Vogliamo parlare di Wind Jet ????
Chi ha dei commenti da fare???


Vogliamo parlare di Wind Jet ????
Chi ha dei commenti da fare???
Una piccola presentazione nooo???
Sai, tanto per avere un'idea delle persone con cui parliamo.
Non mi fraintendere, intendo dire che questo forum è frequentato sia da semplici appassionati che da persone molto al di dentro dell'ambiente aeronautico e quindi molto preparati professionalmente quindi sarebbe utile sapere a che livello tecnico impostare la discussione.
La mia opinione su WindJet è: in attesa di giudizio. Mi fa sempre piacere quando un nuovo operatore inizia le attività (nuove opportinità per chi vola e nuove opportunità per chi lavora nel settore). La mia riserva riguarda le esperienze passate della "proprietà" che certo non giovano alla reputazione di questo nuovo operatore. Spero che le mie impressioni siano smentite dai fatti e che WinJet possa avere ottimo futuro (tra l'altro la livrea dei loro 320 è molto bella).
Ciao
Danilo


Ciao Danilo,
scuasami per la mancata presentazione.
Ritengo di essere abbastanza preparato per affrontare una discussione tecnicamente valida.
Leggo le tue riserve sulla proprietà anche se non mi trovi d'accordo.
Wind Jet è partita con il piede giusto..è chiaro che i primi giorni di attività si è risentito di qualche carenza di coordinamento presso gli scali e gli handler - causa di qualche ritardo. Ma pernso che possa essere giustificato per la prima settimana.
Ho dato una occhiata ai prezzi che rispecchiano la politica low cost....il load factor infatti da loro ragione.
A preso
Info100
Più che qualche carenza di coordinamento presso gli scali e gli handler io parlerei di vero e proprio boicottaggio nei loro confronti dovuto al fatto che la famiglia Crispino, probabilmente, ha sempre rotto le uova nel paniere di qualcuno anche con le loro passate iniziative aeronautiche ed è sempre stato questo, a mio modesto parere, il motivo del loro insuccesso.
Se strutturassero la propria rete in modo da non infastidire, almeno inizialmente, le grandi, possono avere una qualche possibilità, ma se decidono anche stavolta di mettersi in diretta concorrenza con altri (leggi AZ), secondo me faranno la stessa fine di Air Sicilia, Free Air e cosi via.
Per quanto riguarda i prezzi, la cosa mi riguarda relativamente poco in quanto quando viaggio per piacere non pago (biglietti free per dipendenti), mentre quando viaggio per lavoro non pago io.
Ciao
Danilo


beh mi pare che Air Sicilia si sia rotta le uova nel paniere da sola e AZ o concorrenti varie abbiano poche colpe...del resto ci sarà stato pure un motivo se le è stato tolto il disciplinare...


Basta non fare le daily e non fare i check ai simulatori non e cosi difficile.Originally posted by lorenzoaz
...del resto ci sarà stato pure un motivo se le è stato tolto il disciplinare...
VOTA CRISPINO E FAI VOLARE LA SICILIA
Concordo con te Lorenzo, ma non penso che quello che dici sia il solo motivo del ritiro del disciplinare.
Tutti sappiamo che se ci fermano ad un posto di blocco, se la persona che ci controlla la mattina si è alzato con il piede sbagliato, alla fine qualche cosa di irregolare, se vuole, ce lo trova.
Sempre secondo il mio modesto parere.
Ciao
Danilo


