Affondo del presidente dell'Anp che in un'intervista alla Cnn
si dice scettico sulla possibilità che venga ripristinata una tregua
"La Road Map è morta
l'hanno uccisa gli israeliani"
Yasser Arafat
RAMALLAH - La Road Map, il piano di pace in medio oriente, è morta e ad ucciderla sono stati gli israeliani. Una sentenza definitiva quella che il presidente palestinese Yasser Arafat ha rilasciato ad un giornalista della Cnn nel suo studio a Ramallah.
Arafat non è apparso nelle immagini televisive ma la sua voce è bastata a portare un duro colpo alle speranze di pace nell'infinito conflitto fra israeliani e palestinesi.
Il vecchio presidente dell'Autorità nazionale palestinese vede nero sulla possibilità che Hamas, la Jihad islamica e gli altri gruppi del terrorismo palestinese che da anni combattono Israele a colpi di attentati contro i civili possano ripristinare la tregua cui pure si era arrivati. "La road map è morta - ha detto il vecchio leader alla Cnn - ma solo a causa dell'aggressione militare israeliana delle ultime settimane".
E, se gli israeliani sono i principali responsabili, anche gli americani, secondo Arafat, non hanno fatto quanto in loro potere per tenere in vita e adre prospettive concrete al piano di pace elaborato dal Quartetto (Usa, Russia, Onu e Ue), e che prevede la creazione di uno Stato palestinese entro il 2005. "Le preoccupazioni americane - ha rilevato il presidente dell'Anp - sono piuttosto l'impegno in Iraq o le elezioni presidenziali dell'anno prossimo".
Arafat ha poi minimizzato le notizie sugli aspri dissapori fra di lui e il premier Abu Mazen (Mahmud Abbas), affermando che sono state esagerate da Israele allo scopo di creare problemi in seno alla dirigenza palestinese.
(3 settembre 2003)




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