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Discussione: I Santorow della Bbc

  1. #1
    I amar prestar aen
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    Predefinito I Santorow della Bbc

    Tratto dal foglio di oggi.

    Gilligan perderà la funzione professionale, e lord Hutton sarà severo:

    L’aggressione della Bbc al governo Blair è rientrata. Voleva suonargliele, è stata suonata. Capostipite di tutte
    le televisioni ben fatte ma anche di tutte le televisioni politicamente corrette, la Beeb aveva giocato malamente il
    suo rilevante ruolo istituzionale durante la guerra in Iraq, e dopo. Risultato: un suo simil-Santoro, Andrew Gilligan, ha detto nel programma Today che il governo aveva imbrogliato dolosamente le carte dei servizi segreti, il governo ha reagito, e siccome la Gran Bretagna è un paese serio Gilligan perderà la funzione ricoperta in modo demagogico e diffamatorio, come annunciava ieri il Guardian, senza nemmeno bisogno di un discorso di Blair da Sofia. Basta una commissione d’inchiesta presieduta da un uomo probo, lord Hutton, e in qualche settimana di audizioni, che si concludono giovedì per la stesura della relazione finale, il gioco è fatto. Che invidia. Tutto quello che da noi va a rovescio,lì ha funzionato alla perfezione. Dopo il colpo basso il governo si è imbestialito, il direttore delle Comunicazioni ha attaccato il sancta sanctorum dell’informazione, e i giornali, compresi quelli di sinistra, non si sono indignati, non hanno fatto il girotondo come da noi per Biagi & C., hanno bensì formulato a se stessi e ai lettori la seguente domanda: chi ha ragione? Può essere che la commissione Hutton alla fine dia un po’ di biada anche al governo, al ministro della Difesa che pare sia stato un po’ spiccio
    nel rivelare la fonte della Bbc (il povero dottor Kelly) e al grande comunicatore Campbell, che nel frattempo si è dimesso per alleggerire la situazione e fa già altri qualificati lavori, ma a sentire
    il Guardian le cose accertate sono che il servizio di Gilligan del 29 maggio era una bufala, che alla Bbc non sanno controllare i loro anchor, e che hanno deciso di insistere sulla bufala mettendosi
    sulla difensiva per troppo tempo, risolvendosi ad ammettere che Blair non aveva falsificato alcunché solo nelle scorse settimane. E questo non va bene. Hanno voglia Greg Dyke e gli altri direttori di protestare contro il governo cattivo che vuole massacrare l’indipendenza della Beeb manomettendo il suo statuto o royal charter, per loro niente girotondi e niente documentari apologetici
    della Bbc, come avviene qui quando le bufale giornalistiche sono
    premiate dalla protesta del valoroso popolo televisivo e dalle chiacchiere della stampa internazionale, quello è un
    paese che a volte, anzi spesso, sa comportarsi seriamente.

    Sempre dal foglio di oggi in un altro articolo
    ....Sempre fenomenale l’opera di disinformazione di Rep. sul caso Kelly. Titolo di sabato in prima pagina: “Blair paga il caso
    Kelly, pesante sconfitta elettorale”. Dall’articolo di Enrico Franceschini (Sleeper): “Il disagio è certo aumentato dal caso Kelly, il suicidio dell’esperto governativo le cui rivelazioni
    alla Bbc hanno rafforzato la tesi che il governo abbia gonfiato il pericolo iracheno, manipolando i dossier informativi dei servizi iracheni, per convincere il paese della necessità di entrare in guerra”. Non è vero: fin qui si è scoperto che Kelly non ha rivelato nulla alla Bbc e che è stato il giornalista della Bbc a inventarsi le cose che Kelly non gli ha detto. Lo ha ammesso la Bbc, e lo stesso giornalista autore del finto scoop ha chiesto scusa. Il corrispondente Sleeper di Rep. non se ne è accorto, eppure
    la notizia si trova ogni giorno su tutti i giornali inglesi in prima pagina da due settimane. La manipolazione è della Bbc, e di Rep.
    che insiste a raccontare il falso. Ieri, per esempio, il leftist Guardian in prima pagina raccontava che l’autore dello scoop anti
    Blair sarà licenziato o quantomeno trasferito ad altro incarico. Non perché sia un giornalista scomodo, qui non c’è nessuno
    che canta Bella ciao, ma in quanto imbroglione. Ci sarà un “cambiamento culturale” dentro la Bbc che disperatamente cerca di disinnescare le critiche” della Commissione Hutton, si legge sul Guardian che svela anche come la Bbc abbia un piano che porterà “a una maggiore prontezza nell’ammettere gli errori”. Ecco perché Rep. racconta balle su Blair. Non per riflesso ideologico,ma per coprire Lupis.

