vale.In origine postato da Orazio Coclite
Venexiano, venexiano... ma possibile che debba sempre venire a riprenderti per le corbellerie che scrivi? E questa è già la terza volta! Ma come ha anche imparato a sue spese gringo, qui da noi voi immigrati secessionisti siete tollerati solo se vi comportate bene, quindi nienti rutti o scoregge puteolenti, ma soprattutto se evitate di scrivere *c*a*z*z*a*t*e*. Va bene?
Mi tocca dunque intervenire ancora una volta a corregere quanto da te scritto riguardo all'origine dei Reti.
Partendo dal presupposto che le nostre conoscenze al riguardo dei Reti non sono così vaste da permettercene una esatta identificazione, tant'é vero che ancora ad oggi si è discordi in ambito accademico sulla loro reale esistenza, visto che il termine 'Reti' altro non è che un nominativo generico usato dai romani per identificare i popoli stanziati nelle regioni dell'area alpina centro-orientale. Spesso confusi con gli stessi Euganei.
Il nome datogli dai romani deriva dalla divinità principale dei Reti, la Dea italica 'Reita' ('Reitia' per i Veneti), sulla quale potrai documentarti abbondantemente acquistando il testo di Renato del Ponte 'Dei e miti italici'. Testo in cui viene spiegata esaustivamente questa tipologia sacra, rappresentata dalla potnia theròn, comune a diversi popoli italici.
Stante quanto riportato da Livio ed altri autori antichi, i Reti altro non erano che Etruschi che, scacciati dalla pianura padana dall'invasione delle tribù galliche, avrebbero risalito l'area alpina guidati da un eponimo condottiero dal nome di Reto. E colà si sarebbero isolati e imbarbariti, conservando tuttavia nella lingua le tracce della loro origine.
Alla luce delle recenti scoperte epigrafiche, si è più propensi a vedere nella lingua dei Reti, al pari di quella etrusca, un retaggio pre-indoeuropeo. Quindi più che una netta dipendenza del retico dall'etrusco, si pensa ad una parentela linguistica originaria, più o meno remota ma qualificata dal carattere pre-indoeuropeo di entrambi i linguaggi.
A tutto questo va infine aggiunta una successiva influenza celtica a seguito delle invasioni che condizionarono fortemente l'area alpina e subalpina a partire dal IV secolo (quindi nemmeno qui si ha nulla a che vedere con i Germani).
Questa la mia ennesima letio brevis al venexian, a cui consiglio di lasciar perdere i quadernetti propagandistici su di cui probabilmente si documenta e di iniziare a leggere autori più seri e preparati (potrei consigliargliene di ottimi al riguardo).
A chiusura di tutto questo posso dire che giusto questa mattina ho avuto modo di sentire al telefono il Prof. Ferruccio Bravi del Centro di Studi Atesini di Bolzano, il quale mi ha veementemente confermato e ribadito l'origine mediterranea dei Reti. Argomento sul quale lo stesso ha scritto diversi libri tutti reperibili tramite il Centro Studi Atesini.
Saluti venexiano, ci si sente alla prossima lezione. Vale.
PS - se vuoi possiamo iniziare a parlare di un altro popolo italico, quello dei Veneti... avresti brutte sorprese...
io ho sempre letto di un'origine germanica dei rheti sia per la lingua , sia per la divinita' , sia per i manufatti , etc , ma il tutto e' sempre basato su elementi ambigui come hai giustamente sottolineato , tant'e' che tutt'oggi non ci sono prove certe su molti aspetti dei Rheti.
Se tu hai letto libri dove vengono esposti nuove scoperte che ribaltano le vecchie e' mio DOVERE tenermi al passo e ti sarei grato per informarmi a riguardo.
tra l'altro ho sempre letto che i rheti influenzarono molto proprio la zona atesina il che quindi e' ancora piu' interessante e stimolante.
faccio subito un check a riguardo.
p.s.
se ti va parliamo anche dei veneti ! mi hai incuriosito !


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)? E comunque hai ragione quando scrivi riguardo alle biondone dagli occhi azzurri, e perché non dovrei poi? Mica sono un 'orecchione', o lo sei forse tu che trovi questa cosa così strana?
