...si capiscono i "perché".
Legge Gasparri, la Lega ci ripensa
"Al voto compatti per il sì"
Storace: "Quella legge è stata scritta da altri"
Il ministro: "Un testo ispirato dalla Consulta e da Ciampi"
ROMA - La Lega ha deciso di dire "sì" alla legge Gasparri. E mercoledì, alla Camera, voterà compatta. Lo ha detto il presidente della Commissione finanze della Camera, Giancarlo Giorgetti, nel giorno in cui lo stesso ministro delle Comunicazioni replica a Francesco Storace e all'ipotesi, ventilata dal governatore del Lazio, che l'autore della legge non sia il ministro: "L'ho scritta con molti altri - ha precisato Gasparri-, esperti, tecnici e giuristi. Il testo è più di un anno che lo stiamo discutendo".
La Lega, dunque, ci ripensa, dopo la sortita, imprevista, di martedì scorso, quando, dopo il voto sulla costituzionalità della legge, il Carroccio aveva lanciato un monito preciso al ministro Gasparri e agli alleati della Casa delle Libertà: "Se non arriveranno delle risposte chiare e precise alle domande di democrazia e di pluralismo delle varie realtà territoriali del nostro Paese - aveva detto il capogruppo Alessandro Cè - la Lega Nord voterà contro questa legge". Arma del ricatto, in sostanza, l'agognata "Rai del Nord".
Oggi, macchina indietro. Almeno stando a quanto dichiarato dal presidente della commissione Finanze della Camera, Giancarlo Giorgetti, che da Saint Vincent, dove ha partecipato al convegno della Fondazione Donat Cattin, ha detto che la Lega voterà "sì", compatta, il prossimo mercoledì.
Un testo di legge che ha come "coautrice morale" la Corte Costuzionale, e nel quale "alcuni grandi principi sono tratti dal messaggio di Ciampi alle Camere". La precisazione arriva dallo stesso Maurizio Gasparri, che ha replicato alle affermazioni del suo collega di partito, e presidente della Regione Lazio, Francesco Storace, secondo il quale il disegno di legge sulla riforma del sistema radiotelevisivo sarebbe stato ispirato da altri.
"Non vogliamo - ha detto Storace nel corso dell'intervento al convegno di Alleanza Nazionale, a Fiuggi - che i nostri parlamentari vengano trasformati in guerrieri solo quando si tratta di approvare la legge Cirami, il conflitto di interessi e la riforma della Rai, una legge che non dobbiamo attribuire ad un nostro ministro, ma a chi l'ha scritta veramente".
"Certamente - ha detto Gasparri, a Firenze per il centenario della casa editrice Vallecchi - ci mancherebbe altro: la legge l'ho scritta con tanti altri, esperti, tecnici, giuristi e collaboratori". Un testo "che stiamo discutendo da più di un anno - ha agiunto il ministro - e vi confesso: è molto cambiato". Poi, qualche esempio: "Il digitale terrestre è stato cambiato, tenendo conto delle sentenze della Corte Costituzionale, che è coautrice morale del testo". Ed "alcuni grandi principi sono stati tratti dal massaggio alle Camere del Presidente della Repubblica, Ciampi. Se volete - ha detto, ironicamente, Gasparri - continuo con l'elenco degli autori".
(27 settembre 2003)
Vogliamo una commissione parlamentare che indaghi sul Patto del Notaio!




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