    Per fortuna che qualcuno parla di dittatura mediatica, perchè ascoltando i TG nazionali, qualsiasi Tg, di queste notizie non si trova traccia. Mistero

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
    Sia spendor della patria, e de Troiani
    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  2. #2
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    Predefinito Re: I Santorow della Bbc

    In Origine Postato da locke
    Tratto dal foglio di oggi.

    Gilligan perderà la funzione professionale, e lord Hutton sarà severo:

    L’aggressione della Bbc al governo Blair è rientrata. Voleva suonargliele, è stata suonata. Capostipite di tutte
    le televisioni ben fatte ma anche di tutte le televisioni politicamente corrette, la Beeb aveva giocato malamente il
    suo rilevante ruolo istituzionale durante la guerra in Iraq, e dopo. Risultato: un suo simil-Santoro, Andrew Gilligan, ha detto nel programma Today che il governo aveva imbrogliato dolosamente le carte dei servizi segreti, il governo ha reagito, e siccome la Gran Bretagna è un paese serio Gilligan perderà la funzione ricoperta in modo demagogico e diffamatorio, come annunciava ieri il Guardian, senza nemmeno bisogno di un discorso di Blair da Sofia. Basta una commissione d’inchiesta presieduta da un uomo probo, lord Hutton, e in qualche settimana di audizioni, che si concludono giovedì per la stesura della relazione finale, il gioco è fatto. Che invidia. Tutto quello che da noi va a rovescio,lì ha funzionato alla perfezione. Dopo il colpo basso il governo si è imbestialito, il direttore delle Comunicazioni ha attaccato il sancta sanctorum dell’informazione, e i giornali, compresi quelli di sinistra, non si sono indignati, non hanno fatto il girotondo come da noi per Biagi & C., hanno bensì formulato a se stessi e ai lettori la seguente domanda: chi ha ragione? Può essere che la commissione Hutton alla fine dia un po’ di biada anche al governo, al ministro della Difesa che pare sia stato un po’ spiccio
    nel rivelare la fonte della Bbc (il povero dottor Kelly) e al grande comunicatore Campbell, che nel frattempo si è dimesso per alleggerire la situazione e fa già altri qualificati lavori, ma a sentire
    il Guardian le cose accertate sono che il servizio di Gilligan del 29 maggio era una bufala, che alla Bbc non sanno controllare i loro anchor, e che hanno deciso di insistere sulla bufala mettendosi
    sulla difensiva per troppo tempo, risolvendosi ad ammettere che Blair non aveva falsificato alcunché solo nelle scorse settimane. E questo non va bene. Hanno voglia Greg Dyke e gli altri direttori di protestare contro il governo cattivo che vuole massacrare l’indipendenza della Beeb manomettendo il suo statuto o royal charter, per loro niente girotondi e niente documentari apologetici
    della Bbc, come avviene qui quando le bufale giornalistiche sono
    premiate dalla protesta del valoroso popolo televisivo e dalle chiacchiere della stampa internazionale, quello è un
    paese che a volte, anzi spesso, sa comportarsi seriamente.

