Leggete questo:roba da non crederci..Questo Van Der oeven è un sudafricano che deve aver sostituito i neri con i palestinesi...


Dal sito: www.Israele-dossier.info

Jan Willem van der Hoeven, Direttore del Centro Cristiano Sionista
Internazionale
Possano tutti coloro che odiano Sion restar delusi e ritirarsi. Possano
essere come l'erba dei tetti, che prima di spuntare è già secca. (Salmi
129,6)

Se, come ho già considerato in articoli precedenti, questa estate non è
stata facile per gli Stati Uniti, è stata anche più difficile per l'Europa
Occidentale, in cui l'ondata di caldo eccezionale ha fatto migliaia di
morti, oltre ad aver causato enormi danni alla produzione agricola.

Leggendo il nuovo libro di Joseph e Arie Carmi, "La guerra dell'Europa
Occidentale contro Israele" (Edizioni Devora, Gerusalemme, New York, 2003)
ci si domanda se i castighi che Dio annunciò contro coloro che si fossero
messi contro il Suo popolo o che avessero ignorato la sua promessa, non
siano già in atto.

L'orgoglio e l'arroganza del continuo comportamento ipocrita, opportunista
ed in malafede dell'Europa contro Israele sono destinati a far ricadere
severamente la collera divina su quelle nazioni, come abbiamo già visto, e
di cui saremo ancor più testimoni nei giorni a venire, se continueranno su
queste posizioni opportuniste e codarde.

Nella prefazione, i Carmi scrivono:

Questo libro osserva molto da vicino la preoccupante ripresa delle violenze
antisemite in Europa , indagando sull'atteggiamento europeo nei confronti
dello Stato di Israele fin dai suoi inizi, ponendo particolare attenzione
alle dichiarazioni fatte da politici e da opinionisti ed osservando le
tendenze dei media europei. Basandosi su una grande ricchezza di fonti, gli
autori dipingono un'immagine spaventosa della generale malafede di molte
delle posizioni europee mantenute sia dai politici sia dai vari media. Come
citano da un articolo di Ovadia Sofer, "La sfida della Sinistra Europea",
che fu pubblicato l'11 giugno 2002 sul Jerusalem Post:

"Uno sguardo alla propaganda palestinese in Europa e nel resto del mondo
conduce alla chiara conclusione che il "nuovo antisionismo", che è
esattamente come l'antisemitismo, è presente tra i membri della sinistra e
nei circoli dell'estrema sinistra e non necessariamente nella Destra, come
comunemente si crede. Quest'ultima apparentemente ha scelto per il momento
di dissimulare il suo odio per gli Ebrei, per ragioni elettorali.

La columnist del Post, Evelyn Gordon, la vede così nel suo articolo "I
teppisti prendono l'imbeccata".

"Ma tutte queste giustificazioni, benché siano vere, non riescono a
spiegare l'unico fatto saliente, che, mentre la violenza antisemita sta
aumentando rapidamente in Europa, non c'è stato un simile aumento negli
Stai Uniti.

Come l'Europa, gli USA hanno una grande comunità musulmana che si preoccupa
moltissimo del Medio Oriente. Hanno anche una comunità Ebraica molto
presente che costituirebbe un facile bersaglio per attacchi antisemiti.
Eppure, secondo la Lega Anti Diffamazione, gli USA non hanno avuto alcun
aumento di incidenti antisemiti negli ultimi diciannove mesi. (Martedì, 14
maggio, 2002) "

Questo mi fa pensare alle parole di Isi Leibler, vice presidente del
Congresso Ebraico Mondiale, originario del Belgio, quando ha parlato
recentemente a Bruxelles:

" Il vostro governo, e in particolare il vostro ministro degli esteri,
Louis Michel, hanno usato vergognosamente contro Israele il metodo dei due
pesi e due misure, così da meritarsi la definizione di antisemiti.

"Potreste tollerare un territorio confinante che organizza, finanzia e
benedice come "santi martiri" degli assassini suicidi che hanno come
bersaglio la vostra popolazione civile? Potreste tollerare una situazione
in cui le donne e i bambini belgi vivessero nel terrore di essere fatti a
pezzi da un'esplosione nei caffè e nei centri commerciali? Potreste
tollerare di assistere ai festeggiamenti tenuti dai vostri vicini ,
talvolta a pochissimi chilometri da voi, trasmessi di continuo sugli
schermi tv, in cui gioiscono delle carneficine inflitte al vostro popolo?"

