Senza nulla togliere a Pensiero che (forumisticamente parlando visto che non la conosco di persona) stimo, non capisco come si possa amare così tanto il calcio.
Trovo che sia lo sport che più incarna lo spirito itagliota.
I giocatori sono per la massima parte meridionali (o extracomunitari), così come chi lo gestisce. Gli "atleti", degli ignoranti abissali incapaci di fare qualunque altra cosa nella vita, sono strapagati in relazione al loro impegno, al loro rischio e alle loro competenze. Diffonde il miraggio del facile guadagno (e della conquista di belle donne) senza il sudore della fronte. E' uno dei modi migliori cho lo stato ha trovato per sottrarre ulteriori soldi ai propri cittadini (immoralmente). Serve a chi comanda per "distrarre" il popolo dalle porcate compiute nelle alte sfere.... Panem et circense.... come avevano già capito gli antichi, con la differenza che siccome manca un po' di panem aumentano il circense. Affratella tutti e diffonde il falso amor di patria itagliano (chiaramente nelle competizioni internazionali). Incrementa la già poca cultura che vige nel paese. Crea dei falsi miti (uno su tutti, maradona..... una persona che poteva trovarsi bene soltanto coi napoletani). Riesce a penetrare anche nella vita politica del paese con cui non dovrebbe avere nulla a che fare. In alcuni luoghi è una fede al pari di san gennaro. Genera crimini di ogni tipo comprese frodi fiscali, falsi in bilancio, bancarotte fraudolente, evasioni, riciclaggio e intromissioni mafiose... potrei andare avanti ma è meglio che mi fermi quì.
Forse sbaglio, forse è così perchè siamo in itaglia, ma se dipendesse da me lo vieterei..... anche perchè lo trovo mortalmente noioso!
Spero di non essermi tirato troppe antipatie con queste affermazioni![]()
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