Caro Gazzettino
Parlando della Lega Nord, il signor Francesco Lusciano (Il Gazzettino del 26 settembre 2003) asserisce che in ogni dibattito attorno a questo movimento politico, si dimenticano con facilità i numeri elettorali che valgono oggi un 3,9%, a fronte di un 10,1% di qualche anno fa.
Questa è la realtà di cui si deve tener conto, dichiara perentorio il signor Francesco e continua argomentando che "saremo dei provinciali e disperati, se crediamo in Bossi".
Potrà anche essere vero, ma devo confermarle signor Francesco, che proprio partendo da altri numeri, ho maturato scelte opposte alle sue in merito a questo movimento.
Mi chiedo allora in termini elettorali, quanto valgono le 3.600.000 pensioni di invalidità elargite allegramente
negli ultimi trent'anni da governi, finte opposizioni e premurosi sindacati.
Quanto vale in termini elettorali, una burocrazia elefantiaca che - per stessa ammissione della sinistra -
è più o meno il doppio di quella necessaria.
Quanto valgono in termini elettorali, le regioni autonome che godono di benefici fiscali assolutamente impensabili
per le altre regioni.
Quanto valgono in termini elettorali, le prebende, i benefits e ogni altro genere di strumento distributivo della ricchezza - tangenti incluse - che decine di governi, contrastati da finte opposizioni, hanno distribuito a dritta e a manca per garantire la propria esistenza.
Ecco vede signor Francesco, partendo dai dati sopra citati e pur non disponendo di elevata dimestichezza con la matematica, le posso confermare che attraverso personali calcoli, il consenso elettorale potenziale della Lega Nord, prescindendo dalla bontà della sua proposta politica, coincide incredibilmente con il 3.9%!
Cordiali saluti.
Orlando N.




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