    Sempre dal foglio di oggi in un altro articolo
    ....Sempre fenomenale l’opera di disinformazione di Rep. sul caso Kelly. Titolo di sabato in prima pagina: “Blair paga il caso
    Kelly, pesante sconfitta elettorale”. Dall’articolo di Enrico Franceschini (Sleeper): “Il disagio è certo aumentato dal caso Kelly, il suicidio dell’esperto governativo le cui rivelazioni
    alla Bbc hanno rafforzato la tesi che il governo abbia gonfiato il pericolo iracheno, manipolando i dossier informativi dei servizi iracheni, per convincere il paese della necessità di entrare in guerra”. Non è vero: fin qui si è scoperto che Kelly non ha rivelato nulla alla Bbc e che è stato il giornalista della Bbc a inventarsi le cose che Kelly non gli ha detto. Lo ha ammesso la Bbc, e lo stesso giornalista autore del finto scoop ha chiesto scusa. Il corrispondente Sleeper di Rep. non se ne è accorto, eppure
    la notizia si trova ogni giorno su tutti i giornali inglesi in prima pagina da due settimane. La manipolazione è della Bbc, e di Rep.
    che insiste a raccontare il falso. Ieri, per esempio, il leftist Guardian in prima pagina raccontava che l’autore dello scoop anti
    Blair sarà licenziato o quantomeno trasferito ad altro incarico. Non perché sia un giornalista scomodo, qui non c’è nessuno
    che canta Bella ciao, ma in quanto imbroglione. Ci sarà un “cambiamento culturale” dentro la Bbc che disperatamente cerca di disinnescare le critiche” della Commissione Hutton, si legge sul Guardian che svela anche come la Bbc abbia un piano che porterà “a una maggiore prontezza nell’ammettere gli errori”. Ecco perché Rep. racconta balle su Blair. Non per riflesso ideologico,ma per coprire Lupis.

    Per fortuna che qualcuno parla di dittatura mediatica, perchè ascoltando i TG nazionali, qualsiasi Tg, di queste notizie non si trova traccia. Mistero

    Cordiali Saluti
    ma lei non lo sa che tutte le tv sono in mano a berlusconi?
    si informi

  3. #3
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    Predefinito Re: Re: I Santorow della Bbc

    In Origine Postato da svicolone
    ma lei non lo sa che tutte le tv sono in mano a berlusconi?
    si informi
    Non tutte RAI 3 e La 7 sono rosse, quasi peggio della BBC.

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
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    Forte e possente regnator. Deh! fate
    Che il veggendo tornar dalla battaglia
    Dell'armi onusto de' nemici uccisi,
    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
    E il cor materno nell'udirlo esulti.

  4. #4
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    Predefinito Re: Re: Re: I Santorow della Bbc

    In Origine Postato da locke
    Non tutte RAI 3 e La 7 sono rosse, quasi peggio della BBC.

    Cordiali Saluti
    Come quella storiella:

    " 4 contro 100. Come gliele abbiamo date, quante gliene abbiamo sonate....a quei 4!"

  5. #5
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    Predefinito Re: I Santorow della Bbc

    In Origine Postato da locke
    Tratto dal foglio di oggi.
    Gilligan perderà la funzione professionale, e lord Hutton sarà severo:
    L’aggressione della Bbc al governo Blair è rientrata. Voleva suonargliele..............................della Commissione Hutton, si legge sul Guardian che svela anche come la Bbc abbia un piano che porterà “a una maggiore prontezza nell’ammettere gli errori”. Ecco perché Rep. racconta balle su Blair. Non per riflesso ideologico,ma per coprire Lupis.
    Per fortuna che qualcuno parla di dittatura mediatica, perchè ascoltando i TG nazionali, qualsiasi Tg, di queste notizie non si trova traccia. Mistero
    Cordiali Saluti
    Il governo Blair modificò il dossier sulle armi di Saddam

    LONDRA – L’obiettivo era uno solo: fare la guerra all’Iraq. Un fine che, avrà pensato Jonathan Powell, capo di gabinetto del premier britannico Tony Blair, giustificava un cambio nei dossier sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. E così, stando a quanto scrive la stampa britannica, uno dei più fidati collaboratori del premier decise di modificare un passaggio essenziale del rapporto dopo l’intervento di Colin Powell.

    Il segretario di stato americano avvertiva: scrivere che Saddam Hussein userebbe le armi chimiche e batteriologiche solo in caso di attacco rischia di essere utilizzato da persone contrarie all'intervento militare in Iraq. In una e-mail inviata il 19 settembre (cinque giorni prima della pubblicazione del rapporto) a John Scarlett, il numero uno dell'intelligence britannica, Powell osservava che il passaggio era "un problema" e chiedeva che venisse riscritto.

