



Dev'essere il totem della destra moderna...
o della sinistra moderna che l'una e l'altra a me pari sono...![]()


L'idea suscita un certo disgusto anche a me, ma se fossi costretto a scegliere tra il crepare ed il farmi trapiantare un organo di un animale...
Più che altro, credo comunque che l'impatto psicologico di un trapianto del genere sarebbe fortissimo, oltre al rigetto fisico.
Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


In origine postato da Fenris
L'idea suscita un certo disgusto anche a me, ma se fossi costretto a scegliere tra il crepare ed il farmi trapiantare un organo di un animale...
Più che altro, credo comunque che l'impatto psicologico di un trapianto del genere sarebbe fortissimo, oltre al rigetto fisico.
Il problema è che queste "ricerche" vengono fatte sulla pelle di migliaia di altri esseri viventi.
Tutti i laboratori che torturano animali andrebbero chiusi. Meglio, dovrebbero rimanere aperti per vivisezionare i vivisettori.
Com'è andata in Mongolia?


Già, l'annosa questione della vivisezione, argomento mai esaurito... troppi i punti di vista da tenere in considerazione, a partire dalla questione se valga di più una vita umana o delle vite animali, se si tratta o meno di una speculazione superflua sostituibile da altri tipi di ricerche, ecc...In origine postato da enrique lister
Il problema è che queste "ricerche" vengono fatte sulla pelle di migliaia di altri esseri viventi.
Tutti i laboratori che torturano animali andrebbero chiusi. Meglio, dovrebbero rimanere aperti per vivisezionare i vivisettori.
Com'è andata in Mongolia?
Ehi, ma ti ricordi che sarei andato in Mongolia?!Mica facile dire com'è andato un viaggio di un mese così, in poche righe... purtroppo in Mongolia siamo arrivati con 6 giorni di ritardi sulla tabella di marcia, quindi ci siamo potuti rimanere solo 4 giorni. La maggior parte del viaggio (18 giorni su 28) l'abbiamo spesa attraversando la Russia, e bhè... è stata un'esperienza assolutamente straordinaria, sia dal punto di vista umano, sia da quello paesaggistico, sia da quello dell'impatto con una realtà socio-economica assolutamente diversa dalla nostra.
Inutile che sottolinei lo sfacelo lasciato dal comunismo, sarà senz'altro facilmente intuibile per te e per chiunque altro non sia comunista o post-comunista. La gente è di una semplicità e disponibilità veramente incredibili, anche se assolutamente inefficiente ed incapace di lavorare. I paesaggi sono di dimensioni che non esistono da noi, si vedono orizzonti distanti forse 20 km, forse 50 o più.
La Mongolia mantiene questa maestosità paesaggistica, anche se di tipo diverso (dolci colline verdi ma completamente prive di alberi, laghi, fiumi...), ma purtroppo reca le visibili cicatrici dello stalinismo nella capitale, nella quale, degli oltre 700 monasteri che esistevano, ne resta solo uno che si è salvato dalla furoa distruttrice del baffone. Il resto è un ammasso grigio di casermoni, strade sporche e dissestate ed aria inquinata che in confronto Milano è una baita alpina. Per fortuna fuori della città sono ancora vive e vegete le antiche tradizioni di pastorizia nomade, si vedono ovunque le tipiche tende di feltro (in una siamo anche entrati, ospiti del padrone di "casa", che ci ha offerto il loro caratteristico tè salato corretto con latte), circondate dagli animali (anche gli yak, esseri incredibili!) e la capitale sembra davvero un altro mondo in confronto. La gente del posto è come quella russa, gentile ed aperta, con molta voglia di comunicare con gli stranieri.
Avrei centomila cose da raccontare, ma rischiamo di mandare il thread off topic, me ne scuso con il suo autore e con il moderatore.
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Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Da sempre contrario alla vivisezione,e a queste porcate contronatura.
Io se mi ammalo crepo,semplice
non mi faccio mettere il cuore di un animale..del resto e' impossibile che funzioni in un uomo.


