Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima
Risultati da 1 a 10 di 14

Discussione: I miracoli eucaristici

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I miracoli eucaristici

    Bolsena - Il miracolo eucaristico


    Ugolino di Prete Ilario, Il miracolo di Bolsena
    (Affresco - Cappella del Corporale,
    Duomo. Orvieto - 1357/1364)

    In un giorno imprecisato dell'anno 1263 (o 1264), forse nella tarda estate, giunse al santuario un sacerdote teutonico, al quale più tardi la tradizione attribuì un nome, Pietro, e una città d'origine, Praga. Sempre secondo la tradizione, Pietro aveva intrapreso il lungo e disagevole pellegrinaggio per sentirsi fortificato nelle verità di fede che in quel momento mettevano in crisi la sua identità di sacerdote, fra tutte la presenza reale di Cristo nell'eucaristia. Nell'animo di Pietro il ricordo della martire Cristina, la cui fortezza non aveva vacillato di fronte al martirio, aprì uno spiraglio. Dopo aver venerato devotamente la tomba della santa, in quel luogo celebrò l'eucaristia. Di nuovo i suoi dubbi cominciarono a turbargli la mente e il cuore; pregò intensamente la santa perché intercedesse presso Dio di donargli quella forza, quella certezza nella fede che l'avevano distinta nella prova estrema. Al momento della consacrazione, mentre teneva l'ostia sopra il calice, pronunciate le parole rituali, questa apparve visibilmente arrossata di sangue che copiosamente stillava bagnando il corporale. Al sacerdote mancò la forza di continuare il rito; pieno di confusione e di gioia, avvolse le specie eucaristiche nel corporale e si portò in sagrestia. Durante il percorso alcune gocce di sangue caddero anche sui marmi del pavimento e dei gradini dell'altare.

    Ripresosi Pietro dallo sbigottimento, accompagnato dai canonici di Santa Cristina e dai testimoni del prodigio, si recò nella vicina Orvieto dove temporaneamente soggiornava con la sua corte papa Urbano IV, al quale confessò il suo dubbio chiedendo il perdono e l'assoluzione. Il sommo pontefice inviò subito a Bolsena, Giacomo, vescovo di Orvieto, accompagnato, secondo la leggenda, dai teologi Tommaso d'Aquino e Bonaventura da Bagnoregio, per verificare il fatto e portare fino a lui le reliquie. Al ponte di Rio Chiaro, oggi ponte del Sole, avvenne l'incontro tra il vescovo, che tornava da Bolsena con le reliquie del miracolo, e il papa che, con il clero orvietano, i dignitari della sua corte e una grande folla agitante rami di ulivo, gli si era processionalmente recato incontro. Genuflesso, Urbano IV ricevette l'ostia e i lini intrisi di sangue, e li recò, tra la commozione e l'esultanza di tutti, nella cattedrale orvietana di Santa Maria, e dopo averli mostrati al popolò, li pose nel sacrario. Del prete teutonico non si seppe più nulla.

    Nello stesso tempo, durante la permanenza di Urbano IV a Orvieto, venne istituita dal pontefice la solennità del Corpus Domini con la bolla Transiturus de Hoc Mundo, l'11 agosto 1264 per il patriarcato di Gerusalemme e l'8 settembre per la chiesa universale, e fu affidato a Tommaso d'Aquino il compito di stendere officiatura e messa per la nuova festività, stabilendo che questa venisse celebrata il giovedì dopo l'ottava di Pentecoste.
    È lo stesso Urbano IV a dirci che in Orvieto con tutti gli arcivescovi e vescovi e gli altri prelati delle chiese dimoranti nella sede apostolica, abbiamo solennizzato la detta festa, per offrire un salutare esempio ai presenti e ai lontani che avrebbero sentito parlare della celebrità di questo grande giorno.

    Così il racconto del miracolo attraverso il ricordo popolare sostenuto da una ricca documentazione letteraria e iconografica fin dagli inizi del XIV secolo. La più antica è una cronaca orvietana in cui il prodigio è già identificato come Miraculo del Corpus Domini. Contemporanea (prima metà del XIV secolo) è una famosissima sacra rappresentazione avente per soggetto l'evento di Bolsena, che ogni anno veniva allestita nella città di Orvieto. Seguono poi due lesti lapidei, scolpiti da Ippolito Scalza nel 1573-74 per Bolsena e nel 1601 per Orvieto, il cui testo venne desunto da una più antica pergamena attribuibile alla metà del XIV secolo. Dello stesso periodo sono altre due narrazioni ecclesiastiche: il Cathalogus di Pietro de' Natali (1369-1372) e la bolla Quamvis Cum del 1377. Da questi testi antichissimi risulta la notorietà del miracolo fuori di Bolsena e di Orvieto e il suo stretto legame con l'istituzione della solennità del Corpus Domini. Di fondamentale importanza per la storicità delle reliquie custodite in Orvieto rimangono le pergamene che fin dall'origine le accompagnano (secoli XIII-XIV). Nei secoli successivi abbondano narrazioni popolari e non, dal valore però più apologetico che storico.

