RAMALLAH – Un colpo al cuore alla Road map e alle speranze di un processo di pace vicino per Israele e Palestina. Il primo ministro palestinese, Abu Mazen, ha presentato le proprie dimissioni, che entreranno in vigore a 48 ore dalla consegna della lettera di abbandono al presidente Yasser Arafat.
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L'anziano leader, secondo fonti palestinesi, ha accettato le dimissioni, che preoccupano l'Unione europea, impegnata nel favorire il processo di pace tra Israele e la Palestina. L’Ue vede “gravi rischi di una pericolosa instabilità” e, secondo fonti della presidenza italiana dell'Ue, i ministri degli Esteri esprimeranno l’auspicio che l'Anp voglia proseguire “lungo al via delle riforme interne e dell'attuazione del processo di pace”.
Abu Mazen, come aveva anticipato il negoziatore palestinese Erekat, ha lasciato il proprio incarico prima della riunione di oggi del Consiglio legislativo palestinese.
Le dimissioni, che fonti palestinesi interpretano come una mossa tattica, arrivano alla fine di un duro braccio di ferro tra il capo del governo palestinese, appoggiato dal Quartetto (Onu, Ue, Usa e Russia), e il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Yasser Arafat, accusato dal governo Sharon di favorire gli attacchi terroristici anti-israeliani.
(da www.ilnuovo.it 6 SETTEMBRE 2003, ORE 10:00, aggiornato alle 11:40)


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in esilio o usare metodi un pò più spicci.