In origine postato da Fenris
Già, l'annosa questione della vivisezione, argomento mai esaurito... troppi i punti di vista da tenere in considerazione, a partire dalla questione se valga di più una vita umana o delle vite animali, se si tratta o meno di una speculazione superflua sostituibile da altri tipi di ricerche, ecc...
Ehi, ma ti ricordi che sarei andato in Mongolia?!Mica facile dire com'è andato un viaggio di un mese così, in poche righe... purtroppo in Mongolia siamo arrivati con 6 giorni di ritardi sulla tabella di marcia, quindi ci siamo potuti rimanere solo 4 giorni. La maggior parte del viaggio (18 giorni su 28) l'abbiamo spesa attraversando la Russia, e bhè... è stata un'esperienza assolutamente straordinaria, sia dal punto di vista umano, sia da quello paesaggistico, sia da quello dell'impatto con una realtà socio-economica assolutamente diversa dalla nostra.
Inutile che sottolinei lo sfacelo lasciato dal comunismo, sarà senz'altro facilmente intuibile per te e per chiunque altro non sia comunista o post-comunista. La gente è di una semplicità e disponibilità veramente incredibili, anche se assolutamente inefficiente ed incapace di lavorare. I paesaggi sono di dimensioni che non esistono da noi, si vedono orizzonti distanti forse 20 km, forse 50 o più.
La Mongolia mantiene questa maestosità paesaggistica, anche se di tipo diverso (dolci colline verdi ma completamente prive di alberi, laghi, fiumi...), ma purtroppo reca le visibili cicatrici dello stalinismo nella capitale, nella quale, degli oltre 700 monasteri che esistevano, ne resta solo uno che si è salvato dalla furoa distruttrice del baffone. Il resto è un ammasso grigio di casermoni, strade sporche e dissestate ed aria inquinata che in confronto Milano è una baita alpina. Per fortuna fuori della città sono ancora vive e vegete le antiche tradizioni di pastorizia nomade, si vedono ovunque le tipiche tende di feltro (in una siamo anche entrati, ospiti del padrone di "casa", che ci ha offerto il loro caratteristico tè salato corretto con latte), circondate dagli animali (anche gli yak, esseri incredibili!) e la capitale sembra davvero un altro mondo in confronto. La gente del posto è come quella russa, gentile ed aperta, con molta voglia di comunicare con gli stranieri.
Avrei centomila cose da raccontare, ma rischiamo di mandare il thread off topic, me ne scuso con il suo autore e con il moderatore.
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certo che mi ricordo del tuo viaggio. La Mongolia, insieme alla Corea del Nord, all'Iran, all'Islanda e all'India, è da sempre uno dei miei progetti di vacanza "alternativa".
Ce le hai foto da postare?
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L'Islanda è la mia meta sognata da anni e che forse raggiungerò finalmente la prossima estate (con puntatina in Groenlandia compresa). Le foto le sto scannerizzando pian piano, sono quasi 300, se vi interessano le posterò più che volentieri appena finisco!In origine postato da enrique lister
certo che mi ricordo del tuo viaggio. La Mongolia, insieme alla Corea del Nord, all'Iran, all'Islanda e all'India, è da sempre uno dei miei progetti di vacanza "alternativa".
Ce le hai foto da postare?
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Riaffiorano i ricordi degli anni di passione
ritorna il vecchio sogno per la rivoluzione.
Racconti senza fine di gente che ha pagato
non puoi mollare adesso la lotta a questo stato.
La rivoluzione è come il vento, la rivoluzione è come il vento.


Sarebbe cosa molto gradita.In origine postato da Fenris
L'Islanda è la mia meta sognata da anni e che forse raggiungerò finalmente la prossima estate (con puntatina in Groenlandia compresa). Le foto le sto scannerizzando pian piano, sono quasi 300, se vi interessano le posterò più che volentieri appena finisco!![]()
PS. Per quanto riguarda l'Islanda, io ci sono stato, e mi ha un po' deluso. Il tipo umano è troppo simile agli altri scandinavi (annoiato, ipermoderno come mentalità, ormai lontano dalle tradizioni, e le femmine meno belle delle svedesi), con un filo-americanismo ancora più spinto (girano tutti con i macchinoni smessi dai marines della locale base), un paesaggio senza vegetazione e piuttosto lunare, un gran freddo anche d'estate, e pochissime cose da fare o da vedere.
Se non avessi conosciuto una comitiva di locali con cui uscivo, mi sarei annoiato a morte.
Ciao.