    Le reliquie che ancora oggi testimoniano l'evento prodigioso sono:
    - l'ostia, il corporale e i purificatoi custoditi nella Cappella del Corporale nella cattedrale di Orvieto; in particolare, l'ostia e il corporale, dal 1337, vennero conservati in quel gioiello di oreficeria senese che è il reliquiario di Ugolino da Vieri;
    - l'altare su cui accadde il prodigio, stupendo manufatto dell'VIII secolo, collocato fin dalla prima metà del XVI nel vestibolo della Basilichetta Ipogea di Santa Cristina in Bolsena;
    - quattro lastre di marmo macchiate di sangue prodigioso venerate dal 1704 nella Cappella Nuova del Miracolo, costruita come degna dimora delle reliquie rimaste a Bolsena. Una quinta, nel 1574, fu donata alla parrocchiale di Porchiano del Monte.

    Anche l'espressione artistica nel corso dei secoli ha testimoniato visivamente i fatti del 1263 e l'importanza che ebbe il prodigio nella storia della chiesa e nella vita delle comunità di Orvieto e Bolsena:
    - gli smalti che decorano gli sportelli del reliquiario di Ugolino da Vieri con gli episodi salienti della narrazione del miracolo;
    - il ciclo di affreschi, del XIV secolo, di simile soggetto, opera di Ugolino di Prete Ilario nella Cappella del Corporale;
    - il celebre affresco commissionato da Giulio II a Raffaello nel 1512 per la Stanza di Eliodoro nei palazzi vaticani;
    - gli affreschi che ornavano la facciata della Grotta di Santa Cristina descritti nel 1435 da Leonardo Mattei da Udine;
    - il plastico maiolicato di Benedetto Buglioni raffigurante la Crocifissione e il Prodigio (1496);
    - la settecentesca tela, pala dell'altare maggiore della Cappella Nuova del Miracolo, opera di Francesco Trevisani.


    F. Trevisani, Il miracolo di Bolsena
    (olio su tela - Cappella del Miracolo,
    Chiesa di Santa Cristina. Bolsena - sec. XVIII)

    Ogni anno Bolsena e Orvieto celebrano con particolare solennità la festa del Corpus Domini, recando in processione accanto all'eucaristia anche le reliquie del miracolo, fin dall'origine, per ricordare ancora la stretta connessione tra il prodigio di Bolsena e l'istituzione della festa. Da Urbano IV a Giovanni Paolo II ben 15 papi hanno venerato le reliquie del nostro miracolo e visitato i luoghi che ne furono scenario. A Bolsena, nel pomeriggio della festa la solenne processione si snoda per le vie cittadine su di un percorso completamente tappezzato di artistiche infiorate, una manifestazione di devozione da quel lontano 1811, quando i bolsenesi, per la prima volta, ebbero la felicità di trasportare lungo le strade le reliquie del loro miracolo.

    Bolsena non dimentica, e oggi ripresenta a noi e al mondo il miracolo compiuto nel santuario della sua santa Cristina, il quale miracolo ha ravvivato nella chiesa d'allora e ravviva tuttora la coscienza interiore e ha perpetuato il culto esteriore, pubblico e solenne dell'eucaristia, del quale Orvieto e Bolsena conservano e alimentano nel mondo l'inestinguibile fiamma. (Paolo VI, Bolsena, 8 agosto 1976).

    http://www.basilicasantacristina.it/
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 21-07-16 alle 00:37

  2. #2
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    IL MIRACOLO EUCARISTICO DI LANCIANO

