizi positivi (6 o più) espressi dagli intervistati
Percentuale di giudizi positivi (6 o più) espressi dagli intervistati per alcuni Ministri
Percentuale di giudizi positivi (6 o più) espressi dagli intervistati per alcuni esponenti politici del momento
SONDAGGIO ISPO
criteri di rilevazione: informazioni prescritte dalla Legge 22 febbraio 2000 n. 28
I dati più recenti riportati in questo numero si riferiscono ai sondaggi ISPO/ACNielsen C.R.A. del 18/20 luglio 2003 (rilevazione 1), del 25/27 luglio 2003 (rilevazione 2), effettuati per conto dell'Istituto per gli Studi sulla Pubblica Opinione.
Il campione è rappresentativo della popolazione italiana adulta per sesso, età, scolarità, professione, area di residenza e dimensioni del comune di residenza.
I dati sono stati successivamente elaborati attraverso l'uso di SPSS/PC.
Numero dei rispondenti: 3942 (rilevazione 1); 3793 (rilevazione 2). I rispondenti alle domande variano dal 85% al 100%.
Margine di approssimazione: 1,5%.


E' incredibile quello che riesce a fare quest'uomo: si beve le salite come acqua minerale, farebbe la sua figura anche al Tour, con il fisico che ha.
La gente lo riconosce e lo ferma, e lui parla volentieri con tutti mancando così solo per pochi secondi il record della cronoscalata, che apparteneva a Pantani.
Bertinotti, impressionato, toglie ogni veto sul suo nome e diventa un suo ammiratore.
La Nazione, 5.8.2003
ARCIDOSSO — In sella alla sua bici e in
ARCIDOSSO — In sella alla sua bici e in compagnia di un amico ciclista, il presidente della Commissione europea Romano Prodi ieri mattina, intorno alle 10,45 è arrivato a Arcidosso. Il presidente ha fatta una breve colazione al bar «Bagatto» e quindi è ripartito con il suo compagno di allenamento alla volta di Santa Fiora. Riconosciuto, Prodi è stato subito circondato da alcune persone che hanno voluto stringergli le mano e scambiare con lui qualche battuta.
«Il presidente Prodi — afferma il consigliere comunale Marcello Bianchini — ha di fatto già iniziato la propria campagna elettorale, usando questa volta come mezzo di trasporto la più impegnativa bicicletta rispetto al pullman. Certo non può passare inosservato il fatto che un uomo di una tale statura riesca a trasmettere immediatezza e spontaneità, scegliendo la via diretta del rapporto personale anche con la gente comune».
Il Messaggero, 5.8.2003
I Ds: assemblea a settembre per la lista
Ulivo, Rifondazione toglie il veto su Prodi leader
di GIANNI GIOVANNETTI
ROMA Lista unica, unitaria, riformista. L’Ulivo sta nuotando a bracciate un po’ scomposte dentro l’acqua di un’idea che sebbene, e per ora, ha suscitato solo distinguo e irrigidimenti sparsi, d’altro canto ha il merito di riproporre un respiro e un orizzonte più larghi, più lunghi, più chiari a un centrosinistra che finora è parso navigare a vista, specialmente sulla scia dei tanti errori dell’avversario. Il respiro è quello europeo, l’orizzonte è quello nel quale una lista unitaria dell’Ulivo per il 2004 rintraccia sullo sfondo la suggestione di un nuovo soggetto politico riformista per il 2006. Lo ha sostenuto Prodi, lo ha rilanciato D’Alema, sembrano autorizzarlo e sollecitarlo gli umori, sondati di recente, dello stesso popolo ulivista che, in verità, pare del tutto ignorare le paturnie proporzionaliste di Mastella e qualche altro.
Perciò Romano Prodi ieri è tornato a spiegare che non c’è nessun «machiavello» alle spalle di quel suo appello all’unità dell’Ulivo, se non la voglia appunto di regalare un alito d’Europa alla politica italiana e di fare semplicemente «ciò che ci chiede la nostra gente». Si è notato anche, in questa puntualizzazione del professore, un certo accento ottimista che vede nella discussione in atto «comunque» uno sforzo di riflessione e, in settembre, la possibilità di «trovarle la soluzione». E in settembre, come propone anche il coordinatore dei Ds Chiti, potrebbe essere l’Assemblea nazionale dell’Ulivo a sciogliere gli ultimi dubbi. Compresi quelli se ce ne fossero davvero relativi alla leadership della coalizione che, fermorestando l’«ineludibilità» della candidatura Prodi (è il professore che si è preso la responsabilità dell’idea di una lista unitaria e di un nuovo soggetto politico), nessuno mette in discussione, se non per ipotesi di scuola (Micheli) o per necessità (la fine anticipata della legislatura italiana).
Ma a proposito di leadership e della forza del professore di Bruxelles. Fino a poco fa, l’unico a poter frapporre ostacoli a quella candidatura, sembrava essere Fausto Bertinotti, il leader di un partito col quale l’Ulivo ha riannodato il filo di un dialogo più sereno. «Rifondazione non si pone più il problema di invitarci a fare un’altra scelta», conferma Peppino Caldarola riguardo alla questione della premiership. Anzi, per il parlamentare della Quercia: «Rifondazione finalmente ha ceduto a Prodi». E non sarebbe solo un’illazione. Due settimane fa circa nella sede di Rifondazione, sarebbe stato accolto con grande cortesia un emissario autorevole del presidente della Commissione europea, che si è intrattenuto a colloquio con Bertinotti e lo stato maggiore di Rc per più di due ore. Al termine di quel colloquio, fonti attendibili riferiscono che sarebbe «definitivamente caduta la pregiudiziale ostile di Rifondazione nei confronti di Romano Prodi». Di più. Le stesse fonti sostengono che Bertinotti avrebbe espresso la sua disponibilità «a guardare avanti, e non al passato, sulla base di rapporti chiari», precisando che Rifondazione «pone problemi di contenuti, e su quelli è disposta a confrontarsi, ma non di uomini». Semmai è lo stesso Bertinotti ad auspicare un identico «segnale di disponbilità» da parte del professore «visto che il segretario di Rc spiega la nostra fonte capisce qual è la condizione del Paese e che si avvicina una nuova stagione politica».
Dunque, lista o non lista dell’Ulivo per le Europee, il fatto nuovo se confermato di questa caldissima estate politica pre-vacanziera, sta nelle mani di Bertinotti. E non sarebbe una novità da poco.