Teoria della conosocenza i deliri di Helena Blavatsky e di Alice Baley? Mi prendi per il culo, immagino.


Teoria della conosocenza i deliri di Helena Blavatsky e di Alice Baley? Mi prendi per il culo, immagino.
Ultima modifica di H.I.M.; 09-10-09 alle 19:48


è ovvio che sia "convincente". l'hanno fatto apposta.
anche il cristianesimo è convincente. sta ovviamente a te decidere se farti convincere o meno, in base a ciò che sai (o al tuo istinto).
io ti posso dire che la parte sulla moneta ripete le solite trite e ritrite boiate che anche un bambino di dieci anni (mediamente intelligente) si vergognerebbe a pensare


Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


Scusa eh, ma cosa significa "vedere la faccenda in maniera non socialista"?
E' come se mi chiedessi di pensare al terzo reich senza il fuhrer, le SS e la gestapo!
Fresco & Co., oltre a proporre l'abolizione della proprietà privata come conditio sine qua non per la realizzazione del progetto Venere, tra le molteplici castronerie parlano di "capitalisti che creano artificiosamente scarsità". La scarsità delle risorse è un fatto oggettivo, altrimenti invece di star qui a discutere, staremmo tutti a nuotare in fiumi di latte e miele. Quindi il superamento di questo "ostacolo", allo stato dell'arte, non è pensabile. Ne consegue che un progetto tanto ambizioso da porsi come obiettivo il sovvertimento dell'ordine naturale, partendo da simili fallacie, nella migliore delle ipotesi è destinato a fallire miseramente, nella peggiore, considerata la pletora di personaggi poco raccomandabili che sostengono il movimento, per non dire del pantheon ideologico a cui esso su ispira - da notare che oltre alle due baldracche teosofiste già citate, vengono menzionati più o meno esplicitamente Gorbachov e Krishnamurti -, Zeitgeist potrebbe rivelarsi l'anticamera di quella robaccia che ti sei messo come firma. Con la differenza che stavolta, con "l'argomento" dell'antireligione, sono riusciti ad arruolare anche parte di quelli che impropriamente vengono definiti scettici, ovvero atei, laicumeni e anticlericali di varia estrazione.
PS: credo comunque che non ci capiamo perché tu parti dal presupposto che bisogna realizzare un progetto, bisogna cioè implementare un dato modello di società con le sue specifiche caratteristiche politiche ed economiche. E' una visoine costruttivista che personalmente rigetto senza troppo esitare, ma a questo punto dovresti essere tu a spiegare come si potrebbe realizzare il VP, in maniera non socialista.
Ultima modifica di H.I.M.; 11-10-09 alle 19:55




Ripeto, un progetto di simile portata, un cambiamento radicale dell'ordine naturale - di quel poco di ordine naturale che ci è rimasto -, un evento quindi che riguarda tutti, non può che avvenire attraverso una massiccia centralizzazione del potere politico, il quale necessariamente passa per forti limitazioni al diritto di proprietà. Il solo postulare una simile ipotesi, richiede pianificazione sociale, lo ammettono i seguaci di Fresco, non capisco perché vuoi negarlo proprio tu.
Ultima modifica di H.I.M.; 11-10-09 alle 21:33


Perchè potrebbe avvenire anche in seguito ad un altro tipo di evento.
Diciamo un evento eccezionale.
Non a caso nei primi post ho affermato che i 3\4 della popolazione mondiale attuale sono di troppo per la sua realizzazione.
A quel punto cambierebbero le regole del gioco.
E non per volontà politica.
Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)


E non ti sfiora il dubbio che invece per volontà politica si crei all'uopo l'evento diciamo eccezionale, o che si tenti in qualche modo si far fuori buona parte della popolazione globale?


Figliolo, lei è un asino...
(D.Pastorelli, cit.)
"Euroschiavi" - I segreti del signoraggio
"Euroschiavi" - I segreti del signoraggio - www.giorgiosimonetti.net
Intervista ad Antonio Miclavez, co-autore insieme a Marco Della Luna del libro "Euroschiavi", un'opera che mira a far luce sulla grande truffa del debito pubblico e sui segreti del signoraggio bancario. Temi trattati nell'intervista: signoraggio primario e secondario, debito pubblico; inflazione, deflazione e euflazione monetaria; Banca d'Italia e BCE; politica monetaria di A. Lincoln e J. F. Kennedy; Giacinto Auriti, il SIMEC e altre monete complementari; possibili strade per giungere ad una sovranità popolare della moneta; mass-media, Beppe Grillo e denuncia del signoraggio; scenari futuri per l'eurozona. Intervista realizzata in data 8 Novembre 2006 a cura di Giorgio Simonetti.
Cosé una Banca centrale? E’ un’istituzione che produce la valuta di un’intera nazione. Basandosi sui precedenti storici, due specifici poteri sono peculiari di questo tipo di banca. Il controllo dei tassi di interesse e il controllo dell’offerta della moneta (o “inflazione”). La banca centrale non solo fornisce moneta all’economia di una nazione, ma la da in prestito applicando un interesse. Dopodiché, regolando la crescita o la concentrazione dell’offerta di moneta, la banca centrale regola il valore della moneta stessa che viene emessa. E’ fondamentale capire come l’intera struttura di questo sistema può produrre solamente un’unica cosa nel lungo termine: Debito.
Non serve molto ingegno per capire questo imbroglio. Dato che ogni singolo dollaro che la banca centrale produce viene prestato applicando un interesse, questo significa che ogni singolo dollaro prodotto consiste in verità in un dollaro più una certa percentuale di debito incorporata da quello stesso dollaro. E finché una banca centrale ha il monopolio nella produzione della moneta di un’intera nazione e presta ogni dollaro con una quota immediata in quello stesso dollaro…da dove dovrà provenire il denaro per pagare quel debito? Ancora una volta potrà venire soltanto da una banca centrale.
Ciò significa che una banca centrale deve continuamente far crescere l’offerta di moneta per poter coprire temporaneamente il debito creato ancora non pagato e come risultato dato che il nuovo denaro viene anch’esso dato in prestito applicando un interesse, si ottiene ancora più debito.
Il risultato finale di questo sistema, senza dubbio, è la schiavitù. Perché è impossibile per il governo e anche per la gente, uscire mai da un debito che si autorigenera. I padri fondatori degli Stati Uniti d’America erano ben consapevoli di tutto questo.
“Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose degli eserciti spiegati, se il popolo americano consentirà alle banche private di controllare l’emissione della moneta, le banche e le corporazioni che cresceranno attorno ad esse, priveranno la gente delle loro proprietà fino a quando i loro figli si sveglieranno senza una casa nel continente che i loro padri hanno conquistato.”
Thomas Jefferson 1743 - 1826