    Il prodigio
    Il miracolo eucaristico di Lanciano è il più antico di tutti quelli in cui le sacre Specie furono cambiate in carne e in sangue: risale, infatti, all'VIII secolo.
    Lanciano [1], piccola città degli Abruzzi, è situata a circa 4 km dall'autostrada Pescara-Bari, lungo l'Adriatico, un po' a sud di Chieti. In una piccola chiesa, dedicata a San Legonziano (che s'è voluto identificare con San Longino, il soldato che trapassò il costato e il cuore di Cristo morto sulla croce)- un monaco basiliano, che celebrava la messa in rito latino [2], dopo la consacrazione, cominciò a dubitare della presenza reale di Cristo sotto le sacre Specie. Fu allora che, sotto gli occhi di questo sacerdote, l'ostia si mutò in un pezzo di carne e il vino consacrato in sangue reale che si coagulò in cinque sassolini irregolari di forma e di grandezza differenti.
    Il miracolo fu raccontato su una antichissima pergamena che, nella prima metà del secolo XV, fu rubata ai francescani da due monaci basiliani. I testi in nostro possesso risalgono però al secolo XVI e XVII, cioè almeno 800 anni dopo l'avvenimento. Ma una tradizione costante mantiene vivo il ricordo del prodigio, del quale furono conservate le reliquie.


    Il culto delle reliquie eucaristiche
    I monaci che officiavano nella chiesa di San Legonziano lasciarono Lanciano nel secolo XII. Il convento passò subito ai benedettini… poi, nel 1253, ai francescani conventuali, che nel 1258 ricostruirono la chiesa e la dedicarono a San Francesco. Questi religiosi, a loro volta, dovettero lasciare il luogo nel 1809, quando Napoleone I soppresse gli ordini religiosi e riebbero il loro convento solo nel giugno 1953.
    Le reliquie, chiuse in un reliquiario d'avorio, furono custodite prima nella chiesa di San Legonziano, poi in quella di San Francesco. Al tempo delle incursioni dei turchi negli Abruzzi, un frate minore, chiamato Giovanni Antonio di Mastro Renzo, volle salvarle e, il 1 agosto 1566, partì portandole con sé. Ma, dopo aver camminato tutta la notte, si trovò il mattino dopo ancora alle porte di Lanciano.
    Capì allora che lui e i suoi compagni dovevano rimanervi per conservare le reliquie. Queste, una volta passato il pericolo, furono poste su un altare degno di esse, sul lato destro dell'unica navata della chiesa conventuale.
    Furono chiuse in un vaso di cristallo deposto, questo, in un armadio di legno, chiuso con quattro chiavi. Nel 1920, furono spostate dietro il nuovo altare maggiore. Dal 1923, la "carne" è esposta nella raggiera di un ostensorio, mentre i sassolini di sangue disseccato, sono contenuti in un specie di calice di cristallo ai piedi di questo ostensorio.



    L'esame scientifico
    Le reliquie consistono in cinque gocce di sangue coagulato e in una sottile membrana di carne circolare. Le prime erano vino diventato Sangue, l’altra era l’Ostia magna, trasformata in carne.
    Nel mese di novembre 1970, per le istanze dell'arcivescovo di Lanciano Monsignor Perantoni, e con l'autorizzazione di Roma, i Francescani di Lanciano decisero di sottoporre a un esame scientifico queste reliquie, che risalivano a quasi dodici secoli prima. Certamente era una sfida: ma né la fede cattolica (che qui non era affatto in gioco), né una tradizione storica certa hanno nulla da temere dalla scienza, perché ciascuna rimane nel proprio campo.
    Il compito fu affidato al dott. Edoardo Linoli, capo del servizio all'ospedale d'Arezzo e professore di anatomia, istologia, chimica e microscopia clinica, coadiuvato del prof. Ruggero Bertelli dell'Università di Siena. Il dott. Linoli effettuò dei prelevamenti sulle sacre reliquie, il 18 novembre 1970, poi eseguì le analisi in laboratorio.
    Il 4 marzo 1971, il professore presentò un resoconto dettagliato dei vari studi fatti. Ecco le conclusioni essenziali:

    1. La "carne miracolosa" è veramente carne costituita dal tessuto muscolare striato del miocardio.

    2. Il "sangue miracoloso" è vero sangue: l'analisi cromatografica lo dimostra con certezza.

    3. Lo studio immunologico manifesta che la carne e il sangue sono di natura umana e la prova immunoematologica permette di affermare con certezza che ambedue appartengono allo stesso gruppo sanguigno AB. Questa identità del gruppo sanguigno può indicare l'appartenenza della carne e del sangue alla medesima persona, con la possibilità tuttavia dell'appartenenza a due individui differenti del medesimo gruppo sanguigno.

