"Noi" chi? La letteratura alta non può essere attribuita ad una etnia regionale. Casomai fu opera di ambienti cortesi, delle varie corti dal nord al sud della penisola, e di individui altrettanto geniali di altrettanta varia provenienza.In origine postato da enrique lister
beh, mica è colpa nostra se quando noi si scriveva la Divina Commedia voaltri stavate imparando a riscaldare le caverne![]()
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tornando al serio, la distruzione degli idiomi locali a livello mondiale non è operata tanto dall'inglese, quanto soprattutto dallo spagnolo/portoghese in America Latina e dall'arabo nell'espansione in Africa.
Al contrario il risultato del contatto tra inglese e lingue locali ha dato via il più delle volte ad una mediazione, i cosiddetti pidgins: ovvero ibridi in cui a livello lessicale prevale l'inglese e a livello fonologico/sintattico la lingua locale (per esempio il wes-kos nell'Africa vittoriana).
Anche qui, come in tutto, la globalizzazione quindi non porta alla standardizzazione univoca ma alla rielaborazione localizzata e differenziata
L'arabo poi, nella sua conquista afro-asiatica, non cancellò le lingue locali, vedasi per tutte il persiano e le lingue indostane.
Gli ibridi tipo pidgin e papiamento, poi, sono mostricciattoli senza nè capo nè coda, pari ai prodotti umani della globalizzazione. Altro che "rielaborazione localizzata e differenziata"!




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