Ho ricordato al ministro degli esteri che questo paese aveva approvato una
risoluzione delle Nazioni Unite che condannava Israele per essersi difesa,
e che aveva anche indirettamente appoggiato il terrorismo palestinese come
metodo legittimo contro la cosiddetta occupazione Israeliana.

"E' un marchio d'infamia - ho detto - per il vostro paese nel quale la
maggior parte degli Ebrei fu sterminata dai nazisti, trovarvi ora tra i
maggiori sostenitori di quelle azioni che hanno lo scopo di minare l'unica
democrazia del Medio Oriente, lo stato che ha anche fornito un rifugio ai
sopravvissuti all'Olocausto.

I vostri appelli al boicottaggio e ad altri atti di ostilità contro lo
Stato Ebraico, nonostante le mie radici siano in Belgio, mi fanno sentire
che disonorerei la memoria dei miei nonni belgi se mi identificassi in
qualche modo con un governo i cui dirigenti hanno una memoria talmente
corta da potersi comportare in maniera così raccapricciante nei confronti
degli eredi dell'Olocausto."
Leibler quindi aggiunge queste parole:

"Sarebbe tuttavia un grosso errore vedere questo abominio come un caso
isolato. I Belgi sono semplicemente meno complicati della maggior parte
degli Europei e la loro condanna nei confronti di Israele ed il loro
antisemitismo sono forse più crudi e brutali di quelli dei loro colleghi.
Ma non facciamoci illusioni. Gli eccessi del Belgio recano il sostegno
della maggior parte degli Europei, il cui zelo nell'attaccare Israele è
motivato dagli stessi pregiudizi e dal metodo dei "due pesi due misure",
anche se viene presentato in maniera più sofisticata e accompagnata dagli
stereotipi riguardo il diritto di Israele alla sua esistenza."

Proprio come il Belgio può essere uno degli esempi più evidenti di ciò che
sta accadendo in molte altre nazioni dell'Europa Occidentale, l'ex
diplomatico norvegese Terje Roed Larsen è certamente uno degli esempi più
chiari e brutali della malafede di molti politici europei dei nostri
giorni. Di Larsen, che ora è rappresentante speciale delle Nazioni Unite
nel Medio Oriente, il Professor Shlomo Avieri scrive:

Tutto ciò che Larsen ha da dire sul perché Oslo ha fallito, è che entrambe
le parti hanno "deviato" dai principi di Oslo; vale a dire che "Israele ha
espanso l'occupazione e costruito nuovi insediamenti, mentre i gruppi
palestinesi sono ricorsi al terrorismo". (Negli accordi di Oslo non c'è una
sola parola che riguarda o vieta o limita gli insediamenti. Inoltre,
Israele aveva passato alla AP il 43% del territorio che contiene il 97%
della popolazione araba. ndr)
Un simile linguaggio addolcito non è soltanto una falsificazione delle
prove storiche, ma presume anche una equivalenza morale tra i nuovi
insediamenti e le esplosioni suicide. E' mefitico, non ho altra parola, più
diplomatica, per definirlo, è il linguaggio della propaganda araba, e
Larsen sembra dargli ulteriore validità.

Dichiarazioni come queste, provenienti da un rappresentante ufficiale delle
NU, spiegano soltanto perché le NU abbiano fallito finora il raggiungimento
di qualsiasi risultato significativo nel medio Oriente, e continueranno a
fallire se persone come Larsen continueranno a fungere come loro portavoce
nella regione.

"La cecità morale di Terje Roed- Larsen"
dal Jerusalem Post del 24 agosto 2002
Questa tendenza, quindi, è presente in molte altre nazioni europee come la
Norvegia, la Svezia, l'Olanda, l'Inghilterra e altre, alcune delle quali
sono menzionate in questo libro.
Che cosa terribile che sul suolo d'Europa, dove meno di un secolo fa
moltissimi appartenenti al popolo Ebraico furono brutalmente stipati sui
treni per essere massacrati nei campi di concentramento nazisti, così tante
persone sembrino non avere imparato nulla e continuino a colpire gli Ebrei
o a voltarsi dall'altra parte come fecero allora, mentre nemici molto
simili ai nazisti circondano la nazione Ebraica - o ciò che ne è rimasto in
Israele - pronti a finire l'opera lasciata incompiuta da Hitler.

Quale estrema e duplice vergogna per l'Europa!

La sventura cadrà sull'Europa quando arriverà per essa il momento della
resa dei conti.

Jan Willem van der Hoeven, Direttore del Centro Cristiano Sionista
Internazionale

Trad: Chayia Liv
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