    4. Le proteine contenute nel sangue sono normalmente ripartite, nella percentuale identica a quella dello schema siero-proteico del sangue fresco normale.

    5. Nessuna sezione istologica ha rivelato traccia di infiltrazioni di sali o di sostanze conservatrici utilizzate nell'antichità allo scopo di mummificazione.

    Certo, la conservazione di proteine e dei minerali osservati nella carne e nel sangue di Lanciano non è né impossibile né eccezionale: le analisi ripetute hanno permesso di trovare proteine nelle mummie egiziane di 4 e di 5.000 anni. Ma è opportuno sottolineare che il caso di un corpo mummificato secondo i procedimenti conosciuti, è molto differente da quello di un frammento di miocardio, lasciato allo stato naturale per secoli, esposto agli agenti fisici atmosferici e biochimici.
    Il prof. Linoli scarta anche l'ipotesi di un falso compiuto nei secoli passati: "Infatti” – dice – “supponendo che si sia prelevato il cuore di un cadavere, io affermo che solamente una mano esperta in dissezione anatomica avrebbe potuto ottenere un taglio uniforme di un viscere incavato (come si può ancora intravedere sulla "carne") e tangenziale alla superficie di questo stesso viscere, come fa pensare il corso prevalentemente longitudinale dei fasci delle fibre muscolari, visibile, in parecchi punti nelle preparazioni istologiche. Inoltre, se il sangue fosse stato prelevato da un cadavere, si sarebbe rapidamente alterato, per deliquescenza o putrefazione”.


    ”Nuovo” esame scientifico
    La relazione del prof. Linoli fu pubblicata in Quaderni Sclavo in Diagnostica, 1971, fasc. 3 (Grafiche Meini, Siena) e suscitò un grande interesse nel mondo scientifico. Nel 1973, il Consiglio superiore dell'Organizzazione mondiale della Sanità, O.M.S./O.N.U., nominò una commissione scientifica per verificare, mediante esperimenti di controllo, le conclusioni del medico italiano. I lavori durarono 15 mesi con un totale di 500 esami. Le ricerche furono le medesime effettuate dal prof. Linoli, con altri complementi. La conclusione di tutte le reazioni e di tutte le ricerche confermarono ciò che già era stato dichiarato e pubblicato in Italia.
    In maniera precisa, fu affermato che i frammenti prelevati a Lanciano non potevano essere assimilati a tessuti mummificati. La loro conservazione dopo quasi dodici secoli, in reliquiari di vetro e in assenza di sostanze conservanti, antisettiche, antifermentative e mummificanti, non è scientificamente spiegabile: infatti i vasi che racchiudono queste reliquie non impediscono l'accesso dell'aria e della luce, né l'entrata di parassiti d'ordine vegetale o animale. Quanto alla natura del frammento di carne, la commissione dichiara senza esitazione che si tratta di un tessuto vivente, perché risponde rapidamente a tutte le reazioni cliniche proprie degli esseri viventi.
    Questo responso conferma perciò in tutto le conclusioni del prof. Linoli. E non è meno sorprendente constatare che un miracolo italiano dell'alto medioevo abbia interessato sino a questo punto l'OMS e le Nazioni Unite! Ma, e questa è una sorpresa, l'estratto-riassunto dei lavori scientifici della Commissione Medica dell'OMS e dell'ONU, pubblicato in dicembre 1976 a New York e a Ginevra, dichiara nella sua conclusione che la scienza, consapevole dei suoi limiti, si arresta davanti alla impossibilità di dare una spiegazione. L'ultimo paragrafo non è certamente una dichiarazione di fede religiosa, ma è almeno l'apologia dell'umiltà che deve possedere colui che si dedica alla ricerca scientifica. Lo scienziato, a un certo momento delle sue investigazioni, deve ricordarsi che egli non è altro che un uomo.



    Note

    [1] L'antico nome di Lanciano fu Anxa, Anxanum o Ansanum. Quest'ultimo termine si trasformò in Lanzanum, parola che evoca quella di "lancia" (lancia). Quest'arma figurava nello stemma angioino della città, come allusione alla sua partecipazione alle crociate e forse anche perché, secondo la tradizione, il soldato Longino era originario di essa.

    [2] Egli usava tuttavia, come i latini, un'ostia di forma rotonda e non come i greci, un`ostia quadrata, di pane fermentato.


