Certe parola straniere il loro posto nel linguaggio comune nostrano se lo sono guadagnato sul campo e sarebbe ridicolo appunto usare parole italiane che in certi casi risulterebbero financoi poco coimprensibili.Parlo di terrmini come ad esempio FILM , ROBOT , COMPUTER etc.In origine postato da shelburn
Personalmente penso che una lingua si arricchisca attraverso il contatto con altre culture.
Abbiamo preso "boomerang" dagli aborigeni australiani, per esempio.
Avevamo una parola che indicasse quell'oggetto ?
Mi risulta di no. Quindi "boomerang" costituisce un arricchimento della lingua. Usare una parola italiana per quell'oggetto nuovo ? Avremmo creato un'ulteriore complicazione, aggiungendo un ulteriore nuovo significato ad una parola già esistente, o avremmo creato una parola nuova, e qui non saprei dire, perché le parole nuove possono essere talvolta efficaci e talvolta no. Ma "boomerang" ora è parola capita da tutti gli italiani.
"Stranamente" anche molti stranieri la capiscono :)
Quest'ultimo (secondo me ottimo) risultato sarebbe stato molto più difficile da ottenere se avessimo inventato un termine nuovo.
Quindi sono favorevole all'introduzione di termini stranieri per concetti ed oggetti "nuovi".
Sono invece molto, molto, molto contrario all'uso di parole inglesi, o di qualsiasi altra lingua (ma di solito inglesi) usate in sostituzione di parole italiane già esistenti e perfettamente rispondenti alla bisogna.
In questo caso si tratta di scimiottamenti, talvolta di pura ignoranza, o di esibizionismo culturale (oltre ad altre motivazioni che non cito perché la mia non vuole essere una trattazione esaustiva). Talvolta ignoranza ed esibizionismo convivono nella stessa persona. Si usa, talvolta, il termine inglese per darsi arie di persona colta, commettendo però grossolani errori.
Bruttissimo è quel "mi piace quel videogames" (usando un plurale dove sarebbe stato necessario un singolare) o "arrivarono due karatekas" (usando, in italiano, un plurale inglese per una parola giapponese, che al plurale fa "karateka").
Ma la cosa più brutta è quella già evidenziata da un intervento precedente, quando viene storpiata la grammatica stessa italiana (traduzioni talmente letterali, da rispettare la sequenza inglese delle parole invece di quella italiana, per esempio), o addirittura la gestualità, la cultura stessa (introducendo comportamenti culturali anglosassoni al posto dei nostri) e via dicendo.
Anche in queste cose, talvolta assistiamo ad un arricchimento, ma spesso assistiamo ad un asservimento, un appiattimento su un'unica cultura che non ci appartiene, e rispetto alla quale possiamo vantare cultura e tradizioni millenari di grande civiltà.
Senza voler fare classifiche o confronti su chi sia meglio di chi... rivendico che la diversità è ricchezza... non trasformiamo il mondo in una grande, immensa America... per favore !
Ma diciamo BUON FINE SETTIMANA e non BUON WEEK END o
altrimenti faremo la fine degli ETRUSCHI che scomparvereo proprio poerche' scomparve la loro lingua !




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credo che si tratti di interferenza con lingue regionali, i presume
