....che è mio, è mio.


La settimana scorsa nella piana del Lazarc si è svolta una grande manifestazione no global, a sostegno di Josè Bovè leader della Confédération paysanne, incarcerato per aver bruciato campi di mais transgenico e parzialmente graziato da Jacques Chirac. Ma dopo il raduno di due o trecentomila no global, se ne annuncia un altro, più o meno della stessa dimensione, di giovanotti
che amano la musica techno e che intendono realizzare un loro festival, o meglio Teknival, nelle prossime settimane.
Ma questo ai contadini contestatori non piace affatto. Si può dare alle fiamme qualche campo con granaglie sospette e distruggere ogni tanto un McDonald’s, ma è inaccettabile che una massa di ragazzi si metta a ballare e a cantare, rischiando di danneggiare le coltivazioni. In questo caso il principio della proprietà privata, borghese sin che si vuole, è considerato sacrosanto.
In realtà a fine agosto i prodotti agricoli (quelli scampati alla siccità) sono già stati raccolti. E’ anche difficile dimostrare che l’invasione di giovani giovani esuberanti sia meno dannosa di
quella, appena realizzata, di migliaia di agricoltori con tanto di trattori. Ma per i contadini, seppure un po’ rivoluzionari, alla Bovè, come per quelli di tutto il mondo, la terra (la loro, naturalmente)
è sacra.

Finora le feste rave venivano tenute a bada con ordinanze di divieto dei sindaci, che naturalmente non potevano opporsi agli interessi dei loro amministrati.
Ora però il ministro dell’Interno francese, Nicholas Sarkozy, ha emanato un decreto che attribuisce a lui il diritto di vietare i raduni giovanili. Così, diventate inefficaci le ordinanze dei sindaci, questi si rifiutano di partecipare alla riunione convocata dal governo a Tolosa per trovare una soluzione.
Anche l’ipotesi di tenere il rave party in un tratto di autostrada attualmente in disuso non ha convinto i contadini. Una controproposta c’è, ed è quella di trasferire il rave party a Neully, la città e il collegio elettorale di Sarkozy.
Secondo la migliore tradizione, sarà rissa campanilistica.

saluti