    Dal sito http://www.totustuus.org/Miracoli.Eu...o/Lanciano.htm

  3. #3
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    CASCIA: IL BREVIARIO MACCHIATO DI SANGUE

    Cascia, nota a tutti per essere la città di S. Rita, conserva anche la Reliquia di un insigne miracolo eucaristico, avvenuto a Siena nell’anno 1330.
    Nelle vicinanze di quella città un sacerdote, richiesto di amministrare i santi sacramenti a un contadino infermo, prese una particola consacrata, la depose irriverentemente tra le pagine del suo breviario, che strinse sotto il braccio, e andò in casa del malato. Dopo averne ricevuta la Confessione, il sacerdote apri il libro per prendere l’Ostia consacrata, ma, grandemente turbato, constat6 che la particola rosseggiava di vivo sangue tanto da impregnare ambedue le pagine tra le quali era stata posta. Il sacerdote, confuso e pentito, si recò in Siena, al Convento agostiniano, per esporre quanto era avvenuto al P. Simone Fidati da Cascia, celebre predicatore e religioso di santa vita. Questi, udito il fatto e veduto il segno prodigioso, concesse il perdono al sacerdote e chiese di tenere con sé quelle due pagine macchiate di sangue, che in seguito portò una a Perugia e l’altra, quella cui aderiva l’Ostia consacrata, a Cascia, nella chiesa di S. Agostino.


    L’insigne Reliquia, attraverso i secoli, stata sempre onorata dai fedeli con gran venerazione, e i Sommi Pontefici ne hanno promosso il culto con numerose e speciali indulgenze, tra le quali quella della Porziuncola, concessa dal Papa Bonifacio IX nel 1401.
    Il prodigioso avvenimento viene particolarmente ricordato ogni anno per la festa del Corpus Domini, quando la Reliquia viene portata solennemente in processione.
    Nel 1930, in occasione del sesto centenario dell’evento, fu celebrato in Cascia un Congresso eucaristico per l’intera diocesi di Norcia; fu allora inaugurato un prezioso ed artistico Ostensorio e venne pubblicata tutta la documentazione storica reperibile al riguardo.
    Non da omettersi la menzione di un fenomeno singolare: molte persone notano in quelle macchie sanguigne quasi la espressione di un volto umano sofferente e ciò viene rilevato anche dall'impressione fotografica.

    http://www.parrocchie.it/calenzano/s...O%20CASCIA.htm

    Dal sito http://www.parrocchie.it/
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 21-07-16 alle 00:23

  4. #4
    email non funzionante
    Data Registrazione
    30 May 2007
    Messaggi
    83
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito I Miracoli Eucaristici


    L'Eucaristia «compendio di tutti i miracoli»
    (San Tommaso)

    TAVOLA CRONOLOGICA DEI DIVERSI PRODIGI
    VIII sec.
    X sec.
    XI sec.
      • 1010 IVORRA (Sangue) Spagna
    XIII sec.
    XIII sec.
    XIV secolo
    XV secolo
    XVI secolo
      • 1533 MARSEILLE EN BEAUVAISIS (ricupero miracoloso) Francia
      • 1533-1536 PONFERRADA (ricupero miracoloso) Spagna
      • 1536 TRANS EN PR OVENCE (preservazione miracolosa) Francia
      • 1560 MORROVALLE (preservazione miracolosa) Italia
      • 1592 GORCUM-ESCORIAL (Sangue) Olanda
    XVII secolo
      • 1601 LA VIL VENA (preservazione miracolosa) Spagna
      • 1608 FAVERNEY (preservazione miracolosa) Francia
      • 1630 CANOSIO (torrente fermato) Italia
      • 1631 DRONERO (incendio fermato) Italia
      • 1668 LES ULMES (apparizione) Francia
      • 1670 MIRADOUX (incendio fermato) Francia
      • 1686 SINT DENIJS - WESTREM (ricupero miracoloso) Belgio
    XVIII secolo
    XIX secolo
      • 1822 BORDEAUX (apparizione) Francia
      • 1828 HARTMANNSWILLER (apparizione) Francia
    XX secolo
      • 1905 SAINT-ANDRE' DE LA REUNION (apparizione) Francia
      • LOURDES (guarigioni) Francia
      • 1918 LA COURNEUVE (preservazione miracolosa) Francia
      • anni '50 BUI-CHU (castigo di un profanatore) Viet-Nam
      • 1974 CASTELNAU DE GUERS (apparizione) Francia
      • 1978 LA VELINE DEVANT BRUYERES (preservazione miracolosa) Francia
    N.B. Sui 61 prodigi qui elencati, 20 hanno avuto luogo in Francia, 18 in Italia, 11 in Spagna, 4 in Belgio, 3 in Olanda, l in Svizzera, 1 in Portogallo, 1 in Germama, 1 in Polonia, 1 in Vietnam-nord.