    Nel 22esimo giorno d'inchiesta sulla morte dello scienziato David Kelly, suicidatosi in luglio dopo essere stato indicato come la fonte dei servizi della Bbc che accusavano il governo di avere gonfiato il dossier sull'arsenale di Saddam, è salito nuovamente sul banco dei testimoni il direttore dell’emittente britannica Gavyn Davies. Dopo Davies toccherà a un superiore di Kelly, Bryan Wells, direttore del consiglio per la proliferazione e il controllo delle armi del ministero della Difesa, del numero due di Wells, Patrick Lamb e di due colleghi dello scienziato, James Harrison e John Clark. (24 SETTEMBRE 2003, ORE 12.50)


    Quest'articolo non l'ho ripreso da Rep ma da IlNuovo.
    Scommetto che per te comunque è più grave che un giornalista metta in bocca a qualcun'altro cose mai dette, che un primo ministro (e sui collaboratori) di una moderna democrazia occidentale mentisca spudoratamente su questioni di rilievo planetario e (per ora) farla franca, vero ?
    Perchè di tutta questa vicenda il dato più eclatante è che il governo inglese (non tutto per la verità) ha MENTITO e modificato i dossier sulle armi irachene in modo da avere un pretesto per attaccare militarmente (e senza un minimo di legittimazione) uno stato sovrano.
    Non ti lamentare poi se l'informazione (tutta comunista....o quasi, come dicono alcuni) non ha dato rilievo alla tua notizia.
    Non è stato fatto solo perchè come notizia era semplicemente RISIBILE !

  6. #6
    I amar prestar aen
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    Predefinito Re: Re: I Santorow della Bbc

    In Origine Postato da Crack!
    Il governo Blair modificò il dossier sulle armi di Saddam

    LONDRA – L’obiettivo era uno solo: fare la guerra all’Iraq. Un fine che, avrà pensato Jonathan Powell, capo di gabinetto del premier britannico Tony Blair, giustificava un cambio nei dossier sulle armi di distruzione di massa di Saddam Hussein. E così, stando a quanto scrive la stampa britannica, uno dei più fidati collaboratori del premier decise di modificare un passaggio essenziale del rapporto dopo l’intervento di Colin Powell.

    Il segretario di stato americano avvertiva: scrivere che Saddam Hussein userebbe le armi chimiche e batteriologiche solo in caso di attacco rischia di essere utilizzato da persone contrarie all'intervento militare in Iraq. In una e-mail inviata il 19 settembre (cinque giorni prima della pubblicazione del rapporto) a John Scarlett, il numero uno dell'intelligence britannica, Powell osservava che il passaggio era "un problema" e chiedeva che venisse riscritto.

    Nel 22esimo giorno d'inchiesta sulla morte dello scienziato David Kelly, suicidatosi in luglio dopo essere stato indicato come la fonte dei servizi della Bbc che accusavano il governo di avere gonfiato il dossier sull'arsenale di Saddam, è salito nuovamente sul banco dei testimoni il direttore dell’emittente britannica Gavyn Davies. Dopo Davies toccherà a un superiore di Kelly, Bryan Wells, direttore del consiglio per la proliferazione e il controllo delle armi del ministero della Difesa, del numero due di Wells, Patrick Lamb e di due colleghi dello scienziato, James Harrison e John Clark. (24 SETTEMBRE 2003, ORE 12.50)


    Quest'articolo non l'ho ripreso da Rep ma da IlNuovo.
    Scommetto che per te comunque è più grave che un giornalista metta in bocca a qualcun'altro cose mai dette, che un primo ministro (e sui collaboratori) di una moderna democrazia occidentale mentisca spudoratamente su questioni di rilievo planetario e (per ora) farla franca, vero ?
    Perchè di tutta questa vicenda il dato più eclatante è che il governo inglese (non tutto per la verità) ha MENTITO e modificato i dossier sulle armi irachene in modo da avere un pretesto per attaccare militarmente (e senza un minimo di legittimazione) uno stato sovrano.
    Non ti lamentare poi se l'informazione (tutta comunista....o quasi, come dicono alcuni) non ha dato rilievo alla tua notizia.
    Non è stato fatto solo perchè come notizia era semplicemente RISIBILE !
    Da quello che so i giornali inglesi, anche di sx, per il momento riportano la notizia che la BBC abbia mentito, questo fino a ieri. Ora andrò a leggerli appena il lavoro mi lascia un pò di tempo per controllare se ci sono novità, altrimenti confermo il succo del post iniziale, cioè la disinformazione di tutti i media (non solo REp) sull'argomento. why?

