Tratto dal foglio di oggi.
Gilligan perderà la funzione professionale, e lord Hutton sarà severo:
L’aggressione della Bbc al governo Blair è rientrata. Voleva suonargliele, è stata suonata. Capostipite di tutte
le televisioni ben fatte ma anche di tutte le televisioni politicamente corrette, la Beeb aveva giocato malamente il
suo rilevante ruolo istituzionale durante la guerra in Iraq, e dopo. Risultato: un suo simil-Santoro, Andrew Gilligan, ha detto nel programma Today che il governo aveva imbrogliato dolosamente le carte dei servizi segreti, il governo ha reagito, e siccome la Gran Bretagna è un paese serio Gilligan perderà la funzione ricoperta in modo demagogico e diffamatorio, come annunciava ieri il Guardian, senza nemmeno bisogno di un discorso di Blair da Sofia. Basta una commissione d’inchiesta presieduta da un uomo probo, lord Hutton, e in qualche settimana di audizioni, che si concludono giovedì per la stesura della relazione finale, il gioco è fatto. Che invidia. Tutto quello che da noi va a rovescio,lì ha funzionato alla perfezione. Dopo il colpo basso il governo si è imbestialito, il direttore delle Comunicazioni ha attaccato il sancta sanctorum dell’informazione, e i giornali, compresi quelli di sinistra, non si sono indignati, non hanno fatto il girotondo come da noi per Biagi & C., hanno bensì formulato a se stessi e ai lettori la seguente domanda: chi ha ragione? Può essere che la commissione Hutton alla fine dia un po’ di biada anche al governo, al ministro della Difesa che pare sia stato un po’ spiccio
nel rivelare la fonte della Bbc (il povero dottor Kelly) e al grande comunicatore Campbell, che nel frattempo si è dimesso per alleggerire la situazione e fa già altri qualificati lavori, ma a sentire
il Guardian le cose accertate sono che il servizio di Gilligan del 29 maggio era una bufala, che alla Bbc non sanno controllare i loro anchor, e che hanno deciso di insistere sulla bufala mettendosi
sulla difensiva per troppo tempo, risolvendosi ad ammettere che Blair non aveva falsificato alcunché solo nelle scorse settimane. E questo non va bene. Hanno voglia Greg Dyke e gli altri direttori di protestare contro il governo cattivo che vuole massacrare l’indipendenza della Beeb manomettendo il suo statuto o royal charter, per loro niente girotondi e niente documentari apologetici
della Bbc, come avviene qui quando le bufale giornalistiche sono
premiate dalla protesta del valoroso popolo televisivo e dalle chiacchiere della stampa internazionale, quello è un
paese che a volte, anzi spesso, sa comportarsi seriamente.
Sempre dal foglio di oggi in un altro articolo
....Sempre fenomenale l’opera di disinformazione di Rep. sul caso Kelly. Titolo di sabato in prima pagina: “Blair paga il caso
Kelly, pesante sconfitta elettorale”. Dall’articolo di Enrico Franceschini (Sleeper): “Il disagio è certo aumentato dal caso Kelly, il suicidio dell’esperto governativo le cui rivelazioni
alla Bbc hanno rafforzato la tesi che il governo abbia gonfiato il pericolo iracheno, manipolando i dossier informativi dei servizi iracheni, per convincere il paese della necessità di entrare in guerra”. Non è vero: fin qui si è scoperto che Kelly non ha rivelato nulla alla Bbc e che è stato il giornalista della Bbc a inventarsi le cose che Kelly non gli ha detto. Lo ha ammesso la Bbc, e lo stesso giornalista autore del finto scoop ha chiesto scusa. Il corrispondente Sleeper di Rep. non se ne è accorto, eppure
la notizia si trova ogni giorno su tutti i giornali inglesi in prima pagina da due settimane. La manipolazione è della Bbc, e di Rep.
che insiste a raccontare il falso. Ieri, per esempio, il leftist Guardian in prima pagina raccontava che l’autore dello scoop anti
Blair sarà licenziato o quantomeno trasferito ad altro incarico. Non perché sia un giornalista scomodo, qui non c’è nessuno
che canta Bella ciao, ma in quanto imbroglione. Ci sarà un “cambiamento culturale” dentro la Bbc che disperatamente cerca di disinnescare le critiche” della Commissione Hutton, si legge sul Guardian che svela anche come la Bbc abbia un piano che porterà “a una maggiore prontezza nell’ammettere gli errori”. Ecco perché Rep. racconta balle su Blair. Non per riflesso ideologico,ma per coprire Lupis.
Per fortuna che qualcuno parla di dittatura mediatica, perchè ascoltando i TG nazionali, qualsiasi Tg, di queste notizie non si trova traccia. Mistero
Cordiali Saluti




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