    Testo tratto da: J. LADAME - R. DUVIN, I miracoli Eucaristici, Roma: Ed. Dehoniane, 1995, 245-246.

  5. #5
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    I Miracoli Eucaristici di Firenze (1230-1595)

    Nella chiesa di Sant’Ambrogio a Firenze, sono custodite le Reliquie di due Prodigi Eucaristici avvenuti nel 1230 e nel 1595. Nel Miracolo del 1230 un prete, dopo aver celebrato la Messa, distrattamente lasciò nel calice alcune gocce di vino consacrato. Il giorno seguente, tornando a celebrare la Messa nella stessa chiesa trovò dentro al calice delle gocce di sangue vivo rappreso ed incarnato. Il sangue fu subito raccolto in un'ampolla di cristallo. L'altro Miracolo Eucaristico avvenne il venerdì Santo dell'anno 1595, quando scoppiato un furioso incendio nella chiesa restarono prodigiosamente intatte alcune Particole consacrate.


    1230

    Il primo Miracolo si verificò il 30 dicembre del 1230. Un sacerdote di nome Uguccione, terminata la Messa, non si accorse che alcune gocce di vino consacrato erano rimaste nel calice e si erano tramutate in Sangue. Lo storico Giovanni Villani fa un’accurata descrizione del Miracolo: «Il dì appresso, prendendo nuovamente il detto calice vi trovò dentro vivo sangue rappreso […] e ciò fu manifesto a tutte le donne di quel monastero e a tutti i vicini che vi furono presenti e al Vescovo e a tutto il chiericato e poi si palesò a tutti i Fiorentini, i quali, con grande devozione, vi si radunarono intorno per vedere e presero il sangue del calice e lo misero in un’ampolla di cristallo che ancora si mostra al popolo con grande riverenza». Il Vescovo Ardingo da Pavia ordinò di portare la Reliquia in Vescovado, e dopo poche settimane la restituì alle Suore del Monastero che la custodirono presso la chiesa di Sant’Ambrogio. Papa Bonifacio IX, nel 1399, concesse la stessa indulgenza della Porziuncola ai fedeli che avessero visitato la chiesa di Sant’Ambrogio e avessero contribuito ad adornare la Reliquia del Miracolo. Nel 1980 è stato celebrato il 750° anniversario del Prodigio. La Reliquia del Miracolo (alcune gocce di Sangue che misurano circa un centimetro quadrato) si conserva in un prezioso Ostensorio, collocato all’interno di un Tabernacolo in marmo bianco fatto costruire da Mimo da Fiesole.


    Firenze, Chiesa di Sant'Ambrogi
    Immagine dal sito http://upload.wikimedia.org/


    1595

    Il Venerdì Santo del 1595 una candela, accesa sull’altare della cappella laterale, detta del Sepolcro, cadde a terra e la incendiò. La gente accorse subito per domare il fuoco e si riuscì a salvare il Santissimo Sacramento e il calice. Nel trambusto generale, dalla pisside che conteneva alcune Ostie consacrate caddero sei Particole sul tappeto incandescente che nonostante il fuoco furono ritrovate intatte ed unite tra loro. Nel 1628 l’Arcivescovo di Firenze Marzio Medici, dopo averle esaminate, le trovò incorrotte e le fece dunque riporre in un prezioso reliquario. Ogni anno, durante le Quarantore che si celebrano a maggio, le due Reliquie vengono esposte insieme in un reliquario contenente anche un’Ostia consacrata per la pubblica adorazione.

    http://childrenoftheeucharist-waf.or...es_firenze.htm
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 21-07-16 alle 00:24

  6. #6
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: I miracoli eucaristici

    Un «miracolo» eucaristico?

    Lourdes, il prodigio dell’ostia che levita. L'immagine inedita di un episodio inspiegabile accaduto il 7 novembre 1999 durante una Concelebrata Eucaristica a Lourdes. Una particola al momento dell’invocazione dello Spirito Santo si solleva e rimane sospesa fino alla Comunione.