    Cordiali Saluti
    E voi tutti, o Celesti, ah! concedete,
    Che di me degno un dì questo mio figlio
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    Che il veggendo tornar dalla battaglia
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    Dica talun: NON FU SI' FORTE IL PADRE:
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  7. #7
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    Predefinito Re: Re: Re: I Santorow della Bbc

    In Origine Postato da locke
    La 7 sono rosse, quasi peggio della BBC.
    E' noto che Tronchetti Provera non abbia affari in corso con il Presidente del Consiglio, per tacere quelli andati a buon fine (vedasi sponsorizzazione del Milan per 24 milioni di €, senza obblighi da parte della squadra, concessioni telefoniche governative, acquisto delle defunte Pagine Utili, ecc, ecc).
    Spira il vento.

  8. #8
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    Predefinito

    " ... ....Sempre fenomenale l’opera di disinformazione di Rep. sul caso Kelly. Titolo di sabato in prima pagina: “Blair paga il caso
    Kelly, pesante sconfitta elettorale”. Dall’articolo di Enrico Franceschini (Sleeper): “Il disagio è certo aumentato dal caso Kelly, il suicidio dell’esperto governativo le cui rivelazioni
    alla Bbc hanno rafforzato la tesi che il governo abbia gonfiato il pericolo iracheno, manipolando i dossier informativi dei servizi iracheni, per convincere il paese della necessità di entrare in guerra”. Non è vero: fin qui si è scoperto che Kelly non ha rivelato nulla alla Bbc e che è stato il giornalista della Bbc a inventarsi le cose che Kelly non gli ha detto. Lo ha ammesso la Bbc, e lo stesso giornalista autore del finto scoop ha chiesto scusa. Il corrispondente Sleeper di Rep. non se ne è accorto, eppure
    la notizia si trova ogni giorno su tutti i giornali inglesi in prima pagina da due settimane. La manipolazione è della Bbc, e di Rep.
    che insiste a raccontare il falso. "

    cari lettori di repubblica, così numerosi e sempre informati, non avete nulla da commentare?

  9. #9
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    In Origine Postato da antonio
    ..leggetevi i diari...sara' mica un caso che Blair sta ricevendo batoste, vero?
    già glielo avevo detto,questa di blair che perde i voti per l'iraq è a mio avviso del tutto errata: mispieghi allora perchè schoeder ha preso una legnata storica.
    ma non giri attorno all'argomento: repubblica è stata clamorosamente smentita dal guardian e la stessa bbc ha ammesso che kelly non aveva detto ciò che la stessa emittente affermava e ha pure chiesto scusa per la menzogna .
    e repubblica che fa? parla esattamente come lei(o meglio lei parla esattamente come repubbica).
    neanche di fronte all'evidenza si arretra vero?

