Qui di seguito riportiamo l'appello alla partecipazione al Campo Antiimperialista 2003 al quale ha aderito Socialismo e Liberazione.
Jul. 10, 2003 Resistere all´attacco! Appello per il Campo antimperialista 2003 Per un fronte internazionale di tutti coloro che combattono contro il nuovo fascismo americano! Il più vasto movimento per la pace degli ultimi decenni, l¹opposizione delle Nazioni Unite e di quasi tutti i suoi stessi storici alleati, non hanno impedito agli Stati Uniti d¹America di aggredire nuovamente l¹Iraq. La Casa Bianca dichiara apertamente che spazzerà via a cannonate ogni ostacolo che si frapponga al suo disegno strategico. Apparentemente questo disegno consiste nella difesa dell¹attuale ordine monopolare segnato dal predominio planetario degli U.S.A. In realtà la dottrina della ³guerra preventiva permanente² nasconde un obbettivo più ambizioso: quello di forgiare (come sancito dal "Progetto per il Nuovo Secolo Americano" -PNAC) un vero e proprio Impero a stelle e striscie. Un Impero che, per la prima volta nella storia, non avrebbe confini e in cui le diverse nazioni, pur conservando una formale autonomia, sarebbero ridotte al rango di province asservite e dipendenti. Siamo adesso nella fase iniziale, di incubazione. Per ora gli U.S.A. si limitano a colpire i bersagli più facili, cioè i più poveri, male armati ed isolati fra i cosiddetti "Stati canaglia", cioè quei paesi che non hanno intenzione di rinunciare alla loro sovranità nazionale; e allo stesso tempo cercano di spazzare via il loro nemico principale, ovverossia i movimenti antimperialisti. In un futuro non troppo lontano, la stessa sorte potrebbe toccare anche alla Cina, all¹Europa, alla Russia, se queste potenze regionali non accettassero di sottomettersi. Gli U.S.A. voglionoi trasformare l'intero pianeta nel loro ³cortile di casa². E¹ dunque iniziata una partita di portata storica, che sarà lunga e sanguinosa, poiché l¹Impero americano, più di quelli che l¹hanno preceduto, può costituirsi solo attraverso un¹intera epoca di guerre e di catastrofi. Nessun popolo che abbia una dignità accetterà mai di diventare schiavo e lotterà con ogni mezzo prima di essere sopraffatto. Oltre a quella cubana, l¹indomita lotta palestinese è un esempio per noi e un monito per i nordamericani, che proprio in Iraq, nonostante la momentanea vittoria, devono fare i conti con una crescente mobilitazione popolare che chiede apertamente il loro immediato ritiro dal paese. La pretesa di chi ha imboccato la strada di questa guerra mondiale imperialista, è quella di avere una ³missione speciale², quella di plasmare il mondo a propria immagine e somiglianza, di obbligare tutti ad accettare l¹americanismo e la sua ide di modernità come nuova religione. Quando Bush, Cheney, Rumsfeld, Woolfowitz, Perle, dicono di voler ³esportare la democrazia² (cioè la soffocante oligarchia presidenzialista e maccartista fondata sulla sacralità del mercato, sulla sistematica esclusione sociale dei poveri e sull¹annientamento di ogni antagonismo), intendono appunto l¹americanizzazione forzata dei popoli, l¹estirpazione di ogni civilizzazione che non intenda soccombere. Questa setta protestante e fondamentalista (brutta copia del sionismo a cui è legata a doppio filo), sicura di marciare con ³Dio al proprio fianco², è dunque intimamente teocratica e tirannica, non meno del fascismo e del nazismo. Il dovere di tutti coloro che si oppongono all¹Impero americano non è solo quello di sostenere le forze resistenti, ma anche di coordinarle, fino alla formazione di un fronte unito internazionale antimperialista, per trasformare la difesa in attacco, E¹ con questo spirito che chiamiamo tutti quelli che si battono per la liberazione dall¹oppressione nordamericana, ad aderire e a partecipare al Campo Antimperialista 2003 Per aderire all'appello politico del Campo scrivi a: campoantimperialista@libero.it




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