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Hardcore Hooligan
Byo / Burning Heart / Self
Oi! Tutto lo stadio!
Spesso mi capita, mentre il lettore fa girare il cd di turno, di perdermi in bizzarre riflessioni. E "Hardcore Hooligans" ha fatto di tutto perchè la mia mente si abbandonasse fra le immagini di stadi e gradinate, luoghi dalla sorte paradossale, più silenziosi e disabitati di una chiesa durante la settimana e invece mecca del delirio e della passione nei weekend.
Brani dalle note sguaiate e casinare come "Southgate (Euro 96)" mi hanno innescato un inarrestabile processo di immedesimazione nell`atmosfera di uno stadio Inglese, posto in cui tutti i sensi sono allertati come non mai: gli odori pungenti di bengala, birre e erba bagnata stimolano l`olfatto, la vista si gode i mille colori della curva e le geometrie del pallone, le mani sono spinte a stringersi con quelle di sconosciuti supporters della stessa squadra, e l`orecchio assordato da caterve di rumori compressi fra loro, incita la gola ad alzare la voce più che può.
In questo ammasso di sensazioni, risaltano nitide le urla della gente e i travolgenti cori da stadio, fatti di elementari melodie ripetute fino allo sfinimento, finchè il cuore palpita;
e là in prima fila vedo i Londinesi Businnes, capi del pogo sulle gradinate, per nulla intimoriti o confusi ma anzi tanto inebriati da aver deciso di prendere spunto da tutto questo per la realizzazione del loro ultimo cd, un vero manifesto di ogni punk-ultras.
In fondo attorno a tutta questa premessa sta l`essenza di un album così: zero impegno 100% fun, zero introspezione 100% passioni e grida epidermiche, zero imprevedibilità e 100%...va bè ci siamo capiti, la longevità non è il suo forte!
Il pur attraente ritornello di "England 5, Germany 1" martella fino alla noia l`udito e rappresenta un simbolo di questa produzione: molto divertente, grezza, volendo anche coinvolgente, ma eccessivamente ripetitiva, buona per un ep, poco più.
Le tante vecchie canzoni rispolverate dal passato come "Maradona" o "Saturday`s Heroes" soffiano ventate di nostalgia e danno comunque una certa brillantezza a un presente un pò appannato, che riesce però a tirar fuori dal cappello una magnifica ballatona come "No One Likes Us".
La storia però lo dimenticherà presto, al contrario di mostri sacri come "Suburban Rebels"...altra pasta!
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