In origine postato da mustang
....segretarie, ma non solo..
Il viaggio americano del Cav. è andato piuttosto bene
(Chi se n'è accorto?), e Rupert Murdoch, ha fatto la sua parte
(Sponsorizzando il "premio"). Anche Silvio Berlusconi ha fatto la sua parte, sebbene le battute sulle segretarie carine stiano meglio nel copione di un capo d’azienda di turismo e soggiorno che nella partitura del premier.
Tant’è. Peccato veniale
(A casa sua; la, quelli che non l'hanno sbertucciato, l'hanno ignorato).
C’è invece un problema capitale che sottoponiamo all’attenzione del primo ministro.
Prendendolo per il suo verso, che qualche volta è l’entertainment, qualche volta la politica, sempre più spesso la storia
(QUALE storia; quella revisionata allo champagne?).
Vuole fare il gran cerimoniere della Costituzione europea, ed essere ricordato alla stregua di europeisti come il caro Giuseppe Pella e l’ottima sequela di rispettati e sbiaditi euroitaliani? Si accomodi.
Vuole fare politica alla grande, e segnare un punto serio all’attivo in una politica europea sempre più controversa, sempre più degna di vero dibattito e vero conflitto, specie sui principi?
Metta il veto italiano a qualunque testo di trattato costituzionale che non contenga un esplicito riferimento al retroterra giudaico-cristiano della nostra civilizzazione
(Chi glie lo dice a Pieffebi??? Ma, li leggi gli articoli prima di postarli, mustang???).
Lo può fare. Al massimo si rinvierà di qualche mese l’approvazione del trattato socialmassonico
(Dovrebbe condividerlo, allora, la tessera P2 n° 1816 amico di Craxi!) varato dai saggi di Bruxelles.
Non sarà un gran danno, si troverà un compromesso, magari con una menzione della separazione tra Chiesa e Stato. E un posticino nella storia, non da boutadier, il Cav. se lo sarà conquistato con il coraggio che tutti gli riconoscono
(Chi??).
Sennò è il taglio di un nastro, tra l’altro bianco rosso e blu, che non sono i colori dell’Europa ma della Francia.
E’ giusto che lo faccia? Sì.
Avvenire, il giornale dei vescovi, ha rispiegato ieri per l’ennesima volta che quel riferimento alla tradizione identitaria europea, testimoniato dalla stessa conformazione storica e geopolitica del continente, non va inteso e non sarebbe inteso come un atto di integralismo, bensì come un omaggio alla laicità del pensiero, quella vera.
Può farlo? E’ realistico che lo faccia? Sì
(Non ci giurerei!).
Se non andiamo errati, l’Italia ospita il Vaticano, che non è un passante.
Se non ci sbagliamo, la coalizione eletta per governare il paese ed esprimerne gli orientamenti non dovrebbe dargli problemi, non l’Udc e nemmeno An, non la Lega e nemmeno Forza Italia
(C'è il patto del notaio con Bossi che gli crea qualche "problemino"). Ne nascerebbe un gigantesco dibattito di principio, colto e illuminato ma senza grembiulini, mariannes e tricoteuses, dal quale il Cav., anche senza taglio di nastri, uscirebbe come quel che è o dovrebbe essere: uno che guida e non si lascia guidare
(Detto da CHI lo guida fa un po' ridere).
Ferrara su il Foglio