    È un episodio poco conosciuto, anche se le immagini dell’accaduto sono state trasmesse in diretta televisiva dall’emitente francese Antenne 2. Un caso singolarissimo, (supportato da una documentazione televisiva così clamorosa da togliere il fiato), che potrebbe essere 'un autentico prodigio eucaristico moderno'. Non lo si può chiamare 'miracolo eucaristico' perché su di esso non esiste un giudizio da parte dell'Autorità ecclesiastica, ma è certamente un evento che fa molto riflettere.

    A questo 'prodigio eucaristico' è dedicato l’ultimo capitolo del libro del giornalista Renzo Allegri, Il sangue di Dio (Ancora, 2005, 13,00 Euro), che descrive alcuni dei più significativi 'miracoli eucaristici' della storia. In vari momenti in cui vacillava la fede nella presenza reale del Corpo e del Sangue di Gesù nell’Eucaristia - uno dei capisaldi della dottrina cattolica - si sono verificati fenomeni miracolosi, con ostie che hanno sanguinato e si sono trasformate in carne. Il libro di Allegri li racconta con dovizia di particolari e senza cadere nel miracolismo.

    Il volume si chiude con la descrizione di quanto accaduto nella basilica inferiore di Lourdes, il 7 novembre 1999, nel corso di una solenne Santa Messa concelebrata dai vescovi francesi, molti sacerdoti e tutti i superiori dei monasteri trappisti del mondo. Nelle immagini inedite tratte dal video, che Korazym.org riproduce per gentile concessione di Andrea Tornielle e Il Giornale, si vede in primo piano colui che presiede la Concelebrazione Eucaristica, l’allora arcivescovo di Lyon (dal 1998) e presidente della Conferenza episcopale francese (da novembre 1996 fino a novembre 2001), mons. Louis-Marie Billé, creato cardinale nel 2001 e scomparso il 12 marzo 2002. Alla sua destra (a sinistra nelle foto) c’è l’allora arcivescovo di Parigi, cardinale Jean-Marie Lustiger e alla sua sinistra (a destra nelle foto) si vede l’allora arcivescovo di Bordeaux, cardinale Pierre Eyt, scomparso l’11 giugno 2001.

    Mons. Billé ha di fronte a sé sull'altare per la Consacrazione due ostie molto più grandi di quelle che usano i sacerdoti italiani, come del resto è consuetudine in Francia. All'inizio della Santa Messa, le due ostie appaiono nel filmato appoggiate l'una sull'altra, perfettamente aderenti, formando un corpo unico, tanto che non ci si accorge neppure che sono due e non una sola. Sono poste sulla patena, una specie di vassoio, e vi aderiscono perfettamente. Nel filmato ci sono diverse inquadrature che le riprendono in quella posizione e non ci sono dubbi che le due ostie siano fisicamente appoggiate l'una sull'altra e aderiscano alla patena. Al momento dell'Epiclesi, cioè quando i sacerdoti stendono le mani sul pane e sul vino invocando lo Spirito Santo, si verifica il fenomeno.

    Si vede chiaramente l'ostia superiore che inizia a staccarsi da quella sottostante e si solleva. 'Il movimento - scrive Allegri - è impressionante: l'ostia si alza come se sotto di essa fosse scattata una molla e oscilla tre, quattro volte nell'aria prima di prendere una posizione fissa, orizzontale, a circa un centimetro dalla sottostante, e rimane poi in quella posizione fino alla fine del Canone'.

    La ripresa televisiva mette in evidenza vari momenti della cerimonia, durante i quali il celebrante si muove, si sposta, ed è così possibile vedere, attraverso le due ostie, una sollevata nell'aria e l'altra aderente alla patena, il colore dei paramenti indossati dal celebrante. Poiché il filmato con queste immagini è abbastanza lungo e ricco di primi piani, si ha la possibilità di acquisire, con ragionevole certezza, che non si tratta assolutamente di illusione ottica o di inganno di prospettiva. Esperti del settore, dopo attento esame del filmato, hanno escluso nel modo assoluto una manipolazione tecnica delle immagini. Tantomeno sono ipotizzabili fili o trucchi illusionistici perpetrati dai massimi rappresentanti della gerarchia cattolica francese.

