Ero a Bologna, ad una riunione del regionale della Federconsumatori quando è entrato un funzionario della CGIL che ci ha detto che era successo un disastro a NY.
Ancora non era in grado di dire se era una disgrazia o un attentato.
Dirò che naturalmente nessuno poteva credere ad un attentato e sperammo in una disgrazia che anche se sempre dolorosa non poteva essere così grave per il nostro futuro.
Mi telefonò un amico per dirmi che la borsa stava precipitando e se non intendessi correre a vendere quei risparmi che avevo investito: francamente dissi che non me ne importava, non potevo pensare alla tasca in un momento tanto grave per tante persone.
Economicamente ed egoisticamente me ne sono anche pentito, ma se tornassi indietro lo rifarei.




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