L'A319 si pone al vertice tra i prodotti offerti dalle compagnie aeree ai passeggeri dell’aeroporto di Firenze, aprendo nuove prospettive di sviluppo per il traffico passeggeri da e per la Toscana. <<AdF sta lavorando ad alcuni interventi sulle infrastrutture di volo del "Vespucci" finalizzati a migliorare ulteriormente l’efficienza operativa dell’A319 ed a consentire alle compagnie aeree di sfruttare a pieno le potenzialità commerciali offerte da questo nuovo tipo di aeromobile>> - ha dichiarato Riccardo Bicchi, Presidente di AdF. Anche grazie al forte impegno di Alitalia sull’aeroporto di Firenze, il traffico nazionale in partenza ed arrivo all’aeroporto di Firenze nel primo semestre 2003 è cresciuto del 14% rispetto allo stesso periodo del 2002. Il 25 luglio 2003 l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) ha riaperto la pista "23" — lato monte Morello - dell’aeroporto di Firenze agli atterraggi dei voli di linea. La riapertura della pista "23" agli atterraggi è stata possibile grazie alla tempestiva installazione, in soli dieci giorni da parte di AdF e ENAV (Ente Nazionale per l’Assistenza al Volo) del sistema ottico di ausilio all’atterraggio "PAPI" (Precision Approach Path Indicator), collaudato e certificato poi dall’ENAV sulla base dei parametri forniti dall’ENAC. L’aeroporto di Firenze ha così riacquisito la piena capacità operativa in un periodo dell’anno particolarmente importante per i flussi di traffico turistici in partenza ed arrivo.
CIAO!!
Stefano BZ




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Prima o poi diventeremo come certe zone dell'America un aeroporto in ogni città di 50000 abitanti
