Certaldo – Berlusconi, sorriso smagliante, in chiave Sim Sala Bin come il Mago Silvan e Enzo Biagi trionfante a cavalcioni della Yamaha come Max Biaggi. Saddam Hussein discinto e peccaminoso come Madame Bovary e Fidel Castro stravaccato a riposare le membra nei panni del Generale Custer. Sono solo alcuni dei personaggi di “storica” attualità reinventati da Massimo Bucchi, autore tra i più originali e imprevedibili della satira politica in Italia, che da vent’anni firma la sua “Finestra sul cortile” sulle pagine del quotidiano La Repubblica, sullo stesso pianerottolo delle “Lettere” di Corrado Augias a due passi da “L’amaca” di Michele Serra. “Nel palazzaccio di Repubblica – commenta Giorgio Bocca - nel grande mangificio di notizie, polemiche, sublimi aspirazioni e baggianate, che sta fra il formicaio di Roma Termini e la via di fuga Nomentana verso i colli laziali, occupa il suo nido di cuculo un omino di nome Massimo Bucchi, omino gentile con una gran testa bella e fiera, da profeta, in un mondo in cui da profetare c’è rimasta solo la fine della storia”. Questo omino è davvero stacanovista. E’ sempre al lavoro, nella sua bottega da alchimista. Qui combina quadri d’autore, che hanno reso immortale la storia dell’arte, con foto storiche, cucendo immagini pubblicitarie, riciclando caratteri di macchine per scrivere, codici a barre, schermate di computer e altri scarti di questa era consumistica.
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