io non ho addotto motivazioni al ritiro del disciplinare!!!
non credo però che qualcuno con la luna storta abbia deciso le sorti di Air Sicilia: se così fosse avrebbero potuto farlo anche nei confronti di altri soggetti ben più scomodi e potenti.
Questo è quello che oggi è stato pubblicato sulla "Cronaca EMILIA" de IL RESTO DEL CARLINO.
Niente aereo, duecento a terra
FORLI' — L'attesa del volo per l'agognata vacanza si è trasformata in un calvario. Ore e ore stipati nei corridoi d'imbarco, in spazi ristretti e senza un filo d'aria condizionata. E' successo ieri all'aeroporto Ridolfi di Forlì, il piccolo scalo gestito dalla Sab di Bologna, trasformato in un trafficatissimo crocevia dal successo dei voli «low cost». Come quello che ogni giorno alle 12.15 parte per Palermo con Windjet e che ieri ha «tradito» duecento turisti in trepida attesa di raggiungere parenti e località di vacanza in Sicilia.
«Ci hanno lasciati in attesa per ore, senza assistenza e senza informazioni — racconta un passeggero bolognese, Alessandro Costamagna — Quando ci siamo ribellati per far valere le nostre ragioni, ci è stato detto che il nostro aereo non era arrivato per non meglio precisati 'problemi tecnici'. Siamo rimasti in attesa di un fantomatico volo sostitutivo in arrivo da Roma, prima alle 18 e poi alle 19,30. Ma senza vedere nulla...».
Nel tardo pomeriggio, dopo ore di 'bivacco' in aeroporto in condizioni di grave disagio soprattutto per anziani e bambini piccoli, i passeggeri hanno cominciato a rumoreggiare e i pochi poliziotti in servizio hanno dovuto faticare per mantenere la situazione sotto controllo. L'arrivo di un aereo sostitutivo è stato rimandato di ora in ora fino in serata. «E' impossibile avere informazioni dalla compagnia aerea — si lamenta una donna — ma è soprattutto l'aeroporto di Forlì ad essere inadeguato. Mancano i servizi di base e l'assistenza». «Siamo passati in breve tempo da poche migliaia di passeggeri ai 300 mila di quest'anno — spiega l'assessore comunale alle attività produttive Elvio Galassi — A questo punto è necessari verificare l'adeguatezza delle strutture ai volumi di traffico».
altro articolo pubblicato sulla cronaca di Forli' riguardante Windjet
Bloccati per un giorno
in attesa del volo
«Siamo in attesa da ore, al caldo e in locali inadeguati. E nessuno ci dice nulla, non ce la facciamo più...»: più che una lamentela è un disperato grido d'aiuto quello che si leva da una massa umana sudata, stanca, irritata e ribollente. Duecento persone in partenza per Palermo col volo Windjet delle 12.15 si sono ritrovate così, 'prigioniere' dell'aeroporto Ridolfi e dell'afa, ma ancora di più della mancanza di notizie e di assistenza. Hanno trascorso un'intera giornata — ragazzi in canottiera, anziani col ventaglio ma anche mamme indispettite alle prese con bebé da sfamare in condizioni d'emergenza assoluta — in attesa che qualcuno si degnasse di spiegare loro cosa stava accadendo.
«Problemi tecnici»: è l'unica spiegazione corsa di bocca in bocca, in assenza di rappresentanti della compagnia aerea e di funzionari dell'aeroporto forlivese. Probabilmente un guasto a un Airbus della compagnia «low cost» che collega con voli giornalieri il Ridolfi alla Sicilia ha fatto saltare l'intricato meccanismo dei voli.
«Windjet è una piccola compagnia con pochi aerei — mastica amaro un viaggiatore accampato sulla sua valigia — e quando uno di questi si ferma per qualche motivo, saltano tutti gli orari. Non è la prima volta che succede». Accanto a lui una donna alza la voce: «E' uno schifo. Non solo la compagnia aerea, ma soprattutto l'aeroporto di Forlì. E' assolutamente inadeguato: non ci sono servizi, non c'è personale, l'aria qui dentro è irrespirabile. E' possibile che non ci siano neppure i condizionatori?». Le proteste sono un coro irrefrenabile: «I bambini stanno male, sono al caldo da ore. E' uno scandalo. Faremo un'azione legale per danni». Volano parole grosse, i pochi poliziotti in servizio fanno fatica a contenere l'ira dei passeggeri. Forse solo il miraggio di raggiungere Palermo, il desiderio di agguantare finalmente la vacanza o riabbracciare i parenti, riescono a far sopportare l'estenuante attesa negli angusti corridoi d'imbarco dell'aeroporto. Di ora in ora la partenza viene spostata. Poi, in serata, l'annuncio di un volo sostitutivo e l'imbarco. Un'ordinaria giornata di disagi aeroportuali.