    Miracolo eucaristico? Come già detto, le autorità ecclesiastiche francesi, interpellate varie volte, hanno scelto di non fare commenti ufficiali. Però, chiunque vede quel filmato prova un'emozione indescrivibile perché assiste con i propri occhi al verificarsi di un qualche cosa che razionalmente non ha spiegazioni. L’autore del libro riporta il parere di un teologo presente alla celebrazione, il quale ritiene che 'si tratti di un vero segno soprannaturale' e che abbia un significato ecumenico, dato che per la Chiesa ortodossa è proprio al momento dell’Epiclesi che il Corpo e il Sangue di Cristo si rendono presenti, per poi essere 'offerti' da Cristo stesso attraverso le parole del sacerdote. Secondo la teologia cattolica, invece, l’azione che consacra e trasforma il pane e il vino avviene pochi istanti dopo, quando il celebrante pronuncia le parole 'Questo è il mio corpo ...'.

    DONBOSCOLAND.IT - Un «miracolo» eucaristico?
    Ultima modifica di Tomás de Torquemada; 10-06-15 alle 23:44
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  7. #7
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: I miracoli eucaristici

    L'"imposizione delle mani" è un gesto magico e sacramentale, poliedrico e ricorrente nelle più varie culture, che figura nella ritualità cattolica associato alla discesa dello Spirito Santo. I sacerdoti carismatici, in questa maniera, "provocano" anche numerosi svenimenti.
    "Tante aurore devono ancora splendere" (Ṛgveda)

  8. #8
    utente cancellato
    Data Registrazione
    03 Oct 2013
    Località
    Perugia. Umbria
    Messaggi
    6,085
     Likes dati
    1,017
     Like avuti
    1,079
    Mentioned
    45 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: I miracoli eucaristici

    Ma perché dobbiamo credere alle panzane diffuse dall'ignoranza, dalla credulità popolare e dalla saccente volontà della chiesa di dominare le coscienze, come quando tutti andavano dietro alle sue baggianate per paura dell'inferno?

    Tra le cose che per prime mi hanno allontanata dalle religione cattolica, ancora da adolescente, c'è stata proprio la transubstanziazione! Fatto che non solo non mi convinceva, ma che mi faceva sentire una specie di cannibale... Non mi piace pensare di avere nello stomaco il corpo di un altro...Mi fa sentire fortemente a disagio!


    La narrazione dei miracoli, specie di quelli di questi tipo, è solo truffa, mistificazione e menzogna! Francamente non ci vedo nulla di esoterico.
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  9. #9
    .
    Data Registrazione
    13 Apr 2009
    Messaggi
    7,906
     Likes dati
    1,095
     Like avuti
    1,011
    Mentioned
    37 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: I miracoli eucaristici

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Ma perché dobbiamo credere alle panzane diffuse dall'ignoranza, dalla credulità popolare e dalla saccente volontà della chiesa di dominare le coscienze, come quando tutti andavano dietro alle sue baggianate per paura dell'inferno?

    Tra le cose che per prime mi hanno allontanata dalle religione cattolica, ancora da adolescente, c'è stata proprio la transubstanziazione! Fatto che non solo non mi convinceva, ma che mi faceva sentire una specie di cannibale... Non mi piace pensare di avere nello stomaco il corpo di un altro...Mi fa sentire fortemente a disagio!


    La narrazione dei miracoli, specie di quelli di questi tipo, è solo truffa, mistificazione e menzogna! Francamente non ci vedo nulla di esoterico.
    E qui si evince la tua mancanza di comprensione e il tuo fermarti al semplice dato letterale/percettivo.
    Segni particolari: "macchina da espansione razziale euro-siberiana" (Giò91)

  10. #10
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    17 Apr 2009
    Località
    Eighteenth Dynasty of Egypt
    Messaggi
    23,655
     Likes dati
    1,838
     Like avuti
    6,198
    Mentioned
    32 Post(s)
    Tagged
    3 Thread(s)

    Predefinito Re: I miracoli eucaristici


 

 
Pagina 1 di 2 12 UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Miracoli eucaristici
    Di AgnusDei nel forum Cattolici
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 13-04-10, 21:33
  2. Miracoli
    Di simplicio nel forum Cattolici
    Risposte: 6
    Ultimo Messaggio: 02-10-06, 20:45
  3. rassegna fotografica sui Miracoli Eucaristici
    Di uva bianca nel forum Tradizionalismo
    Risposte: 11
    Ultimo Messaggio: 29-05-05, 21:34
  4. Ciampi e Tremonti. Miracoli veri e miracoli annunciati.
    Di beppe2 nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 2
    Ultimo Messaggio: 04-07-04, 16:01
  5. MIracoli
    Di tony (POL) nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 3
    Ultimo Messaggio: 16-06-02, 10:56

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito