Risultati da 1 a 2 di 2
  1. #1
    Manuel
    Ospite

    Predefinito "Chi ha sete venga a me"

    TRA FEDE E SOCIETÀ
    Iniziativa pastorale senza precedenti: anche un aereo sorvolerà gli stabilimenti balneari tra Rimini e Cattolica trascinando uno striscione con la scritta: «Chi ha sete venga a me»

    Vangelo e giovani
    la missione va in spiaggia

    Riviera romagnola, 160 ragazzi annunciano Cristo tra giochi d'acqua e discoteche

    Da Riccione Paolo Guiducci



    Un piccolo aeroplano è pronto a decollare sui cieli della riviera. Veicolerà una scritta: "Chi ha sete venga a me". Ma non si tratta di una head line vacanziera per promuovere una bevanda al limone o un succoso long drink. Accanto c'è il volto di Gesù, lo stesso viso che i turisti potranno vedere all'uscita dell'autostrada o appeso alle cabine insabbiate degli stabilimenti di Riccione. "Chi ha sete venga a me" è lo slogan adottato da centosessanta missionari con le infradito ai piedi e lo zaino in spalla. Saranno loro i protagonisti del Vangelo dall'animo giovane pronto a scendere tra gli ombrelloni e sulle spiagge di Miramare, Riccione e Cattolica, nel cuore della riviera del divertimentificio e dello sballo. «Qui i ragazzi vengono solo a divertirsi, lo sappiamo. E spesso è un tipo di divertimento che non collima con il nostro - racconta Francesca Cevoli, una delle promotrici dell'iniziativa -. Per questo cercheremo di incontrarli facendo loro delle proposte di divertimento alternativo, invitandoli a partecipare agli incontri e ai concerti che si susseguiranno durante la settimana». Si tratta di un'iniziativa pastorale senza precedenti, qui in riviera, data la vastità del territorio interessato, del numero dei giovani coinvolti e delle proposte avanzate. Dal 10 al 17 agosto, infatti, il piccolo esercito degli evangelizzatori di strada è pronto al volantinaggio, per invitare i coetanei ad incontri, concerti e preghiere. Un piccolo gruppo girerà in camper e si farà trovare fuori dalle discoteche e all'ingresso dei pub, mentre chiese aperte di notte e preti sempre disponibili alle confessioni andranno a comporre un volto radicalmente nuovo della spiaggia romagnola.
    L'evangelizzazione di strada all'insegna della canicola è nata nel freddo dell'inverno romagnolo, ad ombrelloni chiusi. «Ho ricevuto l'invito a tenere un corso di evangelizzazione ai giovani del PuntoGiovane di Riccione (una comunità giovanile molto attiva in riviera, ndr). Poi sono sta to contattato da una comunità, poi da un'altra. Qualche invito, qualche incontro fortuito, alla fine sembra che una voce invisibile ci abbia convocato tutti a Riccione», racconta don Andrea Brugnoli, il prete veronese che da anni organizza l'evangelizzazione di strada. A lanciare l'idea è stato don Franco Mastrolonardo, parroco di Gesù Redentore a Riccione ed animatore del Punto Giovane. «Con il vicario della zona sud, don Biagio, si è pensato di proporre iniziative mirate alla pastorale giovanile, e la proposta è stata accolta con entusiasmo».
    Dieci ragazzi hanno preso le ferie per lavorare nella segreteria organizzativa. «Ci incontreremo prima nel seminario di Rimini per prepararci alla missione - prosegue Francesca-. Sarà l'occasione per stare insieme, pregare e conoscerci».
    Il gruppo, infatti, è davvero composito. I 120 missionari arrivano infatti da tutta Italia e fanno parte di realtà diverse fra loro, dalle "Sentinelle del Mattino" di Firenze e Verona ai ragazzi delle comunità "Beatitudini" e "Nuovi orizzonti" con Chiara Amirante. Dalla Valle d'Aosta sono attesi i giovani di "Jeunesse Lumière". Questi temerari della fede saranno spalleggiati dalla Aldo's band, quaranta persone con il compito di animare i concerti e le serate, e da quaranta giovani romagnoli. Dopo la tre giorni in Seminario, la carovana si sposterà a Riccione per avvicinare i coetanei in vacanza. E in alcuni stabilimenti è pronta ad animare le giornate dei bambini. «Molti di loro sono in trepida attesa, altri sono intimoriti, spaventati e preoccupati ma sentono il bisogno di andare», assicura don Franco. Li segue da vicino, i suoi ragazzi. Sa che in gioco non c'è una statistica. «Il nostro obiettivo non è fare proseliti né cercare gratificazioni umane». Katia ha 25 anni, studia ingegneria all'Università di Bologna e a Riccione si occuperà dell'equipe dell'animazione notturna. «Chi ha incontrato Gesù Cristo lo deve raccontare. E l'annuncio rimette in discussione la tua fede, il tuo rapporto intimo con Dio». Katia non è fidanzata, ma ha un papà e una mamma che la osservano. «Ormai ci sono abituati, alle iniziative pastorali: tanto torno a casa tutte le sere…».


    http://www.db.avvenire.it/avvenire/e...lo_366157.html

  2. #2
    Manuel
    Ospite

    Predefinito

    Veramente bravi e simpatici questi ragazzi, li ho visti all'azione, in una riviera strapiena di giovani in cerca di devertimento hanno portato un messaggio di fede e pace.

 

 

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