  10. #10
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    Doppia conduzione
    Tutto l'universo ormai sa che Blair e Bush
    hanno raccontato balle sulle armi di distruzione
    di massa di Saddam e sull'imminente
    attacco dell'Iraq al resto del mondo, per
    giustificare l'ultima guerra. Tutto l'universo
    tranne Giuliano Ferrara che, con tutto il
    rispetto, non fa nemmeno capoluogo. Ieri
    il Platinette Barbuto, che è «molto intelligente
    » a prescindere e piace molto anche a
    sinistra, le ha cantate chiare alla Bbc, che
    quelle balle ha smascherato. Ha parlato di
    «aggressione della Bbc al governo» e si è
    felicitato per l'epurazione del giornalista
    Andrew Galligan, «un simil-Santoro», licenziato
    «senza nemmeno bisogno di un
    discorso di Blair da Sofia». E questo perché
    - gongola Ferrara - «la Gran Bretagna è un
    paese serio». Mica come l'Italia, dove per
    epurare due giornalisti e un comico deve
    scomodarsi addirittura il presidente del
    Consiglio, con tutto quello che ha da fare
    con Apicella, Tony Renis e Mussolini. A
    Londra - aggiunge ammirato Platinette -
    «non hanno fatto il girotondo come da noi
    per Biagi & C., come avviene qui quando
    le bufale giornalistiche sono premiate dalla
    protesta del valoroso popolo televisivo».
    Ora, fermo restando che la Bbc ha raccontato
    la pura e semplice verità, sarebbe
    interessante capire quali sarebbero le «bufale
    giornalistiche» che sarebbero costate il
    posto a Biagi e Santoro. Quando mai i due
    hanno mentito? Quando hanno avuto la
    possibilità di difendersi (magari in una
    commissione d'inchiesta come quella britannica)?
    In questa storia, l'unico che mente
    per la gola è Ferrara. Per questo piace
    tanto al Cavaliere: se non sono ballisti, non
    li vuole. E’ una fortuna che l'Italia non sia
    un «paese serio». Altrimenti Berlusconi sarebbe
    solo al mondo.
    Maurizio Belpietro, con tutti i titoli di
    prima pagina sul conte Aigor «supertestimone
    » e le «prove delle tangenti all'Ulivo»
    (molto esclusive, talmente esclusive che le
    ha viste solo lui), lavorerebbe da tempo in
    una drogheria.
    Vittorio Feltri, dopo lo scoop sensazionale
    sul «conto estero di Di Pietro» da 5
    miliardi e soprattutto dopo le scuse a Di
    Pietro per essersi inventato tutto, farebbe
    da anni l'indossatore di mezza età.
    Paolo Guzzanti, celebre per aver bevuto
    e rilanciato le baggianate di Vincenzo
    Zagami, alias «signor Favaro», presunto supertestimone
    e sicuro truffatore, sulla tangente
    di Telekom Serbia in sacchi di juta, si
    limiterebbe ad ammorbare il Senato, lasciando
    in pace gli incolpevoli lettori del
    Giornale.
    Così come il senatore Lino Jannuzzi, la
    cui collezione di falsi d'autore è da record
    del mondo.
    Carlo Rossella, noto esportatore di falsi
    dossier su Saddam dal mercato italiano a
    quello americano passando per la Nigeria,
    si limiterebbe all'impegno di parrucchiere
    personale del Cavaliere, che già lo tiene
    molto occupato.
    Quanto a Ferrara, con il giornalismo
    non avrebbe neanche potuto cominciare.
    Nei paesi seri, l'ultima cosa che può fare
    un funzionario di partito è il commentatore
    tv, l'editorialista o il direttore di un giornale.
    Soprattutto se ha lavorato per un servizio
    segreto straniero (Cia, Kgb, Mossad o
    Gennarino 'o spione, cambia poco) in cambio
    di buste gialle piene di contanti consegnate
    dietro una siepe. E soprattutto se
    produce frottole in quantità industriali. Tipo
    la montatura delle torture in Somalia,
    sparata da Panorama quando lo dirigeva
    Platinette. O le fantomatiche tangenti incassate
    da Di Pietro, rivelate dal Foglio fin
    dalla fondazione, e naturalmente mai esistite.
    Giù giù fino alle fesserie sulla guerra in
    Iraq alle corbellerie sulla legge Gasparri.
    Come questa, dell'altroieri: «Il conflitto
    d'interessi è la maschera propagandistica
    di uno degli interessi in campo - quello dei
    «debenedettiani di Repubblica» - che denuncia
    il conflitto dell'altro soggetto in
    campo (Berlusconi), ma per interesse». Da
    un lato un imprenditore privato che pubblica
    due giornali, dall'altro un imprenditore
    privato che fa il presidente del Consiglio
    e possiede mezza dozzina di giornali e tre
    televisioni, controllandone indirettamente
    altre quattro. C'è, è vero, una «anomalia
    gigantesca»: ma è la Rai, che andrebbe «privatizzata
    ». Anche perché «tutta la tv è inguaribilmente
    di sinistra, compresa Mediaset
    », anche senza «gli eccessi clamorosi e
    indifendibili di Biagi&Santoro&Luttazzi».
    E, se lo dice Ferrara, c'è da crederci, perché
    lui è molto intelligente. E molto coraggioso,
    ai limiti della temerarietà. Con sprezzo
    del pericolo, continua a bastonare sui giornali
    di Berlusconi gli epurati da Berlusconi:
    un signore di 84 anni e due professionisti
    che avevano il torto di fare ascolti a lui
    sconosciuti. Ecco finalmente spiegata
    l'idea ferrariana della «doppia conduzione
    », nell'ambito del gioco di squadra modello
    Raiset: Silvio li tiene fermi e Giuliano
    li mena.

 

 
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